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Appello: Per la difesa ed il rilancio della legge regionale n. 6 del 1994 PDF Stampa E-mail
mercoledì 21 aprile 2004

 guerra

 

 

Istituzione dell'organismo "Agenzia per la riconversione dell'industria bellica".

La guerra e' tornata ad essere lo strumento con cui si costruisce un nuovo ordine mondiale, mezzo con il quale leaders politici piu' o meno legittimati pretendono di affrontare conflitti che invece possono e devono essere composti attraverso il confronto pacifico, la diplomazia e la cooperazione internazionale.

Alla vigilia della guerra contro l'Iraq milioni di donne e uomini in tutto il mondo hanno manifestato per fermare quella guerra, considerata ingiusta, illegittima e illegale - come del resto sono ormai tutte le guerre. Ma la volonta' dei popoli non e' stata rispettata, l'Iraq e' stato comunque attaccato e occupato. Le pratiche e le prospettive di guerra ne escono rafforzate nella loro dimensione di lunga durata: la guerra diventa "preventiva e permanente".

Piu' che mai, la pace va dunque conquistata con un impegno politico e civile costante, quotidiano e capillare - cercando di contrastare le spinte che portano alla guerra stessa e le politiche che la preparano. Ognuno di noi puo' fare qualcosa per la pace, ogni istituzione democratica deve essere coinvolta e responsabilizzata attraverso l'adozione di misure e di atti concreti...

Rispondendo proprio a questa profonda esigenza politica e morale gia' dieci anni fa la regione Lombardia si e' dotata di una "Agenzia per la riconversione dell'industria bellica", istituita con la L.R. n. 6, dell'11 marzo 1994. Composta da rappresentanti della Giunta e del Consiglio regionale, dei sindacati, degli industriali armieri e delle associazioni eco-pacifiste, l'Agenzia aveva il compito di incentivare progetti di riconversione produttiva delle aziende armiere lombarde, di svolgere funzioni di osservatorio sul comparto, di promuovere iniziative di ricerca, di formazione e informazione sui temi della pace.

Dall'insediamento dell'ultima Giunta regionale, l'Agenzia per la riconversione dell'industria bellica non e' piu' stata convocata. I nuovi commissari non sono stati nominati. La legge istitutiva non e' stata rifinanziata. Circolano anzi insistentemente voci che ne preconizzano la definitiva soppressione, rivelando una volonta' politica tesa a lubrificare in ogni modo le opportunita' di business offerte dal mercato bellico.

Questo non deve succedere. Tanto piu' in un momento come questo, tanto piu' nella regione italiana con i maggiori siti produttivi di armi leggere, di sistemi d'arma e aeronautici: la sola provincia di Brescia, nel 2001 ha esportato armi per 197 milioni di euro.
Non vogliamo che la Lombardia primeggi nella produzione di strumenti di guerra e devastazione. Secondo gli studi dell'Onu, nel decennio 1990-2000 le sole, cosiddette, armi "leggere" hanno provocato nel mondo piu' di 5 milioni di morti - la meta' dei quali bambini - e 2,5 milioni di disabili gravi. La nostra regione ha risorse materiali, tecniche e umane sufficienti a garantire altrimenti la propria economia. Il cammino verso la riconversione della produzione, dell'economia e della cultura legata alle armi puo' e deve essere ripreso con decisione.

Chiamiamo percio' le persone, le associazioni e i movimenti che vogliono la pace, le forze politiche e i consiglieri regionali della Lombardia a un forte impegno perche' l'Agenzia per la riconversione dell'industria bellica della Regione Lombardia non chiuda, ma sia rilanciata al piu' presto e perche' riceva un congruo finanziamento che le permetta di operare efficacemente per la pace e per il disarmo.

Per questo invitiamo le forze politiche, sociali e culturali della Regione ad un confronto.

Promotori:
Don Raffaello Ciccone, Responsabile del "Servizio per la Vita Sociale e il Lavoro" Diocesi di Milano
Don Virginio Colmegna, Direttore della Caritas Ambrosiana
Don Alberto Vitali, Responsabile di Pax Christi Nord Italia
Don Ruggero Zani, Pastorale del Lavoro Brescia
Padre Giovanni Fenzi, Superiore dei Missionari Comboniani della comunita' di Venegono Superiore.
Padre Marcello Storgato, Direttore mensile "Missionari Saveriani", Brescia
Giorgio Beretta, Missione Oggi
Vittoria Boni, Presidente Regionale ACLI Lombardia
Andrea Poggio, Presidente Regionale Lega Ambiente
Guido Mina, Coordinatore circoscrizione soci Banca Etica Milano
Teresa Sarti, Presidente di Emergency
Gino Strada, Medico - Emergency
Franca Faita, gia' lavoratrice Valsella, Cavaliere della Repubblica
Mario Agostinelli, Forum Mondiale per le Alternative
Mariagrazia Meriggi, Docente Universita' di Bergamo
Riccardo Bellofiore, Docente Universita' di Bergamo
Flavio Mongelli, Presidente ARCI Milano
Francesco Vignarca, Rete Lilliput Como
Vittorio Agnoletto, Forum Sociale
Carlo Gubitosa, PeaceLink
Celeste Grossi, Donne in Nero Como
Carlo Carelli, Convenzione per la Pace di Lodi
Silvia Palombi, Edizioni Charta
Giuseppe Liverani, Edizioni Charta
Walter Peruzzi, Direttore Guerre & Pace
Piero Maestri, Rete Regionale Disarmo
Enrico Guazzoni, Rappresentante per le associazioni nell'Agenzia per la riconversione
Marco Tamborini, Rappresentante per le associazioni nell'Agenzia per la riconversione
Pier Franco Arrigoni, Fiom-Cgil Regionale
Dino Greco, Camera del Lavoro Brescia
Graziano Fracassi, Camera del Lavoro Brescia
Vincenzo Vasciaveo, Cisl Milano
Luciano Muhlbauer, Sin-Cobas Regionale
Piergiorgio Tiboni, Cub Nazionale

Prime Adesioni:
Angelo Baracca, Scienziati/e contro la guerra, Universita' di Firenze
Antonino Drago, Scienziati/e contro la guerra, Universita' di Napoli
Padre Alex Zanotelli, gia' direttore di Nigrizia, Missionari Comboniani
Padre Mose', Responsabile Pace Missionari Comboniani
Maurizio Saggioro, Obiettore di coscienza alla produzione militare, Varese
Elio Pagani, Obiettore di coscienza alla produzione militare, Varese
Massimo Aliprandini, Cub Scuola
Giovanni Bertinotti, Coordinatore Prov.le Cub-Flmu Varese, delegato RSU Aermacchi
Rossana De Simone, Ex lavoratrice Flmu - Aermacchi, Varese
Antonio Lareno, Cgil Milano

Per contatti e informazioni:
associazione@coordinamentopace.it

Aderisci:
- singole persone
- enti e associazioni

Adesioni dal 9 febbraio 2004:
- 25 persone
- 2 enti/associazioni
 
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