Un frammento tratto da "Perché le donne non sanno
leggere le cartine e gli uomini non si fermano mai a chiedere?"
Come usare il "grugnito"
Tra uomini e donne è diverso anche il modo di ascoltare.
Una donna, ad esempio, assume una ricca gamma di espressioni mimiche e capisce il significato
delle parole dall'intonazione della voce e dal linguaggio corporeo dell'interlocutore.
Gli uomini, invece, tendono a rimanere impassibili per non mostrare i propri sentimenti
(ma questo non significa che non ne abbiano) e si esprimono in maniera letterale.
Considerare queste differenze può essere importante, anche sul lavoro...
Le donne, quando ascoltano, utilizzano una serie di suoni acuti
e profondi (cinque toni), inclusi gli "o oh" e gli "a ah"; gli uomini
dispongono di una serie di toni più limitata (solo tre) e
hanno difficoltà nel decifrare i significati che si nascondono
dietro i cambiamenti di tono, perciò parlano con voce più monotona.
Per mostrare che stanno ascoltando, usano ciò che viene definito
"il grugnito", ossia una serie di brevi "hmm" intercalati
da sporadici cenni del capo. Le donne criticano i partner per
questa forma d'ascolto, che spiega in parte la ragione per cui li
accusano spesso di non dare loro retta: in molti casi gli uomini
stanno effettivamente ascoltando, però non lo dimostrano.
Per
le manager il grugnito vale, per così dire, oro. Se siete donne e
state spiegando un'idea a colleghi di sesso maschile, quando
uno prende la parola, non dovete assolutamente condividerne i
sentimenti, come fareste con un'altra donna: sedete impassibili,
fate qualche cenno del capo, emettete qualche grugnito e
non lo interrompete.
È stato infatti scoperto che le donne che utilizzano questa tattica acquistano
maggiore credibilità agli occhi maschili,
mentre quelle che s'immedesimano nei loro stati d'animo
(o in quelli che pensano siano i loro stati d'animo)
perdono in credibilità o vengono considerate confusionarie e sciocche...