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Martedì, 21 Marzo 2006 00:00

Federica candidata al Premio Veuve Clicquot !

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il premio dedicato alle donne creative ed eticamente attive

"La candidatura al premio, a fianco di donne di profili così elevati e con una giuria davvero d'eccezione, rappresenta di per sè un grandissimo onore al di là del responso finale sulla vincitrice.. una sorpresa piacevolissima che desidero condividere con i lettori di MZ!" Federica

Ecco di cosa si tratta:
"Il Premio Veuve Clicquot, alla sua seconda edizione italiana, si è ispirato sin dal 1972 alla “Grande Dame“ dello Champagne, Barbe-Nicole Ponsardin, Vedova Clicquot, ed è stato creato per celebrare donne di tutto il mondo che siano espressione della sua personalità e dei suoi valori, nonché di quelli della Maison: donne generose, audaci, essenziali, autentiche, femminili, che vivono nel rispetto della tradizione e che hanno coraggio nell’innovazione, rispetto dell’ambiente e dell’universo femminile, nel cui potenziale credono fermamente" ...
"In Italia il Premio Veuve Clicquot assume una valenza in più: quella di eleggere la donna che, oltre a essere espressione delle qualità sopra descritte, sia eticamente attiva all’interno e all’esterno della propria vita professionale."
Vincitrice della prima edizione italiana Nicoletta Fiorucci "per la responsabilità sociale dimostrata nel ruolo di Presidente dell’Associazione Anima". Farà parte quest'anno della giuria.
Ed ecco la candidatura: Federica Ghetti, Presidente dell’Associazione culturale ManagerZen, per “il coraggio di cambiare strada dal “business as usual” per scoprire un proprio percorso personale oltre che imprenditoriale, dove i temi della responsabilità sociale, della sostenibilità, dell’etica d’impresa, di un altro modo di fare azienda, lavorare e vivere sono centrali
Scopri le altre straordinarie candidate e i personaggi della giuria. L'11 maggio .. la vincitrice! In bocca al lupo a tutte!


Veuve Clicquot

 

AL VIA LA SECONDA EDIZIONE ITALIANA DEL PREMIO VEUVE CLICQUOT, LA 34^ A LIVELLO INTERNAZIONALE

E’ “Cittadina del mondo” la Grande Dame italiana 2006


Dopo la prima edizione italiana del 2005, che ha decretato la vittoria di Nicoletta Fiorucci per la responsabilità sociale dimostrata nel ruolo di Presidente dell’Associazione Anima, si accendono i riflettori sul Premio Veuve Clicquot 2006.

Dal bouquet delle 10 candidate, più che mai ricco di profili sofisticati,
il Comitato d’Onore coglierà la “Grande Dame 2006”.


E’ alle porte la seconda edizione italiana del Premio Veuve Clicquot, ispirato sin dal 1972 alla “Grande Dame“ della Champagne, Barbe-Nicole Ponsardin, Vedova Clicquot, e creato per celebrare donne di tutto il mondo che siano espressione della sua personalità e dei suoi valori, nonché di quelli della Maison: donne generose, audaci, essenziali, autentiche, femminili, che vivono nel rispetto della tradizione e che hanno coraggio nell’innovazione, rispetto dell’ambiente e dell’universo femminile, nel cui potenziale credono fermamente; donne contemporanee capaci di vivere appieno il proprio tempo.


La “Grande Dame” italiana
In Italia il Premio Veuve Clicquot assume una valenza in più: quella di eleggere la donna che, oltre a essere espressione delle qualità sopra descritte, sia eticamente attiva all’interno e all’esterno della propria vita professionale, creando attività e progetti di valenza distintiva grazie al proprio talento e umanità. Un profilo complesso e sofisticato cui quest’anno la Maison ha voluto dare una connotazione più precisa, per renderlo ancor più contemporaneo e al passo con l’attuale momento storico.

Sono stati così esplorati nuovi contesti manageriali e imprenditoriali, da cui è nato il profilo della Grande Dame italiana 2006: una donna “cittadina del mondo”, il cui lavoro e il cui animo siano capaci di superare le obsolete frontiere nazionali per aprirsi agli Stati Uniti d’Europa e oltre, e di conciliarli con l’amore e la dedizione per la terra d’origine, l’Italia, e con la propria sfera personale. Attenzione particolare è riservata alle donne che dedicano parte del proprio talento alla protezione di interessi pubblici locali.


Le candidate
La seconda edizione italiana del Premio Veuve Clicquot vanta un bouquet di candidate particolarmente sofisticato (in ordine alfabetico):

- Federica Barbaro, Amministratore Delegato della Pietro Barbaro S.p.A., per “il suo apporto determinante all’interno dell’azienda di famiglia, da cui è scaturita una naturale inclinazione ai programma di CSR con particolare attenzione verso la responsabilità ambientale nel difficile contesto petrolifero”;
- Anna Maria Ciuffa, Fondatrice e Amministratore Unico della Ciuffa Editore e della Ciuffa Servizi s.r.l., fondatrice nel 1998 de “La Lente”, associazione trasversale con l’obiettivo della formazione storico-politica dei giovani a proposito di temi di attualità per “la capacità di conciliare l’intensa attività professionale con l’impegno diversificato nel sociale grazie all’attività di formazione indirizzata ai giovani nonché alle molteplici collaborazioni in essere presso Fondazioni di primissimo ordine”;
- Maria Criscuolo, Presidente del Gruppo Triumph, consulente per il progetto di C.S.R. per il Ministro Roberto Maroni e l'Ing. Katia Martino durante il Semestre di Presidenza Italiana nel 2003, docente, per “avere rafforzato l’impegno concreto e misurabile in CSR all’interno dell’azienda, legando strettamente la politica e le strategie di responsabilità sociale alla missione e alla strategia d’impresa, quale naturale espressione dell’identità del Gruppo e dei valori condivisi al suo interno”;
- Federica Ghetti, Presidente dell’Associazione culturale ManagerZen, per “il coraggio di cambiare strada dal “business as usual” per scoprire un proprio percorso personale oltre che imprenditoriale, dove i temi della responsabilità sociale, della sostenibilità, dell’etica d’impresa, di un altro modo di fare azienda, lavorare e vivere sono centrali”;
- Maurizia Iachino Leto di Priolo, Vice Presidente di Governance Consulting e Presidente di Save the Children Italia, per “la capacità di coniugare con successo l'impegno professionale nel settore profit e in quello non profit con la vita familiare”;
- Veronica Marica, Vice Presidente del Gruppo Mercurio, per “il ruolo determinante nell’integrazione di politiche di CSR nel tessuto dell’azienda di famiglia, attraverso strategie e progetti innovativi rivolti ai collaboratori, ai clienti e ai cittadini del territorio in cui è radicata”;
- Marisa Melpignano, Masseria San Domenico (The Leading Hotel of the World), per “la passione dimostrata verso la sua terra, per il costante impegno in termini di CSR verso il personale interno, la clientela, il territorio”;
- Rossella Sobrero, Fondatrice di Koinètica, per “il prolungato e appassionato impegno nella comunicazione sociale e per la scelta, coraggiosa e ricca di visione, di fondare una delle primissime società di comunicazione espressamente dedite ai temi del sociale e dell’etica”;
- Laura Viganò, Professore Straordinario di Economia degli Intermediari Finanziari all'Università degli Studi di Bergamo, per “l’impegno profuso nella realizzazione concreta di numerosi programmi di microcredito e microfinanza in Paesi del Sud del mondo e per la capacità di coniugare l’impegno dell’insegnamento accademico con quello presso la Fondazione Dell’Amore oltre che con la vita privata, ambito nel quale è stata capace di una scelta significativa come quella dell’adozione”;
- Gianna Zappi, Responsabile attività di CSR dell’ABI, per “l’impegno nella promozione della CSR nel settore bancario anche attraverso pubblicazioni e documenti Abi sul tema e la promozione di programmi formativi interni all’associazione”.


L’elezione
E’ fra le donne straordinarie sopra citate che sarà scelta la Grande Dame italiana 2006, per i colori, i profumi e la bellezza complessiva del percorso professionale e umano che più colpirà il Comitato d’Onore preposto alla sua elezione, così composto (in ordine alfabetico):
- Paolo Anselmi, Vice Presidente di Eurisko;
- Enzo Argante, Presidente di Pentapolis, Direttore della rivista “Tempo Economico”;
- Alessandro Beda, Vice Presidente di Sodalitas;
- Daria Bignardi, Conduttrice televisiva, Autrice, Giornalista;
- Carlo Callieri, Vice Presidente della Compagnia di San Paolo, Vice Presidente di Iniziativa Piemonte;
- Corrado Calabrò, Presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni;
- Domenico De Masi, Sociologo, Presidente della Fondazione Ravello;
- Gabriella Farinon, Opinionista;
- Nicoletta Fiorucci, Presidente Onorario dell’Associazione Anima, Vincitrice Premio Veuve Clicquot 2005;
- Roberto Gervaso, Opinionista;
- Francesco Maggio, Giornalista di “Vita” e “Il Sole 24 Ore”;
- Pierluigi Magnaschi, Direttore ANSA;
- Alberto Martinelli, Professore Ordinario di Scienza della Politica dell’Università degli Studi di Milano;
- Francesco Morace, Sociologo, Presidente di Future Concept Lab, Co-Presidente del Comitato d’Onore;
- Marcel Patrignani, Presidente di Altran Italia;
- Salvo Pettinato, Professore di Diritto delle Associazioni e Fondazioni dell’Università degli Studi di Bologna, Componente dell’Agenzia per le Onlus;
- Stefano Salis, Giornalista de “ Il Sole 24 Ore”, CSR Top Expert;
- Aurora Sanza, CSR Top Expert, Co-Presidente del Comitato d’Onore;
- Francesca Terragni, Brand Director Veuve Clicquot Italia;
- Enrico Valdani, Professore Ordinario di Marketing dell’Università L. Bocconi di Milano, Docente Senior SDA Bocconi di Milano.


Un’occasione unica per donne uniche
La Grande Dame italiana 2006, alla quale Nicoletta Fiorucci passerà il testimone, sarà premiata nel corso della serata di gala che si terrà il prossimo 11 maggio a Milano nella suggestiva cornice del Museo Diocesano, per poi partire il 15 e 16 giugno per Reims, nelle terre di produzione della Maison Veuve Clicquot Ponsardin, dove la aspetterà un programma prestigioso, insieme alle vincitrici dell’anno degli altri Paesi: visiterà le cantine, parteciperà alla cerimonia ufficiale che la accoglierà nel network degli “Amis de la Veuve Clicquot” e pianterà un ceppo di vite battezzato con il suo nome nel “terroir” di Verzy (uno degli otto vigneti storici classificati come Grand Cru 100%, scelti e acquistati personalmente da Madame Clicquot, dove nasce l’uva pregiata con cui viene prodotta La Grande Dame, Cuvée de Prestige della Maison). Un’occasione unica per donne uniche, che avranno anche l’opportunità di confrontarsi sulle relative esperienze nel corso di un dibattito.


La Grande Dame, Cuvée de Prestige di Veuve Clicquot: la Star dello Champagne
L’essenza de La Grande Dame, capolavoro degli enologi Veuve Clicquot, è contenuta in una bottiglia dalle linee morbide e sinuose che conciliano le insegne del passato con il senso estetico moderno, specchio di una classe e di una raffinatezza senza tempo; la stessa bottiglia che, in versione pregiata, sarà donata alla vincitrice del Premio Veuve Clicquot.

Incarnazione stessa della femminilità, La Grande Dame è l’espressione più alta dello stile impareggiabile della Maison Veuve Clicquot. Un grandissimo vino con uno splendore da Star, nato per rendere omaggio a colei che fu davvero “La Grande Dame” della Champagne: Barbe-Nicole Ponsardin, Madame Clicquot.

Eccellente testimonianza della filosofia della Maison “Una sola qualità, la migliore”, La Grande Dame nasce nel 1972 con il millesimato 1962. Da allora viene prodotta solo nelle annate eccezionali ed elaborata dalla terra, dalla tradizione, dal tempo, dagli uomini e dalle donne che allo Champagne Veuve Clicquot dedicano, da anni, amore, passione ed esperienza.


Veuve Clicquot Ponsardin

(www.veuve-clicquot.comwww.clicquotshopping.it)
Audace, responsabile, lungimirante e creativa, nel 1805 Barbe-Nicole Ponsardin, Madame Clicquot, prende le redini dell’azienda di famiglia fondata nel 1772 dal suocero e riesce a portare il suo prezioso vino in tutte le corti d’Europa, conquistando un posto d’onore nella storia. Grande successo commerciale dell’epoca, lo Champagne Veuve Clicquot diviene presto un mito, “le vin roi”, celebrato da letterati e poeti. Non a caso, Madame Clicquot è ricordata come La Grande Dame della Champagne grazie al suo motto: “Una sola qualità, la migliore”.
Motto che continua a rinnovarsi nelle Cuvée elaborate dalla Maison, ognuna resa unica da una nota particolare, adatta a un certo istante e a una certa occasione. Perché lo Champagne Veuve Clicquot nasce, ancora oggi, dal lavoro di uomini e donne uniti dall’amore per la propria terra e dalla volontà di creare un vino espressione dell’arte di vivere contemporanea: audace, responsabile, lungimirante e creativa. E, in fatto di contemporaneità, non poteva mancare Internet, dove la Maison ha aperto anche un nuovo spazio-shopping dedicato ai suoi Accessoires pour le Champagne di alto design: www.clicquotshopping.it.


Nel 2005, anno di celebrazione del bicentenario dell’ascesa di Madame Clicquot alla guida dell’azienda, ha preso il via in Italia il Premio Veuve Clicquot, per celebrare donne di tutto il mondo che siano espressione della sua personalità e dei suoi valori, nonché di quelli della Maison. Con l’Italia, sono sedici le nazioni in cui viene conferito il Premio, a testimonianza della vocazione all’esportazione di Veuve Clicquot Ponsardin, non solo dei suoi preziosi vini (destinati all’estero nella misura dell’85% della produzione) ma anche delle qualità valoriali che portano con sé.
La Maison Veuve Clicquot Ponsardin appartiene al Gruppo LVMH (Moët Hennessy-Louis Vuitton) e fa parte di The Amsterdam Group - il Forum europeo per il consumo responsabile di alcool.

Letto 15046 volte Ultima modifica il Venerdì, 13 Aprile 2012 15:39