- LIBRI: "La formazione fa spettacolo" Franco Amicucci
- MANAGERZEN: giovedi 27 gennaio il ManagerZen Cafè compie un anno!
- APPUNTAMENTI: 28 gennaio 2005 a Torino: "La leadership del benessere"
- RUBRICA: "La vera battaglia è all'inizio" di Eugenio
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- LIBRI: "La formazione fa spettacolo" di Franco Amicucci
Ho letto questo libro, appena uscito, un vero e proprio manuale della formazione del futuro. E' molto accattivante per le nuove idee che si susseguono a ritmo incalzante come uno spettacolo pirotecnico (il titolo e' proprio in linea con i contenuti...), per il modo brillante di esporre un argomento cosi' "gettonato" come quello della formazione e soprattutto per le interessanti testimonianze sul campo che dimostrano che una certa avanguardia della formazione e' gia' avanti.... nel senso "sano" del termine (zen-sensibile"....ovviamente). Dal mio punto di vista di "giullare" d'azienda, mi ha colpito ... ovviamente ... questo passaggio:
"Una leadership innovativa deve saper creare entusiasmo .... Il problema è come rendere continuativo un clima pieno di energia, di fluidità comunicativa e di piacere dello stare insieme. Tra i fattori che concorrono..... introdurre nel programma annuale di formazione un breve momento dedicato al "sorriso in azienda". Un'ora per scoprire come è terapeutico il sorriso e quali ondate positive può generare. E non costa nulla. In sintesi, rovesciando un vecchio slogan, possiamo dire: "Una risata vi risorgerà !!" (pag. 23-24).
Gianni Ferrario
http://www.managerzen.it/Libri/dettaglio.php?cod=161
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- MANAGERZEN: giovedi 27 gennaio il ManagerZen Cafè compie un anno!
"il 30 gennaio dello scorso anno si teneva timidamente il primo incontro conviviale sperimentale di MZ Café.." Hanno fatto seguito un anno di incontri mensili in cui sono state collaudate diverse formule, luoghi di incontro, sono intervenuti ospiti, ... fino a creare e via via consolidare un'atmosfera armoniosa e una partecipazione affezionata e attiva!
"Riprendono quindi gli incontri conviviali di MZ Café nella loro formula tradizionale di dialogo e conversazione, in cui ognuno è protagonista. Si affrontano come di consueto temi di qualità della vita e del lavoro .... "
"Dopo il diluvio" è il titolo della serata di giovedi 27. Ti aspettiamo alle ore 20.30 allo Spazio Sirin di Milano!!
- APPUNTAMENTI: 28 gennaio 2005 a Torino: "La leadership del benessere"
Segnaliamo con vero piacere ai nostri lettori questo incontro, il secondo del ciclo ispirato allo scritto omonimo di Fritjof Capra "Il punto di Svolta" e organizzato dal Comitato Una C.A.S.A. per le Donne (Artigianato Torino C.A.S.A.), con il patrocinio della Camera di Commercio di Torino e del Comitato per lo Sviluppo dell'Imprenditoria Femminile.
Il ciclo vuole favorire l'incontro e il confronto con culture e tradizioni diverse, da quella Antico Indiana a quella Arabo Musulmana, sui temi della parità e della gestione dei conflitti, della organizzazione aziendale, della gestione dei tempi di vita e di lavoro, dell'etica applicata all'economia.
La conferenza gratuita di venerdì 28 gennaio ore 20.45, avrà come ospite il Prof. Marco Ferrini, Presidente dell'Accademia di Studi Antico Indiani:
"Ogni azienda è anche un'organizzazione di persone finalizzata al profitto. Sono ricchezza aziendale la diversità e la fortuna di avvertire quel generale senso di interdipendenza derivante da un sentimento di collaborazione che trascende egoiche personalizzazioni. Far crescere e consolidare questa consapevolezza è faticoso, ma alla fine risulta l'unica opera veramente appagante perché risponde in maniera soddisfacente alla fondamentale domanda sullo scopo che attribuiamo alla nostra esistenza."
... davvero coraggioso e interessante! da non perdere per gli amici di Torino e dintorni!!
- RUBRICA: "La vera battaglia è all'inizio" di Eugenio
Adesso tutto accade ma all'inizio ... "i nemici erano dentro, vale a dire, erano una parte di me: credere che i dati di fatto avessero più ragione dei desideri e trasformassero, alla luce della ragione, i sogni in velleità illusorie. Credere che la fortuna dipendesse dal denaro, dai fatti esterni, da come si appariva. Credere che gli umori tristi e melanconici fossero un destino a cui eri condannato da qualche colpa del passato, tua o di altri. Era questo il programma limitante. Tutto, dunque, doveva ripartire da dentro.
.... In fondo, non credevo. Mi lasciavo dominare dalle variazioni della meteorologia interiore. Aspettavo di vincere al Superenalotto per incominciare a vivere davvero. Pensavo di avere troppo pochi soldi per intraprendere. Che ero troppo vecchio, e troppo inesperto del mondo, e che non avevo santi in Paradiso... E, non ultima cosa, poiché la ragazza che avevo amato mi aveva lasciato, pensavo che niente valesse la pena.
Scommetto che questi pensieri sono stati anche i tuoi. Ma, ascolta, si può cambiare. "
è un piacere ritrovarvi
2005: come numero è bello.. chissà!
Redazione ManagerZen
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da Eco & Bio newsletter
UNA VITA SEMPLICE
"La voluntary simplicity è una questione di libertà e di pieno possesso della propria vita. La semplicità è vivere con meno, indipendentemente da tutto ciò che il denaro può comprare. La voluntary simplicity è scegliere deliberatamente di volere meno cose" (Clay e Judy Wood)
I primi segnali li hanno raccolti i quotidiani Financial Times, e USA Today. Il primo si domandava se la gente sente davvero bisogno, ad esempio, d'elettrodomestici "intelligenti". Il secondo, invece, ha intitolato un'articolo di prima pagina "Simple sells" (il semplice vende) indicando come le persone sentano sempre più l'esigenza di fare scelte semplici e di evitare le eccessive complicazioni della vita moderna, riportando alcuni siti internet, libri, riviste e linee d'abbigliamento dedicate al nuovo stile di vita.
In realtà il termine che indicava un ampio concetto di frugalità risale a molto più indietro. negli anni trenta infatti fu introdotto negli Usa da un discepolo del Mahatma Ghandi che indubbiamente nella ricerca dell'essenzialità e della profondità dell'animo umano è stato un grande maestro.
Oggi la voluntary simplicity è uno stile che contraddistingue le fasce avanzate della società occidentale i cosiddetti "creativi culturali": negli Stati Uniti esistono 50 milioni di persone che si riconoscono in questa etichetta (un adulto su quattro) e in Europa anche di più (un adulto su tre). Essi aderiscono a principi fortemente ambientalisti, badano molto alle relazioni sociali, ritengono fondamentale lo sviluppo psicologico e spirituale degli individui, ma soprattutto rinnegano in modo assoluto il consumismo. La loro attenzione è rivolta alle energie rinnovabili, ai prodotti che si basano su un uso efficiente delle risorse, ai trasporti alternativi, alla protezione della natura, agli alimenti biologici, alle medicine alternative, agli investimenti responsabili, all'ecoturismo e allo studio. Inoltre guardano la TV circa la metà della media, ma ascoltano la radio il doppio della media, leggono libri e riviste e navigano in Internet. Fanno parte di questo gruppo i 30 milioni di americani che praticano yoga (erano 4 milioni nel 1990).