meditazione: una cosa seria e noiosa..
Per santoni e non per manager
Non è proprio così !! La meditazione è un toccasana
contro lo stress .. per ottenere calma, chiarezza e serenità.
Che cos'è?
Innanzitutto
esiste un problema nel termine stesso. La parola meditazione
in occidente ha acquistato un significato molto diverso
da quello orientale. Utilizziamo comunemente il termine
meditare come sinonimo di pensare, riflettere su qualcosa.
(chi non ricorda il famoso "meditate gente meditate" di
Renzo Arbore?) Il significato tuttavia è opposto: la pratica
della meditazione consiste nell'esercizio di creare il
"vuoto" mentale per entrare nello stato del silenzio interiore.
Proprio così: fermare la mente, fermare i pensieri.
Secondo aspetto: siamo portati a collocare la meditazione
nell'ambito della spiritualità. Questo non è affatto sbagliato,
ma può limitarne l'utilizzo: in quanto manager non siamo chiamati
a percorrere una via spirituale.
In questo contesto ci interessa piuttosto considerare la meditazione
come una tecnica, uno strumento a disposizione di tutti, che
può essere di enorme vantaggio proprio a chi ha necessità
di prendere spesso decisioni importanti e deve risolvere ogni
giorno una quantità di problemi e situazioni: chi più dei
manager e degli uomini d'azienda?
Non vi proponiamo pertanto una trattazione completa del tema,
davvero vastissimo, della meditazione, ma tenteremo di mettere
in rilievo quegli aspetti della meditazione che più interessano
al manager.
Ogni giorno sul lavoro la nostra mente assorbe una quantità
enorme di input: la testa elabora gli input sottoforma di
pensieri che si sommano e si affollano durante tutto l'arco
della giornata. Spesso anche la sera.. "non riusciamo a staccare
la spina". Si può generare ansia, stress fino all'insonnia,
quando ci si rigira tra le lenzuola con i pensieri impazziti
per la testa. In altre parole perdiamo calma e serenità. Ma
non è tutto.
Immaginate i pensieri come nuvole leggere: se sono pochi e
scorrono leggeri, lasciano intravedere il cielo sereno, ma
se si infittiscono possono trasformarsi in nubi spesse, in
nebbia che impedisce la visuale.
Come è possibile prendere decisioni corrette quando la mente
è annebbiata e la visuale impedita? Cosa occorre al manager
per dirigere? Occorre la CALMA che genera fiducia e la CHIAREZZA
che consente di vedere la direzione da seguire. E come si
ottengono (e mantengono) questi preziosi attributi .. ? Semplicemente
diradando le nuvole .. ecco allora la grande importanza della
meditazione.
Meditare può essere la cosa più banale del mondo: basta NON
FARE, non pensare, fermarsi.. non servono attrezzature di
alcun genere, non costa nulla. Basta "decidere" di sedersi
per NON FARE E NON PENSARE A NULLA. Facile eh ?
In realtà, non è così facile prendere questa decisione, specialmente
per noi occidentali e tanto meno per i manager superattivi.
Anche quando crediamo di non far nulla, in realtà intendiamo
"non fare nulla di produttivo" in senso stretto... ma mastichiamo
un chewingum, guardiamo la TV, leggiamo un libro, fumiamo
una sigaretta, sfogliamo una rivista.. e nel migliore dei
casi, ci guardiamo un bel film della nostra mente, giocherellando
con le dita.
Per aiutarci ad entrare in questo spazio di vuoto di nulla,
ad entrare dentro di noi nello stato di meditazione, sono
state inventate tantissime "tecniche": tutte utilizzano la
concentrazione sul respiro.. ma ognuna ha i suoi riti e le
sue regole.
Meditazione trascendentale, meditazione zen o zazen, meditazione
dinamica come il Tai-chi, meditazione buddista, training autogeno,
yoga, ... Sta ad ognuno di noi individuare la tenica più adatta
alla propria personalità, alle proprie esigenze. Possiamo
essere aiutati dalla musica, dal gruppo, dall'odore degli
incensi.. da un luogo tranquillo e protetto in cui ci sentiamo
"a casa".
Immaginate ora di praticare mezz'ora di meditazione e di andare
a dormire "ripuliti", leggeri, freschi e rigenerati: con la
testa libera il vostro sonno sarà di una qualità molto diversa
e al risveglio sarete riposati e pieni di energia !
Con la testa libera troverete senza difficoltà le soluzioni
e le risposte: c'erano anche prima, ma la nebbia impediva
semplicemente di vederle.
Obiettivi
chiari, direzione calma e serenità: questa è la vera grande
forza del Manager... Zen!
Naturalmente abbiamo fornito una interpretazione molto semplificata,
quasi "semplicistica" della meditazione: ripulire i pensieri
conduce verso il proprio essere, verso l'essenza, priva di
giudizio e di interpretazione .. verso la consapevolezza..
e la consapevolezza, non l'intelligenza ciò che distingue
gli uomini dagli animali.
Non
è difficile...
In realtà la conosciamo tutti benissimo e l'abbiamo praticata
senza saperlo un sacco di volte: avete mai contato le
pecorelle da bambini quando non riuscivate a prendere
sonno? avete mai sentito parlare di training autogeno
per rilassarsi ? Avete mai recitato il rosario ripetendo
più volte le stesse preghiere e litanie?
Ecco avete già meditato!
"La meditazione è uno stato naturale dell'essere. Uno stato
che abbiamo perduto. E ritrovarlo è la gioia più grande della
vita"
Osho
Se c'è sforzo non c'è meditazione.
La meditazione è dolce come il riposo e divertente e creativa
come i giochi dei bambini.