In concomitanza con l'entrata in vigore del trattato di Kyoto, la trasmissione radiofonica Caterpillar, in onda
su RAI 2 dal lunedì al venerdì dalle ore 18:00 alle ore 19:30, organizza per il giorno 16 febbraio la prima
giornata nazionale del risparmio energetico.
per ridurre i consumi di energia attraverso una riduzione degli sprechi e delle inefficienze che si possono ottenere:
- con una gestione più attenta nel quotidiano degli elettrodomestici, dell'illuminazione, del riscaldamento;
- con l'uso di elettrodomestici e lampade a maggiore efficienza e con l'introduzione di modifiche strutturali nei propri impianti energetici e negli edifici (coibentazione, doppi vetri, infissi).
Per quanto riguarda la gestione del quotidiano, verranno forniti suggerimenti da adottare nei propri comportamenti e verranno fatte conoscere iniziative già attuate da singoli individui, famiglie, gruppi, associazioni, scuole, uffici, officine ecc.
Per quanto riguarda le modifiche strutturali verranno dati consigli tecnici e suggerimenti di metodologie contrattuali che consentono di non effettuare spese d'investimento iniziali, ma di ammortizzarle con i risparmi economici conseguenti ai risparmi energetici che si ottengono.
Ma c'è un aspetto in più!
la verifica della riduzione dei consumi di energia elettrica il giorno 16 febbraio, attraverso i dati dei consumi di chilowattora elettrici forniti in tempo reale sul sito del Gestore della Rete Nazionale di Trasmissione.
In questo modo si potrà misurare quanto l'adozione di comportamenti finalizzati a ridurre gli sprechi e a usare in modi più razionali l'energia riesca a incidere nella riduzione delle emissioni di CO2 a livello nazionale.
Mi piacerebbe che tutte le persone che ho incontrato nel corso di queste attività, a cui mi uniscono profondi legami etici e affinità di scelte di vita, assumessero l'impegno di contribuire a raggiungere il 16 febbraio un risultato di grande rilievo, vivendolo come una competizione sportiva. Come una gara in cui si deve raggiungere il punteggio più alto possibile. Il risultato che si otterrà non avrà soltanto un valore emblematico, ma costringerà le nostre istituzioni ad assumere comportamenti coerenti con gli impegni assunti - per ora soltanto a parole - a Kyoto.
Cosa si può fare per ridurre gli sprechi, le inefficienze e gli usi impropri dell'energia.
Innanzitutto non bisogna confondere il concetto di risparmio energetico col concetto di astinenza energetica. L'astinenza è la riduzione dei servizi finali dell'energia. Il risparmio energetico, o meglio ancora, l'efficienza energetica è la riduzione dei consumi di energia alla fonte a parità di servizi finali. Per ridurre i consumi di energia alla fonte a parità di servizi finali occorre:
1. eliminare gli sprechi: ad esempio spegnere le luci quando non si è nella stanza;
2. aumentare l'efficienza con cui si usa l'energia: ad esempio usare elettrodomestici in classe A, o meglio ancora A+ e A++
3. eliminare gli usi impropri: ad esempio non usare energia elettrica per fare calore, come negli scaldabagni elettrici o nelle piastre elettriche per cucinare
Il risparmio energetico correttamente inteso si può ottenere in due modi complementari: 1. assumendo comportamenti responsabili per far funzionare al meglio gli impianti esistenti;
2. sostituendo gli impianti poco efficienti con impianti più efficienti
Il primo modo consente di ottenere risultati quantitativamente più modesti, ma non ha costi e sviluppa la consapevolezza.
Il secondo modo consente di ottenere risultati quantitativamente maggiori ma richiede spese d'investimento
Cosa si può fare per risparmiare energia assumendo comportamenti più responsabili: 1. spegnere le luci quando non servono
2. spegnere e non lasciare in stand bay gli apparecchi elettronici
3. sbrinare sovente il frigorifero; pulire spesso la serpentina, perché la polvere riduce la sua efficienza, e tenerla a una certa distanza dal muro in modo che possa circolare l'aria
4. mettere il coperchio sulle pentole quando si porta l'acqua a ebollizione; evitare che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola perché di lato non scalda; far bollire al minimo, tanto la temperatura di ebollizione non cambia
5. abbassare i termosifoni e non aprire le finestre se si ha troppo caldo
6. ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria
7. utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne
8. non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni
9. inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni
Risparmi energetici molto maggiori si possono ottenere sostituendo gli impianti esistenti con impianti più efficienti. Ciò comporta costi d'investimento, ma le persone intelligenti calcolano il risparmio economico che ne consegue e il numero degli anni in cui questo risparmio ammortizza i costi di investimento. Se non si superano i 5 anni si fa un grosso affare anche in termini finanziari, perché oggi non c'è nessun altro tipo di investimento più redditizio. Se invece si pensa solo a spendere il meno possibile, tanto vale cucire i propri risparmi nel materasso. Se ci si accontenta.
Quali sono le tecnologie a maggiore efficienza energetica offerte dal mercato: 1. lampade ad alta efficienza: a parità di potenza consumano 1/6 delle lampade normali; ovvero ce ne vogliono 6 per consumare come 1 lampada normale
2. elettrodomestici di classe A o superiore
3. apparecchi elettronici ad alta efficienza
4. scaldabagni a gas senza accumuli
5. termovalvole da applicare ai termosifoni per programmarne l'accensione in relazione alle esigenze (perché tenerli accesi tutto il giorno nelle camere da letto o nei salotti che non si usano?) e per regolarne automaticamente la temperatura (perché continuare a tenerli accesi quando si sono raggiunti i gradi desiderati?)
6. caldaie a condensazione
Si tenga presente che gli edifici consumano più del 50 per cento di tutte le fonti fossili che importiamo. Il 33 per cento sotto forma di energia termica per il riscaldamento e il restante sotto forma di energia elettrica per far funzionare tutti gli elettrodomestici (questa quota sta aumentando vertiginosamente con la diffusione dei condizionatori). Per questo è molto importante migliorare la coibentazione degli edifici in modo da usare meno energia possibile per il loro condizionamento invernale ed estivo (in Germania, dove fa più freddo che da noi, a parità di superficie calpestabile ne consumano dalla metà a un terzo di quella che usiamo noi).
Purtroppo la revisione energetica del sistema edificio-impianto spesso comporta spese d'investimento superiori alle disponibilità del proprietario e comunque gli utenti mediamente non sono in grado di valutare in quanti anni il risparmio sui costi di gestione consente di ammortizzarli. Però non bisogna scoraggiarsi. Questa eventualità è stata presa in considerazione da alcuni studi di ingegneria specializzati in impianti termotecnici e società operanti nel settore energetico che hanno costituito insieme alcune (poche, in verità) Energy Service Companies (ESCo). Le ESCo progettano e realizzano ristrutturazioni energetiche a proprie spese ripagandosi col risparmio economico conseguente al risparmio energetico che riescono a ottenere. Il cliente continua a pagare gli stessi costi energetici che pagava prima della ristrutturazione per un numero di anni prefissato contrattualmente, al termine dei quali il risparmio andrà a suo beneficio. In sostanza le ESCo ricavano i loro utili sfruttando i giacimenti nascosti di energia costituiti dagli sprechi.
Per quanto riguarda il riscaldamento, è bene sapere che 1 grado di temperatura in meno comporta un risparmio dell'8-9 per cento e la legge 10 del 1991 stabilisce che non debba superare i 20 gradi. Nei condomìni si va ben oltre. Questo non fa bene alla salute, ma crea un'assuefazione, per cui chi è abituato a stare a 22 gradi, a una temperatura più bassa sta male. Al contrario, chi è abituato a stare a 18 gradi trova insopportabili temperature più alte. In ogni caso una maglia di lana in più compensa i freddolosi e stare d'inverno in casa a maniche corte è una pessima abitudine. Comunque, per ridurre la dispersione del calore all'esterno, si possono installare i doppi vetri se non ci sono e se si hanno le tapparelle, si possono coibentare le scatole dove si riavvolgono. Ciò premesso, se si vive in un condominio e non si ha paura affrontare grane interminabili, si pretenda con lettera raccomandata che l'amministratore rispetti la legge.
Se si solleva il vespaio, si può anche proporre di pagare il riscaldamento a consumo e non in base ai millesimi dell'appartamento come si fa oggi. Del resto non si paga a consumo tutto il resto: telefono, acqua ed elettricità? Esistono strumenti per contabilizzare il calore consumato in ogni appartamento o emesso da ogni termosifone. Se più si consuma, più si paga, si adottano comportamenti intelligenti. Ad esempio, se si ha troppo caldo non si aprono le finestre, ma si abbassano i termosifoni. Per prendere una decisione di questo genere basta la maggioranza e non occorre l'unanimità. Lo prevede la stessa legge 10 del 1991.
Coinvolgi la tua organizzazione in questo grande evento!
La tua azienda, il tuo ufficio, il tuo studio...
Avete già messo in campo azioni per risparmiare energia? Volete incominciare adesso?
In ogni caso aderite inviandoci il vostro nominativo e quello della struttura che aderisce
Raccontateci in due righe l'impegno che vi assumete per aderire all'iniziativa:
- quali azioni pratiche attuerete a partire dal 16 febbraio per risparmiare?
- quali azioni di divulgazione e sensibilizzazione delle persone coinvolte?
- avete suggerimenti da condividere ?...
Pubblicheremo il nominativo della tua Azienda su ManagerZen e lo invieremo a Caterpillar che ha già raccolto molti nominativi di persone, associazioni, club, scuole... mancano solo le Aziende. Possiamo fare la differenza!!
Se un singolo può risparmiare 1, un'ufficio può risparmiare 10, e un'azienda può risparmiare 100 - 1000 !!!
Se non sai che azioni mettere in pratica, leggi i consigli di Caterpillar, ascolta la trasmissione radio che va in onda su Rai2 dalle 18.00 alle 19.30 e partecipa al Forum di ManagerZen