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Il grande movimento della critica allo sviluppo scende in piazza |
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venerdì 13 ottobre 2006 |
"Contro la legge Obiettivo e le grandi opere dannose"
Comincia così l'appello per la manifestazione promossa a Roma sabato 14 ottobre [ore 14,30 da piazza della Repubblica] dai movimenti No Ponte, No Mose, No Tav, Coordinamento comuni Val di Susa, Conferenza permanente dei sindaci della tratta ad AV Verona-Padova.
Il grande movimento della critica allo sviluppo scende in piazza.
Adesioni e informazioni su treni e pullman diretti a Roma da tutta Italia: http://www.carta.org/campagne/ambiente/14ottobre/
Contro la legge obiettivo e le grandi opere dannose, per un nuovo piano dei trasporti e della mobilita' e per le infrastrutture che servono al paese e al territorio.
Scendiamo in piazza il 14 ottobre a Roma per chiedere:
- il superamento della Legge Obiettivo e dei provvedimenti da questa derivati e il congelamento (a partire dalla Legge Finanziaria 2007) del Primo Programma delle infrastrutture strategiche, che hanno consentito di fare carta straccia delle valutazioni ambientali su piani, programmi e progetti e hanno umiliato la partecipazione degli enti e delle popolazioni locali;
- l'adeguamento del Piano generale dei Trasporti varato nell'aprile 2001 alle esigenze di mobilità del Paese e la redazione di nuovi Piani e Programmi, nazionali e regionali, per l'energia, i rifiuti, il territorio, il paesaggio, realizzati secondo l'approccio irrinunciabile della tutela e valorizzazione ambientale, della partecipazione dei cittadini e della reale utilità economica e sociale degli interventi proposti,
- una nuova stagione di sicurezza, trasparenza e legalità nel mercato dei lavori pubblici, che superi le norme criminogene sui general contractor, le rendite di posizione dei concessionari e l'abuso incontrollato dei sub-appalti.
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