Il tuo capo ti ama! Chiedi nel modo giusto e lui non esiterà
a venirti incontro!...
Pensaci!
Troppo spesso nelle relazioni tra il boss
ed i sottoposti incomprensione e malintesi generano malumori ed insoddisfazione.
Il tuo capo è sicuramente ben disposto nei tuoi confronti
ma probabilmente è indeciso nella scelta del modo migliore
per venirti incontro. Forse aspetta da te solo un piccolo
segnale...
Questo breve ma meditato elenco di richieste sarà un concreto
aiuto per fargli capire quali sono le tue reali esigenze:
quelle di chi vuole lavorare al meglio ed essere messo
nelle migliori condizioni per farlo... :-)
Piccoli consigli pratici dagli impiegati ai loro capi
Mai darmi lavoro di mattino: Sempre aspettare fino
alle 16,30 e allora portarmelo; la sfida di una scadenza è
rinfrescante.
Se è un lavoro urgente, corri e interrompimi ogni 10
minuti per chiedermi come lo sto facendo: questo aiuta; o
anche meglio, sbuffa dietro di me, avvertendomi ad ogni errore.
Vai pure via sempre senza lasciar detto a nessuno dove
stai andando: questo mi da la possibilita d'essere creativo
quando qualcuno mi chiede dove sei.
Se le mie braccia sono cariche di fogli, scatole, libri
o materiali, non aprirmi la porta: devo imparare a muovermi
come un paraplegico, e aprire le porte senza usare le braccia
e un ottimo allenamento.
Se mi dai più di un lavoro da fare, non mi dire qual
è la priorità: sono un sensitivo.
Fai del tuo meglio per trattenermi fino a tardi: adoro
quest'ufficio e non ho davvero altro posto dove andare o altro
da fare; non ho altra vita oltre l'ufficio.
Se un lavoro che faccio davvero ti compiace, tienilo
segreto: se lo esterni, potrebbe significare una promozione.
Se un mio lavoro proprio non ti piace, dillo a tutti:
mi piace che il mio nome sia molto pronunciato nelle conversazioni.
Sono nato per essere frustato.
Se hai istruzioni speciali per un lavoro, non me le
annotare per iscritto: conservale finche il lavoro non è pressochè
concluso; non è utile confondermi con informazioni utili.
Non mi presentare mai alle persone con cui sei: non
ho diritto di sapere nulla; quando ti riferisci a loro in
seguito, le mie intuizioni geniali li identificheranno.
Nella catena alimentare collettiva, sono un plancton.
Sii gentile con me solo quando il lavoro che sto facendo
per te può davvero cambiare la tua vita e mandarti direttamente
all'inferno dei manager.
Dimmi tutti i tuoi piu piccoli problemi: nessun altro
ne ha ed è carino sapere che c'è qualcuno meno fortunato;
a me piace particolarmente la storia a proposito del fatto
che hai da pagare un sacco di tasse sul premio che hai ricevuto
per essere un manager cosi bravo.
Aspetta fino alla mia revisione annuale e ALLORA dimmi
quale SAREBBE DOVUTO ESSERE l'obiettivo finale.
Dammi un aumento mediocre nonostante l'aumento del
costo della vita.