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Coratolive racconta Coraton 2010 |
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martedì 30 novembre 2010 |
Già tempo dei primi bilanci per Dino Patruno, promotore principale di Coraton 2010: «Sicuramente quella con Manager Zen è una collaborazione molto positiva che auspico di ripetere con altri incontri simili a quelli di queste sere. È una associazione vitale, concreta, in sintonia con le emergenze e le opportunità del nostro tempo. Ben vengano altre situazioni da gestire insieme».
Manager Zen conta circa seicento soci in tutta Italia. È nata a Rimini nel 2003 e poi a Roma, Milano, Reggio Emilia, Cosenza e Corato.

Ad occuparsi della sede coratina (sita in via Duomo) è Daniela Mattia, entusiasta promotrice della tre giorni al Museo: «Il binomio con Coraton è stato quasi inevitabile. È venuto naturale mettere in relazione chi cerca di creare una città ideale e chi vuole creare una azienda ideale.
Nel percorso di questi giorni siamo partiti dal nostro territorio con il Castel del Monte. Con Socrate abbiamo cercato di aprire la nostra mente al dubbio, alla capacità di andare oltre le nostre conoscenze. Chiudiamo con una scommessa per il futuro, sottolineando la necessità di cambiamento. Il prossimo anno partiremo dal sogno perché, anche le aziende, nascono proprio da un’idea, un sogno, non da un business plan».
Con le parole di Alda Merini, l’attrice Nunzia Antonino ha dato voce alla necessità di “domandare”.
“Ieri mi sono comportata male nel cosmo.
Ho passato tutto il giorno senza fare domande,
senza stupirmi di niente.”

“Green revolution” è la risposta alla ricerca di un mondo ideale,
l’azienda che fa i conti “con il verde” scommette sul futuro e crea
nuove opportunità.
Patagonia, l’azienda californiana di abbigliamento outdoor fondata da
Yvon Chouinard nel 1973, è nota internazionalmente per l’innovazione
dei suoi prodotti, la grande qualità e il suo attivismo ambientale.
Daniela Mattia, partendo dal libro di Chouinard, ha voluto lanciare una
provocazione all’imprenditoria coratina: «Nelle nostre aziende non è
importante solo l’obiettivo: bisogna riuscire a credere in un preciso
valore. Per Patagonia, questo valore è il rispetto dell’ambiente».
Innanzi ad un pubblico del settore, a portare la sua testimonianza è
stato Franco Squeo, presidente dell’Associazione Imprenditori Coratini:
«Un problema fondamentale per le aziende è il costo delle materie
prime. Abbiamo provato a produrre beni biodegradabili ma, senza troppo
successo. L’aumento del costo delle materie prime comporta un prezzo
finale meno competitivo. Se da un lato le aziende devono pensare
all’ambiente, dall’altro il consumatore dovrebbe riuscire ad andare
oltre la diffusa logica dell’acquisto che bada solo al minor costo».
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