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Venerdì, 12 Maggio 2006 11:09

Zen Occidentale

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Ma che cos'è questo ZEN Occidentale?





Vi sentite inquieti arrabbiati insoddisfatti?


Avete raggiunto molti dei vostri obiettivi per poi dire, alla fine: "Ma è tutto qui?". quando finalmente riuscite a catturare l'uomo o la donna amata, la realtà si rivela diversa da come l'avevate sognata? Vi sentite, in generale, uno schifo? Non preoccupatevi, non siete mica i soli.

L'insoddisfazione, il sentirsi a disagio nella propria pelle è il problema più diffuso, in questi anni, in quella parte di mondo che chiamamo, un po' pomposamente, Mondo Occidentale.
Se vi guardate intorno con attenzione, scoprirete che la maggior parte delle persone che vi circondano ha lo stesso problema. E che, al di là dei sorrisi tirati e l'allegria esibita, molti stanno cercando un livello di vita più vero, più profondo...


Ma, soprattutto, più divertente. Più gratificante.

Più ricco di piacere, anche nelle sue accezioni più delicate e sottili. Il problema è la grande differenza tra le energie belle e luminose che abbiamo dentro e quella specie di misto fritto che riusciamo a far venir fuori. In sintesi stiamo male perchè non c'è equilibrio tra il nostro corpo e la nostra anima.

Ritrovare questo equilibrio non è facile: però per fortuna è possibile. Ci vuole, prima di tutto, un po' di disponibilità mentale e, poi, molta applicazione. Come una dieta e una ginnastica appropriate possono ridarci un fisico tonico e un po' di buonumore, anche l'equilibrio con il mondo in cui viviamo si può ritrovare attraverso tecniche adeguate. Tecniche che stiamo sperimentando da anni. E che, oltre a farci ritrovare il piacere e una maggior profondità delle percezioni, possono comportare gradevoli effetti collaterali. Per esempio il successo professionale, l'amore, il denaro. perchè se noi diventiamo più armoniosi, rendiamo più armonioso anche l'ambiente che ci circonda. Che, com'è giusto, ci ripaga ampiamente.

Pensate che siano bubbole? Balle da maghi di rotocalco popolare? Panzane da imbonitori di piazza?

Ottimo. State partendo con il piede giusto. Un sano scetticismo è indispensabile. Da parte nostra ci siamo mossi da una concezione della vita decisamente laica, illuminista e sperimentale.

Anche perchè siamo una strana coppia.

Il primo - Jacopo Fo - abbandonata milano, si è ritirato nella campagna umbra a studiare arti marziali, meditazione trascedentale e filosofie orientali, allevando cavalli e coltivando frutti di bosco.
Nel frattempo ha messo in piedi un famoso centro di agriturismo, ha scritto 15 libri e ha portato in giro per l'italia una ben nota pièce teatrale.

L'altro - Enzo Baldoni - abbandonata la campagna umbra, è emigrato a Milano, ha studiato chimica organica e chimica fisica, è diventato un pubblicitario piuttosto noto, è vissuto a Londra, ha lavorato a New York Los Angeles e ha lanciato un altro famoso centro di agriturismo. Alla fine ha scoperto che gli mancava una dimensione più sottile.
Difficile immaginare due persone più perfettamente opposte. Eppure le nostre personalità combaciano come la famosa immagine del Tao: il cerchio Ying-Yang.

Questa dualità ci ha permesso di mettere a punto un'esperienza singolare ma molto concreta che stiamo sperimentando da qualche anno. Un mix di conoscenze orientali e occidentali, dalla meditazione trascedentale al training autogeno. Dal Tao alla programmazione neurolinguistica, dalle arti marziali all'acquabalancing. E abbiamo scoperto che alla fine tout se tient: la filosofia Zen come la fisica quantistica.

E' una disciplina nuova e allo stesso tempo millenaria.


E' lo Zen Occidentale

Ci aiuta a sopravvivere (e anche piuttosto bene) nella società euroamericana, senza bisogno di fughe in India o nel Tibet. Senza abdicare alle nostre capacità critiche ma con un po' più di attenzione ai sentimenti, alla comunicazione, alle percezioni sottili.

In sintesi: lo Zen Occidentale è una strada laica e piena di risate alla scoperta delle energie profonde.
Siamo gli unici depositari della verità? Non diciamo idiozie. Moltissime strade avvicinano l'uomo ai livelli "altri" dell'esistenza. I grandi filosofi, da Platone e Popper, i grandi pensatori, da Frued a Jung a Reich, le religioni, dal Cristianesimo al Buddhismo, dall'Islam alle religioni politesiste e animiste, sono tutte strade che tendono ai livelli più profondi dell'animo umano, verso quella Verità che intuiamo ma che ci sfugge.
E che forse non è assoluta.
Il fatto è che ognuno si sceglie la strada che sente più vicina al proprio carattere e alla propria cultura. E' ovvio che per un contadino giapponese dell'ottavo secolo ci volessero dieci anni di meditazioe e molte bastonate del suo Maestro per raggiungere un accettabile vuoto mentale. Al neurochirurgo britannico del ventesimo secolo bastano dieci minuti di televisione.

Lo Zen Occidentale è una via, una delle tante possibili. E su questa via ogni tanto capita di imbattersi in tracce indizi indicazioni. Chi ne ha voglia li segue. E quanto più si abbandona alla danza delle coincidenze tanto più si arriva lontano. Chi ci si mette di buzzo buono, con carta e bussola, e marcia a tappe forzate verso la meta, farà ben poca strada.

Per lo Zen Occidentale il Grande Maestro è qualcosa che le grandi religioni, da secoli, mortificano sistematicamente: il Piacere.

Lo Zen Occidentale cerca di trarre il massimo della goduria della vita, sulla scia degli epicurei che insegnavano a trovare il piacere anche nella perfetta semplicità di un'oliva.

In questo stesso istante, in tutto il mondo, milioni di persone, di uomini e di donne, di vecchi e di ragazzi, di sadhu e di industriali, di sciamani e di metalmeccanici, di geni e di imbecilli, di aborigeni australiani e di pubblicitari newyorchesi, stanno cercando di migliorarsi la vita percorrendo strade simili.

Molti ci riescono. E sono sempre di più, e diffondono il contagio. Presto saranno una valanga.


Enzo G. Baldoni
articolo tratto dalla Rivista Essere
(numero 8 aprile '97)





Lo Zen Occidentale
Non è né una religione né una filosofia: è una strada.
Anzi, un sentierino.
Non proclama verità, sussurra indizi.
Non crea guru, tifa per gli scettici.
Non ama il cilicio, preferisce il piacere. Non detta precetti, offre complicità.
Non sopporta i riti, preferisce le risate. Non è consolatorio, è destabilizzante.
Non è rigido, è rigoroso. Non ama gli scontri, preferisce cedere. Odia l'iperattività, predica la pigrizia.
Conosce la futilità del potere e la forza dell'amore.
Sa che il denaro è un ottimo mezzo ma un pessimo fine.




Letto 13595 volte Ultima modifica il Venerdì, 13 Aprile 2012 15:39
Federica Ghetti

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