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Il Corporate Coach incontra l'Anima dell'Azienda

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Intervista a Corrado Docente: Ogni azienda è un “organismo vivente”, un essere che ha una sua propria “anima”, nessuno la vede, ma tutti la “sentono”.
Intervista a Corrado Docente.

Quando il Corporate Coach incontra l'Anima dell'Azienda
 
docentecorrado.jpg"Ogni azienda è un “organismo vivente”, un essere che ha una sua propria “anima”, definita a volte “identità”; nessuno la vede, ma tutti la “sentono”, e ne percepiscono più o meno distintamente gli effetti. Ciò aumenta la complessità di un intervento di Corporate Coaching soprattutto se non si hanno facoltà e strumenti adatti ad incontrare nel giusto modo quest’”anima” dell’azienda."

Da formatore a consulente, da consulente a coach, da coach a corporate coach: cambiare l'etichetta sul biglietto da visita è relativamente facile, per non dire banale, molto meno facile è esprimere la nuova professionalità.
Molti coach si propongono come corporate coach allargando semplicemente l'intervento dal singolo al gruppo.
In realtà il Corporate Coach proprio perchè agisce su aspetti profondi del singolo, del team e dell'organizzazione stessa, richiede una preparazione e una professionalità elevatissima.
Gestire una materia così delicata e complessa come l'organismo aziendale, non è affatto banale: gli errori di interpretazione e di conduzione possono avere impatti molti forti e provocare veri e propri danni.
 
Per capire meglio quali sono gli aspetti critici per un risultato veramente efficace e duraturo di un intervento di corporate coaching abbiamo intervistato Corrado Docente, tra i primi ad associarsi a ManagerZen, fin dalla sua fondazione nel 2003: a partire da questa data si è sempre più specializzato in executive e corporate coaching, è diventato membro attivo del NALM - New Adult Learning Movement, dell’ASD – Association for Social Development e di diversi network
europei di coach professionisti. Nel suo approccio professionale è riuscito a portare il suo background di studioso di discipline sia orientali sia occidentali di sviluppo personale.

 
- Quali sono i rischi effettivi di un approccio di Corporate Coach non approfondito?
Ritengo che ci siano due famiglie di rischi: una per le aziende e una per i coach.
Un’organizzazione che decide di avvalersi di un supporto esterno come quello di uno o più coach nutre delle alte aspettative sui cambiamenti positivi che ne potranno derivare. Leggendo diversi commenti sui gruppi di scambio in internet, ad esempio su linkedin, si vede spesso che il “committente” sia rimasto deluso da interventi poco professionali e quindi contrariato per l’esito del suo investimento. In questo caso il rischio è che l’investimento sia vano. In altri casi potrebbe invece accadere che l’intervento tocchi maldestramente le dinamiche aziendali creando forti resistenze e criticità fino a doversi interrompere. L’obiezione più frequente di molti Direttori HR è che dopo un primo momento di “aria nuova” si fosse irrimediabilmente ritornati alle modalità che avevano reso necessario l’intervento di Coaching.
Per i coach il rischio è invece quello di creare un’immagine di professionalità non positiva per l’intera categoria di colleghi e sulla disciplina in generale.

- In che modo il Corporate coach incontra "l'Anima" dell'Azienda?

Il Corporate coach può incontrare “l’Anima” dell’azienda se sa dove cercarla. Un’organizzazione nella sua vita ha creato un “essere” con una propria storia, abitudini, capricci, talenti, codici e regole invisibili ma operanti, e tutto ciò rappresenta l’ambiente in cui tutte le persone che vi lavorano sono immerse. Quando si lavora con un singolo executive o  manager e si presta una particolare attenzione ai suoi racconti, quando girando per l’azienda si osservano le cose e i comportamenti con occhi attenti, quando si studia la biografia dell’azienda, in poche parole quando il coach è davvero disponibile e “presente” per incontrare quest’”essere”, può accadere l’incontro. E vi assicuro che quest’incontro è determinante per un successo profondo e duraturo nell’intervento. Ad esempio quest’”essere” per stare meglio può avere esigenze diverse da quelle del committente e ciò apre al coach uno scenario completamente diverso nel suo intervento.

- In cosa consiste l'Approccio Biografico?
Anche un’azienda, come gli altri esseri viventi, nasce, cresce e muore. Tra nascita e morte, come per gli esseri umani, l’azienda passa delle fasi, vive delle esperienze, attraversa delle crisi che la trasformano o che erano sorte per darle l’occasione di trasformarsi. Tutto ciò rappresenta la sua biografia, e conoscere questa biografia è molto importante per un Corporate coach perché contiene preziosi elementi per avere più successo nel suo intervento. Vedi Federica oggi il Corporate coach deve essere “strabico” e non focalizzato sul suo coachee o sul team che gli è stato affidato. Un occhio va bene, ma l’altro deve essere puntato all’essere dell’azienda. Un coach sta irrompendo nella biografia dell’azienda, anche questo ha un senso. E questa irruzione servirà a perpetrare il passato o ad aprire al futuro?
In effetti in un Corporate coaching si incontrano tre biografie: quella dell’azienda, quella del coachee e quella del coach; ognuno si trova in un momento particolare della sua biografia e quell’incontro può avere un senso. Questo argomento sarà molto approfondito nel Corporate Coaching Program che partirà ad Aprile.

- Nel tuo percorso hai privilegiato la ricerca su approcci europei, rispetto a quelli americani.
In che modo li ritieni più adeguati e quali sono i principali riferimenti?
Utilizzo anch’io elementi che provengono da approcci americani (citandone solo uno R. Dilts), che sono stati tra i primi ad approfondire la disciplina del coaching, ma preferisco gli approcci europei per tre ordini di motivi.
Il primo è che la mia attenzione è più focalizzata sul processo e non sul risultato, sul “viaggio” e non sulla “destinazione”. E’ evidente che anche a me interessa raggiungere degli obiettivi con il cliente, ma sono convinto che la maggiore focalizzazione sull’obiettivo spesso ci allontani dal suo raggiungimento. Tra me e l’obiettivo ci sono una marea di elementi e passaggi, ci sono processi illuminanti, e io devo essere “presente” a questi processi altrimenti il risultato me lo scordo!
Il secondo è che gli approcci europei a cui mi riferisco partono da un’immagine dell’uomo per me più completa (citandone solo uno R. Steiner), considerandolo come un essere tripartito che opera su più piani di manifestazione: se vogliamo ottenere “risultati” su un piano non possiamo trascurare gli altri due in cui spesso ci sono le risposte.
Il terzo è che l’approccio europeo è culturalmente più vicino e opportuno alle nostre realtà aziendali.
 
- Nel programma di Corporate Coaching che coordini parli di una "soglia" da superare da parte del coach, a cosa ti riferisci?
Alla soglia dell’efficacia duratura. Al fatto che quando telefoni ad un cliente dopo due anni, ti ringrazia perché grazie all’’intervento in azienda le cose sono cambiate davvero. Mi riferisco anche alla crescita del grado di consapevolezza che si è riusciti a creare nei singoli coachee e nell’intera organizzazione. Oggi le aziende vivono un momento delicato non a causa della crisi - i problemi che la crisi ha drammaticamente evidenziato li conoscevano tutti già prima in ogni organizzazione - ma a causa della “cristallizzazione” dei singoli e delle aziende stesse. Non si può gestire la complessità con i “cristalli” ma con i “fluidi”. Oggi c’è bisogno di fluidificare e l’approccio che illustreremo durante l’intero percorso del Corporate Coaching Program mostrerà alcune efficaci modalità per fluidificare e quindi facilitare i processi richiesti e necessari a far fronte alla complessità dei nostri giorni nelle organizzazioni.
 
- Il respiro internazionale ed il livello di approfondimento del Programma che hai sviluppato merita la nostra segnalazione: per chi è interessato a conoscerne i dettagli ne riportiamo di seguito i riferimenti.
 
Corporate Coaching Program: 1° modulo
22-24 Aprile 2010
Desenzano del Garda (BS)

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http://www.ricchezzeumane.it/news.php?news=8&titolo=CORPORATE+COACHING+PROGRAM