Investire (a fin di) bene...
Un modo nuovo di intendere il denaro,
la finanza e l'impresa
Che cos'è?
E' un concetto che nasce qualche anno fa quando
numerose organizzazioni del volontariato e della solidarietà sociale, iniziano ad
interrogarsi sul ruolo del denaro, della finanza e dell'impresa.
Si fa strada l'idea di banca etica, una banca intesa come punto di incontro tra
risparmiatori che condividono l'esigenza di una più consapevole e responsabile
gestione del proprio denaro, e quelle realtà socio-economiche che hanno come
finalità la realizzazione del bene comune...
L'importanza di decidere
Sempre più i risparmiatori sono attenti all'uso che gli istituti di credito fanno del loro denaro.
Non sono importanti soltanto le condizioni più o meno vantaggiose
offerte dagli operatori al momento di aprire un conto, è importante anche essere certi che i nostri risparmi
non andranno a finanziare traffici d'armi o aziende che inquinano e/o che sfruttano il lavoro
dei minori...
Dal punto di vista di noi consumatori nulla ci coinvolge tanto come l'argomento del
denaro, del credito e del risparmio.
In Italia la loro tutela è prevista persino a livello costituzionale: art. 47 Cost.
comma 1 "La Repubblica Italiana incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue
forme; disciplina, coordina e controlla l'esercizio del credito."
I mass media ci presentano la Borsa come argomento quotidiano sempre
presente. L'enorme liquidità fittizia in circolazione promette e offre "facili" guadagni
in breve tempo.
Da qualche anno però si manifesta anche il problema culturale dell'uso del denaro,
non più solo economico.
Vengono rimessi in discussione i concetti di profitto, garanzia e segreto, cardini
intorno ai quali è costruita la classica strategia della finanza mondiale.
Si crea il punto di partenza affinché possiamo incidere in misura seria e significativa
sui meccanismi di funzionamento dell'intero sistema sociale.
Per noi risparmiatori si tratta di gestire personalmente il nostro denaro, senza
l'incontrollata ingerenza di terzi, cercando di essere sempre più consapevoli di
come viene usato.
Per le aziende creditizie la sfida consiste nell'includere anche le imprese sociali, al
pari di altri soggetti, nel mercato del credito tradizionale, influenzando così i
meccanismi di funzionamento del nostro sistema economico e sociale.
Attualmente il mercato del credito funziona secondo la logica di dare denaro
esclusivamente a chi è in grado di offrire garanzie oppure, a chi è in grado di
mettere in campo una redditività elevata.
Le organizzazioni del "terzo settore", vanno abbastanza male da tutti e due i
punti di vista. Sono debitori potenzialmente buoni, ma razionati dal mercato del
credito, che ha una tecnologia di affidamento semplificata, basata appunto su
questi due meccanismi.
Il desiderio è di realizzare qualcosa che vada contro la logica corrente di gestione
del denaro e del risparmio, per concretizzare dei comportamenti e dei programmi
operativi veramente utili alla società e allo sviluppo equilibrato e sostenibile.
La particolarità e la novità della banca etica sta nel fatto che la sua operatività si
sviluppa soprattutto nel settore sociale.
E lo sforzo più importante è quello di cercare di introdurre una nuova cultura del
denaro e del suo utilizzo.
Ecco qui alcuni link di interesse e di approfondimento:
Esiste già... L'Associazione Finanza Etica
(AFE) nasce in Italia nel 1996 dal gruppo di associazioni
e movimenti che si sono incontrati per dar vita alla prima "Coop. Verso la Banca Etica"
d'Italia.
Si occupa principalmente di diffondere, accrescere e approfondire il dibattito culturale
attorno alla responsabilità personale e collettiva di fronte al guadagno di un giusto
risparmio, alla sua gestione economica e al suo impiego alternativo.
Vuole essere un
punto di riferimento, di confronto e di ricerca per gli attori della finanza etica italiana e
per coloro che a vario titolo vi collaborano all'interno ed in riferimento del Terzo Settore
italiano.
E' autorevole luogo di monitoraggio del mercato dei "prodotti etici" italiano e pubblica
un aggiornamento annuale sulle offerte e le prospettive del settore.