Vi è mai capitato di avere un sospetto su qualche cosa ma di dover attendere
"l'illuminazione" per sapere che la ragione è dalla vostra?
Avete mai avuto, ad esempio, il sospetto di ingrassare qualche chilo ma
solo
passando (per caso) sopra una bilancia vi siete convinti che era la pancia
a
crescere e non i vostri pantaloni a restringersi?
Più in dettaglio, avete mai avuto qualche sospetto che il vostro
gruzzoletto in banca non "tenga la linea" nonostante le rassicurazioni e i
dati forniti?
"L'economia globale è in difficoltà"
"la borsa italiana non è certo quella americana"
"la crisi sudamericana ha creato panico"
"il terrorismo continua ad allontanare gli investitori"
"comunque questo fondo ha le performance migliori"
....etc,
sono le giustificazioni che spesso sentiamo quando esprimiamo i dubbi
sulla gestione dei nostri risparmi.
In questo caso è meglio non attendere troppo nell'illuminazione...
Vi siete mai chiesti, come tristemente ho dovuto appurare di persona, perché i vostri fondi azionari
(Europa, Italia, bilanciati... fa lo stesso), a differenza delle borse, non hanno riacquistato il valore precedente all'11 settembre,
ma hanno invece mantenuto sonore debacle a 2 cifre? (provare per credere!)
Quest'ultima riflessione non è presente nel libro "Il Risparmio Tradito"
di
Beppe Scienza, matematico e giornalista economico, edito dalle Librerie
Cortina di Torino ad aprile del 2001.
Potrete invece trovare un dettagliato elenco di riscontri negativi del
risparmio gestito (leggi anche fondi), delle polizze vita e dei
certificati di deposito, o di fregatura, come appare dalle precise analisi riportate.
Anche se a volte troppo insistentemente, tutto il libro rivela quanto sia stata complice in questa in-gestione di risparmi la stampa
specializzata italiana, spesso più propensa a mantenere quote di inserzioni pubblicitarie che a fornire corretta informazione.
Se poi alle denunce si
aggiungono nomi e cognomi di giornalisti e testate, cosa abbastanza rara nel settore, il quadro desolante di quanto (ci) è successo in questi
anni assume un carattere ancora più marcato.
Il Risparmio Tradito non è solo un libro di denuncia o uno strumento da utilizzare per rituali di auto-fustigazione,
vuole anche fornire alcuni
spunti di riflessione su quanto ci viene propinato quotidianamente dagli operatori finanziari, molto spesso più incompetenti della cabala, e dare
alcuni suggerimenti a coloro che, come me, non vorrebbero pensare quotidianamente ai propri risparmi.
Vengono rivalutati sicuramente il "fai da te" e alcuni classici sistemi di investimento, più sicuri e performanti della stragrande maggioranza dei
prodotti "garantiti" che ci vengono offerti.
Forse mancano alcuni suggerimenti, come ad esempio i prodotti relativi alla finanza etica, ma il libro di
Beppe Scienza disegna molto bene
il panorama giornalistico economico del ns. paese e forse ci permetterà di evitare le proposte di quel "dottor Niù" (vedi Stefano Benni)
che imperversa anche nella nostra banca...