La salute differente
Fattori psico-sociali di rischio nella vita lavorativa delle donne e interventi di prevenzione-protezione
Milano, Via Bernardino Luini 5
22 giugno 2004 - ore 9 - 13
Elpore th. organizza il quarto convegno dedicato al benessere psicologico sul lavoro ed alla qualità delle organizzazioni.
Il problema principale della minor tutela delle donne in fatto di sicurezza e salute in ambito lavorativo sta nella loro scarsa rappresentanza, soprattutto in settori, quali i sindacati, in cui ci si occupa di questi problemi. È importante promuovere una maggior partecipazione delle donne nelle prese di decisioni, soprattutto riguardo la salute e sicurezza al lavoro. Partecipazione che porterebbe maggiori informazioni sui rischi e maggiori possibilità di prevenirli.
- La percentuale degli infortuni professionali sta diminuendo velocemente, più per gli uomini rispetto alle donne;
- Uomini e donne soffrono di diverse tipologie di infortuni e con diverse percentuali; questa differenza è strettamente legata al lavoro e alla segregazione delle mansioni;
- La stima degli infortuni per le donne è più elevata per i lavoro che richiedono velocità e con più elevata domanda; così stanchezza ed esaurimento possono contribuire;
- L'uso di strumenti, equipaggiamento e macchinari disegnati per uomini può contribuire ad aumentare il rischio di infortuni femminili rispetto a quelli maschili;
- Sarebbe giusto considerare il numero di ore lavorate, ma tali valori sono statisticamente sottostimati rispetto al reale monte ore dei lavoratori. Ci sarebbe bisogno di un approfondimento riguardo a questa problematica.
- Sarebbe utile che le politiche di intervento spingano a disegnare più in dettaglio non solo il numero degli infortuni ma anche le tipologie degli stessi relative al genere, suddividendolo anche rispetto al tipo di settore in cui avvengono.
- Sia uomini che donne sperimentano violenza sul lavoro. Le donne sono più esposte per la caratteristica intrinseca dei lavori a predominanza femminile: stretto contatto con il pubblico (64% delle donne contro il 48% degli uomini entrano in contatto con il pubblico nel loro lavoro: studenti, clienti, pazienti..). Le donne hanno lavori definiti "people work", infatti anche donne manager hanno contatti maggiori con il pubblico rispetto a loro colleghi uomini nella stessa posizione.
- Soggetti a violenza sono: le "vittime", i testimoni e coloro che provano in genere paura sul lavoro
- Gli effetti sono molto ampi, comprendono morte e lesioni fisiche provocate dallo stress
- Non tutti i paesi includono gli incidenti di violenza tra i rischi legati al lavoro
- È necessario distinguere la violenza da parte del pubblico dalla violenza fatta dai colleghi.
Il tema
In ambito comunitario lagenda di Lisbona ha stabilito
al 60% il tasso di occupazione delle donne entro il 2010. Per raggiungere
tale obiettivo sarà particolarmente importante fare considerazioni
specifiche in materia di genere per tutti gli aspetti occupazionali.
Lottica di genere nel settore della salute e della sicurezza sul
luogo di lavoro, è necessaria e costituisce un fattore di competitività.
Occorre in primo luogo tener conto del fatto che mentre gli uomini incorrono
in un maggior numero di gravi infortuni industriali, le donne tendono
a soffrire di malattie e disturbi psichici collegati con lattività
lavorativa.
Portando anche in evidenza che:
Il doppio carico di lavoro sostenuto dalle donne, rappresentato
dalloccupazione retribuita e dallattività lavorativa
socialmente produttiva ma non retribuita, in relazione a responsabilità
personali, può avere ripercussioni sulla salute e la sicurezza
delle donne che lavorano.
La segmentazione di genere caratterizzante vari ambiti del mercato
del lavoro, porta in evidenza che molto spesso le donne ricevono poca
formazione professionale e meno istruzione rispetto ai colleghi di sesso
maschile.
Se si considerano alcuni gruppi specifici di donne che lavorano,
quali ad esempio coloro che realizzano in casa unampia gamma di
prodotti, oppure le donne dellagricoltura e delle imprese a conduzione
familiare, molte delle quali sono partner a titolo giuridico nellazienda,
è possibile evidenziare che esse svolgono attività potenzialmente
pericolose ma hanno scarso accesso alla formazione, allinformazione
o alla sicurezza sociale.
Le differenze sul lavoro tra uomini e donne esistono ed è necessario
considerarle attentamente, anche nella prevenzione della salute e della
sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il programma
9,00 - 11,00
Saluto di apertura
- rappresentanti dell'Amministrazione Regionale e Provinciale
- rappresentanti associazione Elpore th. e Gruppo Edith
Dott. Lorenzo Fantini, Responsabile Divisione III- Tutela della salute,
ergonomia e igiene sul luogo di lavoro, del Ministero del Lavoro
Differenze e diversità nella tutela della salute e nelle condizioni
di lavoro
Dott.ssa Fiorisa Lentisco, ISPESL - Doc, Informazione e Formazione
Donne, salute e lavoro nella prospettiva comunitaria
Dott. Pietro Mercandelli, Presidente Nazionale ANMIL
Appunti sulla disabilità al femminile
Dott.ssa Marina Sgorbati, Albors Market Research
I risultati di una ricerca
11,00 - 13,00
Dott.ssa Cinzia Frascheri, CES - Confederazione Europea Sindacale
Donne, salute e lavoro. Alcuni dati che spesso rimangono invisibili
Dott.ssa Nicoletta Biggi, Medico del Lavoro
Consulenza e partecipazione delle donne in materia di sicurezza e salute
nei luoghi di lavoro
Dott. Vittorio Tripeni, Psicologo del Lavoro, Psicoterapeuta
Fattori psico-sociali di rischio nella vita lavorativa delle donne: possibili
interventi di prevenzione-protezione
Dott. Sergio Colombi, Psicologo Psicoterapeuta, Vicepresidente dell'Ordine
degli Psicologi della Lombardia
Un contributo della psicologia per la cultura della salute differente
Informazioni
Il convegno è aperto a tutti ma è richiesta l'iscrizione
obbligatoria, che verrà confermata (posti limitati), compilando
il modulo on line o telefonando al n.
02 29.01.12.59