"L'auto di oggi è di una inefficienza
sconcertante: almeno l'80% dell'energia combustile
va perduta principalmente con il calore e gli scarichi
del motore; cosicchè solo il 20% viene effettivamente
utilizzato per muovere le ruote. Della forza espressa,
il 95% serve allo spostamento del veicolo, mentre
solo il 5% serve allo spostamento del guidatore,
in relazione ai rispettivi pesi. Il 5% del 20% corrisponde
all'1% ...."*
Amory Lovins colpisce ancora...
Abbiamo già avuto occasione di parlare di Amory
Lovins e del suo libro
"Capitalismo naturale". Lovins tuttavia è anche
il fondatore del Rocky
Mountain Institute, un'organizzazione non profit
che propugna un uso efficiente delle risorse per
costruire un mondo più sicuro, più prospero e che
possa meglio sostenere la vita. Tra i vari studi
condotti da Lovins, uno riguarda la progettazione
di un mezzo di trasporto molto più efficiente di
quelli attualmente in produzione. L'auto in questione
è completamente "nuova" e l'efficienza è otto volte
superiore a quella dei veicoli tradizionali.
Ecco i principi dell'Iperauto
1. rendere le vetture ultra-leggere, ovvero con un peso
da due o tre volte inferiore a quelle attuali di acciaio
2.
rendere le vetture ultra-aerodinamiche, in modo da ridurre
l'attrito con l'aria
3.
quando il primo e il secondo punto avranno già
tagliato i consumi del 50-75%, introdurre il sistema
di propulsione "ibrido-elettrico"
"Per
portare veicoli pesanti come quelli attuali ad accelerare
rapidamente occorre un motore di grandi dimensioni,
mentre sarebbe sufficiente anche solo un sesto
della potenza disponibile per viaggiare in autostrada
e molta meno per circolare in città. La discrepanza
tra la potenza che un motore può sviluppare e
quella che normalmente gli è richiesta finisce
con il dimezzare la sua efficienza. E' come far correre
la maratona ad un culturista capace di sollevare 130
kg"*
Innanzitutto si è lavorato sul peso della vettura. Il
materiale scelto per la costruzione è un composto di
fibre di carbonio immerse in una matrice di plastica:
la resistenza arriva ad essere fino a cinque volte quella
dell'acciaio. Il risultato è che l'auto, pur pesando
soltanto 900 kg. risponde perfettamente alle normative
attualmente vigenti in USA riguardanti alla sicurezza.
E
ancora..
Se l'auto pesa meno l'impianto frenante può essere meno
massiccio ed il motore più piccolo: quest'ultimo, inoltre,
non necessita di alcune parti presenti sui modelli tradizionali,
vale a dire il dispositivo d'avviamento, l'alternatore,
la frizione e la trasmissione. Un computer installato
a bordo è in grado di monitorare costantemente il funzionamento
del mezzo e di diagnosticare e, in una certa misura,
"riparare" eventuali guasti.
Inoltre
"E'
poi probabile che le iperauto smettano di essere un
prodotto e possano essere affittate,
meglio ancora se come componeneti di un ben diversificato
servizio di mobilità"*