Sono una cinquantina i prodotti di finanza "etica" oggi a disposizione del risparmiatore sul mercato italiano.
Trenta le società finanziarie (banche ma non solo) che li gestiscono per un totale di circa 6 mila miliardi di lire.
Poco se si guarda alla realtà dei mercati finanziari, ma cifre comunque significative che sono destinate a crescere visto l'interesse
dei consumatori, sempre più critici in tema di risparmi e investimenti. Ma come distinguere tra ciò che è etico e ciò che non lo è?
Oggi a dare una mano c'è il "Manuale del risparmiatore etico e solidale" realizzato dall'Associazione finanza etica e pubblicato da ALTREconomia:
il manuale descrive e mette a confronto tutti i prodotti cosiddetti etici presenti in Italia (a novembre 2001). 72 pagine in formato tascabile
fitte di informazioni e regole di comportamento. Qui val forse la pena di ricordare la quadripartizione che il manuale suggerisce: da una
parte ci sono infatti i prodotti per così dire più a denominazione di origine controllata, cioè quei prodotti che si possono ricondurre ai principi
sanciti nel "Manifesto della finanza etica".
Ci sono poi quelli che si possono definire "prodotti di finanza socialmente responsabile", in genere fondi comuni che investono nei mercati mobiliari e che si differenziano dagli altri che hanno o dovrebbero avere nel loro regolamento i criteri di inclusione o di esclusione dei settori in cui investire o non investire.
Ancora, ci sono i "prodotti di finanza caritativa" che, con meccanismi diversi, sostengono finanziariamente associazioni, onlus, enti benefici o particolari progetti umanitari e di utilità sociale.
Infine, oltre ai prodotti finanziari in senso stretto, vi è un'altra categoria: i "prodotti di risparmio diretto" caratterizzati dallo stretto legame tra il denaro
risparmiato ed il progetto imprenditoriale.
Il "Manuale del risparmiatore etico e solidale" è in vendita in molte botteghe del commercio equo (L. 5.000) e può essere richiesto ad AltrEconomia inviando in una busta (piazza Napoli 30/6, 20146 Milano) l'equivalente del prezzo di copertina. Informazioni: 02-48.95.30.31.
Il sogno: dare un'anima alla finanza
La storia, le idee, le esperienze che formano il patrimonio della società civile organizzata dimostrano come il sogno di dare un'anima alla finanza, nato un po' in sordina, sia diventato una realtà. Esiste cioè la possibilità di sviluppare la solidarietà non con atti di beneficenza, ma sul piano finanziario. Un cambiamento che dovrebbe investire lo stesso mondo bancario tradizionale e non solo in ambiti marginali.
Qualcosa sta succedendo. Come documentato in questo manuale, le ultime generazioni di investimenti etici proposti dalle banche si discostano dal modello iniziale di conto corrente con devoluzione degli interessi e dai fondi comuni di investimento di tipo aperto. Sono stati proposti strumenti innovativi: prestiti obbligazionari che finanziano progetti con elevato valore sociale oppure fondi immobiliari chiusi.
Due caratteristiche fondamentali dell'investimento etico sono l'informazione al risparmiatore e la trasparenza. Nell'attività finanziaria tradizionale infatti la norma è l'asimmetria informativa. Anche chi investe nel risparmio etico proposto dagli istituti di credito tradizionali, tranne in rari casi, non conosce la destinazione del proprio denaro. Viceversa, la peculiarità degli organismi finanziari eticamente orientati è quella di rendere noto il programma di impieghi.
Nonostante il lavoro svolto in questi anni molte sono le cose ancora da fare. Il prossimo passo dovrebbe prevedere la creazione di un ente certificatore degli investimenti etici autonomo e autorevole, al fine di evitare un uso improprio e inflazionato del termine etico.
L'augurio dell'Associazione Finanza Etica è quello che ogni risparmiatore sia sempre più consapevole dell'importanza di come e dove investire il proprio risparmio; questa è la motivazione di fondo che ci ha spinto a pubblicare questo manuale.
Un osservatorio per l'economia giusta
L'Associazione finanza etica, costituita e promossa dalle principali realtà italiane attive sin dalla fine degli anni '70
nella promozione della finanza etica in Italia, è un'associazione di secondo livello.
L'Associazione promuove il dibattito culturale attorno alla responsabilità personale e collettiva di fronte ad un'equa
remunerazione del risparmio, alla sua gestione economica e al suo impegno per lo sviluppo sociale ed ambientale.
Vuol essere un osservatorio per la ricerca e il confronto tra gli attori della finanza etica italiana e per coloro che a vario titolo
collaborano per lo sviluppo e l'armonizzazione di un diverso sistema economico e sociale, all'interno ed in riferimento al Terzo Settore italiano.
Per saperne
di più...
www.finanza- etica.org