- LIBRI: "Consigli ad un giovane manager" di Roberto Vacca
- ARTICOLO: "Dal baratto alla post-economia" di Ennio Martignago
- EVENTI: 18-21 nov. Vicenza "Benè - Sentieri di benessere"
- MANAGERZEN: Sabato 20 nov siamo alla fiera di Vicenza!
- SEGNALIAMO: 17 nov. Roma avvio del Master PNLU
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- LIBRI: "Consigli ad un giovane manager" di Roberto Vacca
"Per migliorare la qualità delle sue prestazioni non basta che un manager insista sulla razionalità: ci vogliono tante altre facoltà che solo indirettamente possono essere dedotte col ragionamento: coraggio, intuito, gusto, vitalità, costanza, sentimenti. E molte sono anche difficili da definire. Dunque propagandare razionalità va bene, dato che ne gira poca, ma non è certo il rimedio finale." ...."Per riuscire in questi intenti il manager deve imparare a comunicare e a controllare la qualità dei messaggi che genera (adeguatezza al target, concisione, economia, correttezza, ridondanza calibrata). I messaggi vanno scritti nei linguaggi più efficaci in cui certe parole sono chiavi capaci di aprire porte, impervie a chi usa lingue anchilosate. Duemila anni fa per parlare di cose importanti i romani usavano il greco. Oggi si usano apporti dall'inglese. I consigli al giovane manager sono costruiti intorno alle 600 parole inglesi entrate nel management italiano a formare l'itanghliano" Roberto Vacca è sicuramente un grande personaggio e i suoi consigli ovviamente preziosi! Ecco il suo sito:
- ARTICOLO: "Dal baratto alla post-economia" di Ennio Martignago
Vi proponiamo questo articolo uscito il 1° ottobre su Apogeonline.com (grazie ad Apogeo e all'autore per l'autorizzazione alla pubblicazione).
Un ritratto forse crudo, ma purtroppo reale, della nostra economia. Una sintesi forte dei passaggi chiave che hanno portato il lavoro da "un'azione positiva per se stessi e per gli altri" ad una condizione di "schiavitù" che non garantisce più nemmeno la sicurezza economica.. e una possibile nuova visione da perseguire "neo-baratto e lavoro felice"
"Siamo al paradosso per cui si arriva a pagare per fare il lavoro che piace - che è anche quello per cui finiamo per renderci meglio utili. Chi lavora non si arricchisce con il proprio operato, mentre chi è ricco si arricchisce con le proprie ricchezze senza lavorare. Se investe il proprio capitale per lavorare o per intraprendere un'impresa molto probabilmente s'impoverisce. Spesso la generazione di lavoro è una tassa che i ricchi devono pagare per mantenere la parvenza di una concatenazione causale fra l'attività e lo scambio simbolico. ..."
- EVENTI: 18-21 nov. Vicenza "Benè - Sentieri di benessere"
Dal 18 al 21 novembre 2004 si terrà in fiera a Vicenza la prima edizione di BENé - sentieri di benessere, la fiera specializzata sul mondo del benessere. La manifestazione nasce da una concezione del benessere inteso in senso psico-fisico, di equilibrio tra forma fisica e benessere interiore, come raggiungimento di serenità ed equilibrio, armonia con sé e con l'ambiente. Star bene significa dunque vivere appieno, cercando un percorso, da personalizzare, per arrivare al benessere.
Una fiera per operatori del settore e per il pubblico: da vedere e sperimentare!
- MANAGERZEN: Sabato 20 nov. siamo alla fiera di Vicenza!
Terremo un intervento sabato pomeriggio dedicato ai concetti di "benessere e lavoro". ecco la nostra scaletta:
Federica Ghetti - Presidente e fondatrice Ass. Cult. ManagerZen: "Portare il benessere nei luoghi di lavoro e lavorare con empatia nei luoghi di benessere"
Gian Luca Cacciari - Formatore e coach - ManagerZen e Ricchezze Umane: "Il cerchio della comunicazione: il benessere come competenza relazionale."
Domenico Fucigna - Architetto ed esperto di tendenze - TIP Trends Into Products "Benessere o non essere: l'imperativo del nuovo millennio"
Vi aspettiamo!
http://www.managerzen.it/Eventi/2004_11_21.htm
Non dimenticate l'appuntamento allo Spazio Sirin con Isabella Ferlini: giovedi 4 novembre alle 20.30: "non guardarmi, non ti sento" workshop esperienziale sull'ascolto! contributo spese 12 euro
http://www.managerzen.it/associazione/iniziative/palestra.htm
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- SEGNALIAMO: master in immigrati e rifugiati
Presso il Dipartimento di Sociologia e Comunicazione della Facoltà di Scienze della Comunicazione - Università degli Studi di Roma "La Sapienza", è istituito il Master Universitario di II livello in IMMIGRATI E RIFUGIATI. FORMAZIONE, COMUNICAZIONE E INTEGRAZIONE SOCIALE
Rivolto a: Operatori della comunicazione, sia tra gli italiani che tra gli immigrati e i rifugiati, interessati agli aspetti della interculturalità; Personale già operante nelle scuole - bambini di diversa provenienza, corsi per adulti immigrati e rifugiati; Operatori che già sono in contatto con le tematiche dell'immigrazione, nel campo del diritto e della pubblica sicurezza;Operatori dell'area del welfare in senso lato: assistenti sociali, operatori sanitari (medici e infermieri), ecc.; Personale che opera negli enti statali e locali in relazione a immigrati e rifugiati;Immigrati, rifugiati: molti hanno alle spalle lauree e importanti titoli di studio, molti conoscono oltre la propria almeno un'altra lingua europea; Neolaureati indirizzati verso questo settore.
granelli: Per chi crede nel sogno... e nell'amore...
"L'onda e il mare" L'onda chiese al mare: "mi vuoi bene?". Ed il mare le rispose. "il mio bene è così forte che ogni volta che t'allontani verso la terra io ti tiro indietro per riprenderti tra le mie braccia. Senza te la mia vita sarebbe insignificante. Sarei un mare piatto, senza emozione. Tu sei l'essenza del mio esistere.". L'onda fu felice. Tra le braccia del mare. Facendo finta, ogni volta di volare via, per dare quel senso di precarietà alle cose, per renderle preziose. Ed ogni volta il mare la riprendeva, con le sue braccia grandi, per riportarla a sé. Raccontano che una notte la luna illuminava il mondo, e l'onda bianca lentamente, in un ballo infinito, scivolava tra un prendersi e un lasciarsi, col mare che stendeva le braccia per poi ritirarle, facendo finta a volte di non poterlo fare, perché l'onda potesse assaporare anch'essa quella precarietà che rende le cose preziose. L'onda ed il mare sono ancora lì, nel gioco infinito delle emozioni. E fanno finta che sarà l'ultima volta che l'onda partirà verso la terra, per non tornare più, ma poi, alla fine, è più forte su tutto il bisogno di riprendersi. Nel sogno di un bene senza fine.