Campagna italiana sulla
responsabilitą sociale delle imprese
Giovedi' 13 novembre alle ore 12, presso Ca' Farsetti, sede del Comune di
Venezia, in collaborazione con il Centro Pace del Comune, si svolgera' la
conferenza stampa di presentazione della Campagna Meno beneficenza piu'
diritti promossa da:
Amnesty International Coord. Lombardo nord-sud ROBA dell'altro
Mondo
ARCI CTM/Altromercato Save the
Children Italia
Azione Aiuto Legambiente TransFair Italia
Banca Etica Libera Unimondo
Cittadinanzattiva Mani Tese
L'obiettivo della Campagna e' di fare in modo che la produzione estera
controllata direttamente o indirettamente dalle aziende europee avvenga
nel pieno rispetto dei diritti fondamentali della persona e delle
comunita' locali e garantisca il rispetto e la protezione dell'ambiente.
Alla conferenza interministeriale europea di venerdi' prossimo, il
ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Roberto Maroni illustrera'
la proposta della Presidenza italiana sul tema. Secondo le informazioni
apprese dalla Campagna, ai governi europei verra' proposto di riconoscere
come "etiche", concedendo loro anche sgravi fiscali, le imprese che
autocertificano (senza alcun controllo indipendente) di avere
comportamenti corretti e che usano una piccola parte del loro profitto per
finanziare operazioni di welfare che lo Stato non riesce a realizzare.
Le associazioni che sostengono la Campagna intendono sottolineare
l'inconsistenza di questo approccio che lega l'etica alla beneficenza
anziche' al rispetto dei diritti, nonostante sia le risoluzioni del
Parlamento Europeo che il recente documento della Sottocommissione delle
Nazioni Unite sui diritti umani riconoscano la necessita' di un quadro
giuridico vincolante per i comportamenti delle imprese in tutto il mondo,
di controlli indipendenti e dell'obbligo di rendicontazione sociale.
Le 14 associazioni italiane, che rappresentano circa tre milioni di
iscritti, lanciano una petizione al ministro Maroni per chiedere un
impegno del governo italiano in sede europea per:
* definire un codice di condotta europeo
* introdurre una base giuridica vincolante per la disciplina delle
attivita' delle imprese europee all'estero
* introdurre l'obbligo della presentazione di un bilancio socio-ambientale
accanto a quello finanziario
* attivare incentivi fiscali e finanziamenti per le imprese che possono
dimostrare il raggiungimento di adeguati standard
* introdurre parametri etici e ambientali vincolanti per le imprese che
operano per conto degli Stati e dell'Unione Europea.
L'appello puo' essere sottoscritto sul sito della campagna
www.piudiritti.it
Alla conferenza stampa parteciperanno:
* Paolo Cacciari, assessore del Comune di Venezia;
* Walter Cerfeda, segretario confederale della Confederazione Europea dei
Sindacati;
* Umberto Musumeci, responsabile Diritti economici e sociali di Amnesty
International;
* Sabina Siniscalchi, direttrice della Fondazione Culturale Banca Etica