Venerdì, 30 Giugno 2006 15:26

il resoconto dell'incontro romano..

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roma-giugno06-3.jpg24 giugno 2006 – 1° incontro dei Soci romani e non solo
il racconto di Miriam

 

 

 

roma-giugno06-1.jpgGrande incrocio di mail nei giorni precedenti, accordi per dividere il viaggio, poi finalmente arriva sabato mattina.

1^ tappa: Stazione Tuscolana a prendere Pinella Filetti che arriva addirittura da Catania, poi aggiuntesi anche Caterina Gerace e Daniela di Mauro partiamo alla volta di Bassano Romano.

Le indicazioni fornite da Silvia Guglielmi erano perfette, come tutto il resto!

Arriviamo in questo posto meraviglioso che è “La Vadarella” - dove Silvia Guglielmi e Roberto Porciani vivono con i loro cavalli e lavorano - e dove, un po’ alla spicciolata, arrivano anche gli altri. Non tutti quelli che si erano prenotati, però. Questo è un piccolo vizio dei nostri soci che a volte crea qualche difficoltà (non voglio fare la rompi… però preparare per 30 persone e trovarsene 20 non è proprio la stessa cosa).

Entriamo nel vivo: un lungo e interessantissimo “giro di tavolo” per conoscerci e condividere le nostre aspettative rispetto a ManagerZen e agli incontri romani.

Quale ricchezza!

Prevalenza di formatrici e formatori, alcuni “da sempre” come Roberto Porciani, co-fondatore di Babele con un passato trentennale nella formazione; Umberto Santucci che tutti conosciamo per la sua rubrica “Manager ludens”; Daniela di Mauro anche lei con una lunga esperienza di formazione e un master in coaching in corso; Silvia Guglielmi, seconda anima di Babele, che unendo la sua identità di formatrice con quella di amazzone e di buddista fa ricerca e realizza seminari sempre più orientati alla persona piuttosto che all’azienda. Altri sono approdati alla formazione dopo una importante esperienza nell’impresa, come Stefania Anzalone che dopo 30 anni in una grande azienda di public utilities si è trasferita a Sutri e propone quella che lei definisce “una beauty farm per la psiche”; Gabriella Mori che dopo tanti anni in una petrolifera e un intenso percorso di sviluppo personale ora è una counsellor di formazione gestaltica e lavora con il teatro fiaba; Fernando dell’Agli, ingegnere elettronico, trent’anni come commerciale in una grande impresa e poi reinventatosi cosi bene come formatore da ricoprire un ruolo importante in AIF; Judith Pinnock, ospite dal gruppo dell’Emilia Romagna, che a partire dalla sua professione di consulente e formatrice sta lavorando all’organizzazione di un Forum tri-annuale sui temi del lavoro. Altre vengono da esperienze di insegnamento nella scuola e di formazione degli insegnanti come Gabriella Brachetti e Patrizia Berardi e anche Daniela Franzino che dopo aver vissuto negli USA e ad Hong Kong ora insegna inglese e si occupa di turismo studentesco.

roma-giugno06-2.jpgAlcuni di noi lavorano in azienda come Caterina Gerace che segue appassionatamente lo sviluppo di giovani potenziali in una grandissima azienda; Pinella Filetti che cura la formazione di una rete di una rete di parrucchieri in franchising e ci ha portato una esperienza siciliana di successo in cui l’entusiasmo, la collaborazione e il credere in se stessi fanno davvero la differenza; Roberta Buzzacchino che presta la sua opera di giurista in un importante ente di previdenza e alla quale ManagerZen ha fatto “tanta compagnia” consentendole di non sentirsi sola a credere in un modo diverso di lavorare; Rosella Sorbello, storica dell’arte che è responsabile dell’Ufficio Cultura di un Municipio romano (quando ho capito che era il mio municipio ho pensato che fosse un segno del cielo che incoraggiava i miei sogni). E ancora persone che dopo esperienze in azienda o nella libera professione hanno fatto scelte diverse, come Marinella De Simone e Dario Simoncini che hanno creato il “Convento di Agghielli” e la Scuola di Etica e Complessità, o come Maurizio Forte che uscito coraggiosamente da una vita di informatico aziendale studia appassionatamente i temi della business ethics, della responsabilità sociale delle imprese e delle economie solidali oltre che aver deciso di lasciare la città e vivere integrandosi in una comunità rurale alla quale fornire servizi. Presenza insolita in contesti di questo tipo ma ormai abituale per noi, quella di Renzo Pretagostini, medico, responsabile del coordinamento di un network complesso come quello che gestisce i trapianti d’organo nel centro sud per il quale managerZen è un’occasione per crescere sul piano di una professionalità nuova e contaminarsi con saperi “altri”.

La mattinata e scorsa via così, serena e comoda, nel conoscerci e riconoscerci tra simili intrecciando interessi, passioni, competenze e manifestando desideri, attese e contributi possibili, cosa che abbiamo continuato a fare tra un assaggio e l’altro del pranzo.

La ripresa dei lavori è stata lenta ma generosa: dal pomeriggio sono emersi punti importanti dai quali partire per impostare il programma romano del 2006-2007.

Un primo filone di attività l’abbiamo chiamato “Mostra la tua arte” e vorremmo, a partire dalla disponibilità di ciascuno dei presenti ma coinvolgendo anche i soci assenti, mettere a punto delle schede di possibili temi, metodologie, esperienze che ognuno avrebbe piacere di mettere in comune con gli altri - in una conversazione, in un workshop, in una performance, ….. - con durata, periodo e location preferibili per poi, attraverso una votazione democratica on line, definire il programma degli incontri. La scheda sarà inviata ai presenti, e agli altri soci che avevano mostrato interesse a partecipare, entro pochi giorni.

Un secondo filone è un progetto di ricerca che si potrebbe concludere con una pubblicazione o un convegno “a firma” ManagerZen sui temi dell’orientamento e dell’autosviluppo particolarmente indirizzato ai giovani che si affacciano al lavoro ai quali presentare anche possibilità di operare in contesti diversi (coerenti con il profilo del manager e dell’azienda Zen) come ad esempio nuove professionalità in settori tradizionali, nuovi settori, economia alternativa e complementare. Insomma una cosa di respiro nella quale mettere insieme le nostre competenze di studiosi e di operatori per uscire all’esterno con una nostra proposta. Per settembre il gruppo dei presenti interessati avrà messo a punto un progetto di ricerca sul quale avere, eventualmente, l’adesione anche di altri soci.

Infine, percependo di aver preso una deriva forse un po’ troppo intellettual-operativa, a partire da uno stimolo di Maurizio, condiviso anche da altri che erano ancora presenti e che Silvia ha colto come spunto creativo è nata l’idea di un modo insolito e “godurioso”per rincontrarci a settembre. Una sorpresa che presenteremo prima delle vacanze per consentirci di pensare anche piacevole il rientro.

Myriam Ines Giangiacomo

Letto 10998 volte Ultima modifica il Venerdì, 13 Aprile 2012 15:39