Per la prima volta in Italia, su ogni confezione il nome del prodotto sarà riportato anche in caratteri Braille. Si parte con i sughi, le salse di pomodoro e i succhi 100% Alce Nero, nel giro di un paio di anni la trasformazione toccherà tutti i prodotti Alce Nero, Mondovero, Mielizia e Libera Terra
La società Mediterrabio rafforza la sua filosofia di azienda fortemente impegnata nel campo della responsabilità sociale d¹impresa, che pone al centro del proprio operato i diritti e la dignità delle persone, siano essi produttori, operatori, lavoratori o consumatori.
Questo impegno si concretizza oggi, infatti, con l'avvio di un percorso all'avanguardia a livello europeo, che nel giro di due anni porterà tutte le confezioni delle referenze della società bolognese a riportare nell'etichetta il nome del prodotto anche con i caratteri Braille, leggibili, grazie al tatto, dalle persone non vedenti.
Vengono così presentati al Sana 2004, che si tiene a Bologna dal 9 al 12 settembre, i primi prodotti alimentari italiani con questa peculiarità che li rende facilmente accessibili anche da parte delle persone cieche. Si tratta delle confezioni ³bio² a marchio Alce Nero dei nuovi succhi di frutta 100%, nonché di tutta la linea dei sughi pronti e delle polpe di pomodoro. Tale innovazione, peraltro non semplice da un punto di vista produttivo, sarà inserita successivamente, oltre che nelle altre referenze biologiche Alce Nero, anche nei prodotti equosolidali della linea Mondovero, nei mieli e negli altri prodotti dell'alveare a marchio Mielizia e nelle paste, nei cereali e nei legumi Libera Terra, per un totale di circa 150 referenze.
Le difficoltà che incontrano i consumatori non vedenti nell'acquistare e nel consumare non sono infatti poche e se è vero che giace in Parlamento un disegno di legge per introdurre l'obbligatorietà della scrittura con il linguaggio Braille sulle confezioni dei farmaci, è altrettanto vero che praticamente nulla in Italia è stato ancora fatto rispetto all'accessibilità delle informazioni riportate sulle confezioni dei generi alimentari. Un problema enorme, che tocca ben 352 mila cittadini in Italia e circa 2 milioni e 360 mila in Europa, il 60 per cento dei quali ha più di 65 anni.
l'iniziativa di Mediterrabio, innovativa e unica nel suo genere nel mercato italiano ed europeo, non si fermerà al nome del prodotto: in un secondo momento si tenterà infatti di riportare, sempre in caratteri Braille, anche altre informazioni fondamentali che appaiono sull'etichetta, come ad esempio la data di scadenza.
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