Venerdì, 12 Maggio 2006 11:03

Zen: questione di punto di vista

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Lo Zen e' tutta una questione di punto di vista



Se dici: perche' cavolo devo morire? Perche' devo soffrire? parti da un punto di vista parziale, quello di un essere umano che vede soltanto la propria esperienza in termini bidimensionali. La sai la storia del bruco a due dimensioni che cammina sopra un cubo tridimensionale? Il bruco non puo' accorgersi che il cubo ha tre dimensioni.
Ugualmente per noi e' molto difficile accorgerci che l'esistenza come esseri umani e' solo una minima frazione della nostra vita. Per miliardi di miliardi di eoni non siamo esistiti, per miliardi di miliardi di eoni non esisteremo, abbiamo dieci minuti per fare il nostro show: scateniamoci!




Quando eravamo parte indivisa del tutto cosmico ci e' stato chiesto: "Ti va di esistere in un universo fisico dove e' possibile vedere tramonti infuocati, giocare a ping pong, fare sesso, mangiare frutti colorati e dormire una quantita' mostruosa di ore?"

Tutte le parti indivise del tutto, e anche tu, sono sbottati in un: "Wau!!! Si!!!". Nessuno ha fatto caso alla postilla che l'esperienza di essere comportava un certo rischio statistico di farsi malissimo infilando le dita nella presa di corrente nel tentativo di rendere le chiavi di casa calamitate. E quando ti succede t'incazzi e dici che la vita e' una merda.

Non preoccuparti, puoi farlo in qualunque momento, staccare la spina e' facile, il pianeta e' stato previdentemente cosparso di dirupi, ponti e grattacieli in modo tale che togliersi di mezzo non sia un problema. E anzi, le societa' moderne sono molto progredite da questo punto di vista. Ogni giorno vengono inventati nuovi metodi per ammazzarsi: immediati, indolori, igienici. Cosa vuoi di piu'?

Ma se ti va di continuare la partita il trucco e' di guardare tutto come un'occasione per divertirsi e, se proprio non e' possibile divertirsi vederla come un'opportunita' per conoscere il mondo e contemplare l'indomabile forza della vita, dell'amore e della compassione.

Comunque, qualunque cosa succeda l'Universo ti mostrera' che il miracolo della vita e delle emozioni non conosce smagliature. Se lo sai vedere, il miracolo della divinita' e' ovunque.

In tutto questo discorso il pericolo sta nella forma stessa delle parole, nel loro parziale modo di raccontare i pensieri. E' ancora una volta la storia del bruco bidimensionale sul cubo.

La forma di questo mio discorso, la colonna sonora e' il ridere, sotto ogni battuta ci va la sua risata, come nelle sit-com, solo cosi' si capisce il senso del discorso.

Se non ridi l'esperienza dell'illuminazione diventa un trauma. Sei sopraffatto dal peso del mistero di essere un individuo isolato e contemporaneamente una parte del mondo. L'intensita' delle sensazioni fisiche che ti invadono la mente e' tale che ti getta in confusione se non mantieni l'atteggiamento che ti da' pensarti come una parte del tutto che osserva quel che succede. Guai se ti identifichi con la tua mente razionale. Solo il tuo inconscio puo' sentire il mistero e non impazzire perche' lui e' il mistero, ne e' parte. Per questo e' fondamentale non identificarsi con il proprio "io" razionale ma con la parte inconscia. Noi non siamo colui che legge il testo mentre lo scrivi, noi siamo l'inconscio dal quale le parole sgorgano. Questo rende diversa ogni esperienza. Ci pone apparentemente piu' distanti da ogni esperienza ma e' solo l' "io" razionale che viene allontanato dall'esperienza, il nostro inconscio puo' finalmente tuffarsi nello stupore meraviglioso della vita senza ostacoli.

Per fare questo e' necessario ridere di tutto quanto ho detto fin'ora e coglierne insieme l'estrema comicita' e l'incontrovertibile logica. Ridere del mistero ci permette di contemplarlo senza restarne accecati. Perche' ridere e' la nostra porta verso il mistero. Ridere e' il mistero. Ridere e' Dio. Ridere e' la forza creativa. Quando ridiamo siamo Dio.
Pessimismo cosmico o gnocca globale?
Gnocca globale!

Jacopo Fo

da C@C@O Elefante
Il quotidiano delle buone notizie comiche 20/04/2002

Letto 11747 volte Ultima modifica il Venerdì, 13 Aprile 2012 15:39