Obiettivo barriere si propone di eliminare
le barriere architettoniche che impediscono la mobilita' alle persone
disabili.
I cittadini sono invitati ad "adottare una barriera",
ovvero a contribuire a rimuovere le barriere in prima
persona. Nella campagna si chiede per esempio agli
esercizi commerciali di eliminare nel corso dell'anno le
barriere che rendono difficile l'accesso ai propri locali.
Gli aderenti collaboreranno con Cittadinanzattiva il Comitato "Quelli per il 118", il "Gruppo di Frascati per la responsabilità
sociale di impresa", la Fish. La campagna di advertising è realizzata in partnership con la Ethico in J.
Walter Thompson.
"Abolire le barriere architettoniche: una iniziativa concreta di civiltà e libertà,
al di là della retorica sulla disabilità", queste le dichiarazioni di Teresa Petrangolini,
segretario generale di Cittadinanzattiva, in occasione della conferenza stampa di
presentazione della campagna.
"Abbiamo scelto le barriere architettoniche", ha continuato la Patrangolini, "perché si
tratta di un problema che ci riguarda tutti come cittadini, sia abili che disabili.
E' quindi una battaglia di civiltà e di libertà. Noi non vogliamo 'parlare' di barriere,
ma vogliamo contribuire a toglierle adottandole, vale a dire impegnandoci personalmente
e direttamente per eliminarle. E lo vogliamo fare come cittadini a prescindere dalle
nostre condizioni fisiche dell'oggi. Quali barriere e come eliminarle? Abbiamo scelto
piccole barriere che diventano un muro insormontabile: i due scalini di un ufficio postale,
l'accesso all'ufficio invalidi, l'ingresso di una scuola. Si tratta in prevalenza
dell'accessibilità in luoghi pubblici e di barriere presenti in palazzi di recente costruzione,
cioè dopo l'entrata in vigore delle normative a tutela dei disabili. Abbiamo scelto
il numero di 118 barriere, perché lo strumento che utilizzeremo è l'art. 118
ultimo comma della Costituzione, che consente ai cittadini di agire in modo autonomo
per iniziative di interesse generale, e il superamento di una barriera lo è, ricevendo
anche il sostegno e il favore delle amministrazioni competenti. L'art. 118 sarà il nostro
martello, che è il logo della campagna, un simbolo forte per una battaglia non violenta.
La campagna di comunicazione che presentiamo, realizzata da Ethico in J. Walter Thompson,
accompagnerà tutte le nostre iniziative di superamento delle barriere, proprio perché i cittadini
capiscano che le barriere architettoniche sono un problema di tutti".