Economie, moltitudini, stati-nazione alla ricerca di una sovranità
Rimini, Teatro Novelli
16 - 18 ottobre 2004
L'inarrestabile integrazione del mondo ha promesso sviluppo e ricchezza, ma ha anche regalato disordine e incertezza. Terrorismo, conflitti regionali, tensioni nei negoziati internazionali sul commercio, iniziative politiche unilaterali, indebolimento delle istanze politiche sovranazionali, crescita diseguale, hanno messo in discussione il mito di un processo evolutivo di progresso.
Il declino della sovranità dello stato-nazione e la sua crescente incapacità di regolare gli scambi economici ha aperto le porte ad una nuova età imperiale, dominata dall'assenza di confini e centri di potere riconoscibili e riconosciuti che generano un 'conflitto epidemico' d'interessi contrastanti. Dominano le reti e le connessioni, lo scambio come sistema e cresce il peso di un'economia 'fluida', senza barriere fisse, deterritorializzata e in rete.
Sul palcoscenico del mondo si muovono identità ibride e gerarchie flessibili. Gli Stati Uniti, vittime dell' 'alba bugiarda', di un risveglio drammatico ed impetuoso, rappresentano la postmodernità, ma anche il paradigma di una nuova vulnerabilità della metafora capitalistica, investita dalle ricadute di una competizione sfuggita al controllo del neocolonialismo industriale. L'Europa, nella sua nuova cartografia geopolitica, affanna alla ricerca della dimensione unitaria e si confronta con i nuovi rischi: immigrazione incontrollata, concorrenza interna, deficit pubblico, allargamento ai nuovi partner dell'Est.
In questo quadro confuso e mutante, animato dalle ansie per la crescente asprezza del confronto economico, etico e culturale tra Occidente e Islam, una delle sfide intellettuali più ardue sta nel comprendere quali cambiamenti sono temporanei e quali invece hanno già modificato il mondo.
Come isole senza arcipelago, i mondi vitali - le imprese, le moltitudini, i ceti sociali - smarriti nell'oceano della deregulation, anelano certezze e regole di governance globale, oltre il ricordo delle ottocentesche utopie tradite.
Il mare che le unisce - la globalizzazione, appunto - genera sempre più frequenti burrasche: conflitti commerciali, tensioni etnico religiose, difficoltà di garanzia dei diritti di cittadinanza, crisi dell'ortodossia del benessere.
A Rimini si discuterà di scenari del futuro economico prossimo venturo, della nuova "sovranità" che non accetta limiti e confini, e che coinvolge tutti gli aspetti del corpo e della mente; del risveglio americano, delle tentazioni protezionistiche, del lavoro come valore che cambia, s'annulla e risorge, di governance e diritti sociali, di crisi del welfare come paradigma dello smarrimento dei ceti laboriosi.
Al confronto, chiamati dalla centralità del ruolo, il pensiero economico e dell'impresa, le intelligenze della modernità e della post-modernità, le istanze della cultura e dello Stato nazionale e sovranazionale, in una sfida dialettica feconda di domande e risposte.
Programma
Sabato 16 ottobre
Teatro Novelli - ore 9,00
Workshop 1 Oltre il faro di Alessandria: vittime e carnefici dell'alba bugiarda.
Teatro Novelli - ore 15,00
Workshop 2 Transfer e concorrenza. Cadono i muri, si ergono le barriere.
Sala Leonardo Centro Grand'Incontri - ore 21,00
Serata Speciale Il cinema messaggio unificante. Memoria contro l'indifferenza.
Il caso Anne Frank tecnologia e arte per la trasmissione di valori universali.
Domenica 17 ottobre
Teatro Novelli - ore 10,00
Inaugurazione
La cerimonia sarà trasmessa in diretta televisiva da RAIDUE e RAI International
Presenta
Maria Concetta Mattei
Saluti personalità istituzionali
Teatro Novelli - ore 10,30
Prolusioni
Teatro Novelli - ore 12,00
Premiazione
Teatro Novelli - ore 15,30
Workshop 3 Self-employment e general intellect. Lavoro, non lavoro, quasi lavoro.
Lunedi 18 ottobre
Teatro Novelli - ore 9,00
Workshop 4 Miti e riti del welfare, tra diritti e governance.