Tutti gli uomini, di tutte le epoche, e ancor oggi, si dividono
in schiavi e liberi perché chi non dispone di due
terzi della sua giornata è uno schiavo, qualunque
cosa sia per il resto: uomo di stato, commerciante, impiegato
statale, studioso. Friederich Nietzsche.
E' un po' angosciante il caro Nietzsche... ma ha ragione,
no?
Il
tempo fugge, il tempo è prezioso, guai a perdere tempo
Proprio perché il tempo è la sola risorsa che
consumiamo in qualsiasi tipo di attività, passiva,
collettiva, economica e non, la sensazione è quella
di non averne mai a sufficienza.
Del
resto come dice giustamente Emil Oesch, l'autore di
"L'arte
di avere tempo": Il tempo è
un concetto soggettivo, il tempo è ciò
che facciamo di esso. Avere tempo non significa
ottenere altro tempo per affannarsi ancora di più.
Vuol dire invece:
avere
tempo per essere uomini liberi,
avere
tempo per se stessi,
avere
tempo per la famiglia,
avere
tempo per tutti coloro che hanno bisogno di noi,
avere
tempo per lo sviluppo della nostra personalità,
avere
tempo per riflettere,
avere
tempo per le cose più importanti.
Curiosando
molto rapidamente nei vasti territori del pensiero filosofico
si distinguono due concezioni opposte del tempo,che si manifestano
rispettivamente nella tradizione del mondo classico pagano
e nella tradizione giudaica e cristiana antica. Il pensiero
classico pagano, sin dalla sua preistoria, ha rappresentato
il tempo secondo l'immagine di una ruota o di un cerchio che
ritorna su se stesso da sempre e per sempre sotto l'azione
del movimento degli astri che ne regolano il corso. Di qui
il tempo ciclico è detto anche cosmico, esso
è determinato e misurato dalla rivoluzione delle sfere
celesti e, per il suo svolgersi ordinato e puntuale secondo
la figura appunto del cerchio, è l'immagine mobile
dell'eternità immobile e sua imitazione come dice Platone
nel Timeo. Per la tradizione ebraica e cristiana invece
il tempo è legato alla creazione e come punto di partenza
della discussione viene preso il primo versetto del Genesi:
"In principio Dio creò il cielo e la terra ".
Il tempo è creato con il mondo e, da questo
punto iniziale, si sviluppa unilateralmente in avanti progredendo
verso un futuro che avrà un limite. Il tempo così
è una realtà che ha un inizio e che avrà
una fine,è compreso fra due punti ed è rappresentato
perciò da una linea.
Due civiltà e due epoche sono scandite da queste due
concezioni antitetiche ma ci pensate come cambia tutto
pensando al tempo circolare? Solo che non ne siamo realmente,
culturalmente capaci...
Citando
una scrittrice orientale, Chin-Ning Chu l'autrice di
"Fare
di meno per ottenere di più", anch'ella
cerca di trasmettere l'importanza di avere un atteggiamento
o una percezione del tempo corretti verso noi stessi
per vivere meglio, secondo la sensibilità di un punto
di vista culturalmete diverso:
La
realtà del tempo esiste solo in noi
La
percezione della durata del tempo varia secondo il personale
stato di coscienza
Cinque
minuti possono sembrare un'eternità e cinque ore
un attimo
Sebbene
il tempo sia composto da un passato e da un presente,
con un potenziale per il futuro, il tempo esiste realmente
solo "adesso", nel momento presente
Il
tempo è una serie infinita di "adesso"
uniti insieme
Ogni
istante porta con sé l'intero passato e determina
l'intero futuro
Il
modo in cui trascorriamo ogni momento presente crea il
nostro destino
Gestire
il tempo significa gestire noi stessi. Significa focalizzarsi,
fissare un obiettivo e delle priorità. Quando ci
troviamo nell'"adesso" ci troviamo nell'eternità,
nel tempo al di là del tempo
Quando
viviamo reagendo al caos esterno, ci ritroviamo alla mercé
del tempo di cui diventiamo le vittime
Quando
dirigiamo la nostra vita dalla serena tranquillità
della nostra pace interiore, il tempo ci aiuta e ci protegge
Quando
il nostro tempo è concluso, niente, nemmeno tutto
il denaro del mondo, può servire per comperare
un singolo istante in più
Se
il successo personale non diviene realtà prima
della nostra morte, dobbiamo biasimare solo noi stessi;
abbiamo infatti utilizzato male il tempo, i momenti del
presente
Uhm
l'ultimo punto è un po' nefasto aiuto! Probabilmente
così è più incisivo aiuto!
Anche
Internet e le sue catene di S. Antonio hanno dedicato dello
spazio a questo argomento.
Oggetto:
pensiero
Immagina che esista una banca che ogni mattina accredita
la somma di
86.400 euro sul tuo conto.
Non conserva il tuo saldo giornaliero. Ogni notte cancella
qualsiasi quantità del tuo saldo che non sia
stata utilizzata durante il giorno.
Che faresti?
Ritireresti fino all'ultimo centesimo ogni giorno, ovviamente!
Ebbene, ognuno di noi possiede un conto in questa banca.
il suo nome? TEMPO.
Ogni mattina ti accredita 86.400 secondi. Ogni notte
cancella e dà come perduta qualsiasi quantità
di questo credito che tu non abbia investito in un buon
proposito. Questa banca non conserva saldi ne permette
trasferimenti. Ogni giorno ti apre un nuovo conto. Ogni
notte elimina il saldo del giorno. Se non utilizzi il
deposito giornaliero, la perdita è tua. Non si
può fare marcia indietro. Non esistono accrediti
sul deposito di domani.
Devi vivere nel presente col deposito di oggi. Investi
in questo modo per ottenere il meglio nella salute,
felicità, successo. L'orologio continua il suo
cammino. Ottieni il massimo da ogni giorno.
Per
capire il valore di un anno,
chiedi a uno studente che ha perduto un anno di studio.
Per capire il valore di un mese,
chiedi ad una madre che ha partorito prematuramente.
Per capire il valore di una settimana,
chiedi all'editore di un settimanale.
Per capire il valore di un'ora,
chiedi a due innamorati che attendono di incontrarsi.
Per capire il valore di un minuto,
chiedi a qualcuno che ha perso il treno.
Per capire il valore di un secondo,
chiedi a qualcuno che ha appena evitato un incidente.
Per capire il valore di un centesimo
di secondo, chiedi a un atleta che ha vinto la
medaglia d'argento alle olimpiadi.
Dai
valore a ogni momento che vivi, e dagli ancora più
valore se lo potrai condividere con una persona speciale,
quel tanto speciale da dedicarle il tuo tempo, e ricorda
che il tempo non aspetta nessuno.
Ieri?
Storia.
Domani? Mistero.
E' per questo che esiste il presente. Ricorda ancora:
il tempo non ti
aspetterà. Dai valore ad ogni momento a tua disposizione.
Lo apprezzerai ancora di più se potrai condividerlo
con qualcuno di speciale.
L'origine
di questo pensiero? Sconosciuta.
Però si dice che porti fortuna a chiunque lo
passi ad altri.
Morale
della favola? Vorremmo concludere con una poesia datata a.C.
Orazio,
Ode I, 11
Tu
ne quaesieris, scire nefas, quem mihi, quem tibi
finem di dederint, Leuconoe, nec Babylonios
temptaris numeros. Ut melius quidquid erit pati.
Seu plures hiemes seu tribuit Iuppiter ultimam,
quae nunc oppositis debilitat pumicibus mare
Tyrrhenum; sapias, vina liques et spatio brevi
spem longam reseces. Dum loquimur fugerit invida
aetas: carpe diem, quam minimum credula postero.
Leuconoe
Tu non chiedere, non è lecito saperlo,
quale sorte a te , quale a me ,
abbiano assegnato gli déi. Non scrutare
gli oroscopi d'Oriente.
Meglio è accettare
tutto ciò che sarà.
Sia che Giove ti abbia concesso
molti inverni , o sia l'ultimo quello
che ora sfianca
sulle opposte scogliere
il mare Tirreno, sii saggia !
Filtra il vino,
lascia le speranze lontane
perché breve è il nostro viaggio.
Mentre parliamo
il tempo invidioso è già fuggito:
afferra l'oggi
e confida nel domani
il meno possibile.