Dalle terre confiscate ai boss di cosa nostra in zone come
Corleone, Monreale e San Giuseppe Jato, nasce
un'iniziativa rivoluzionaria. Grazie ad un accordo fra i
supermercati Coop e 14 giovani siciliani ex disoccupati
della cooperativa Placido Rizzotto Libera Terra, vengono
prodotti spaghetti, rigatoni, fusilli di produzione
biologica lavorati a mano come insegna la tradizione dei
maestri pastai di Corleone. Pasta Libera - questo il nome
della manca - e' prodotta dall'eccellente grano duro
coltivato proprio nei 170 ettari di terreno sequestrato ai
mafiosi.
L'iniziativa, che ha preso il nome di Libera Terra, e' il
frutto di un progetto siglato dal Ministero dell'Interno e
realizzato nei comuni dove sono state confiscate le terre,
con l'obiettivo di promuovere l'integrazione sociale dei
cittadini attraverso attivita' produttive volte al
reinserimento di persone svantaggiate.
Don Luigi Ciotti, presidente di Libera Terra e da sempre
impegnato in iniziative tese a sensibilizzare i cittadini
su temi legati alla lotta contro la mafia, ha spiegato che
questa pasta, insieme all'olio che presto verra'
commercializzato, sono molto importanti poiche' dimostrano
determinazione di questi ragazzi, che resistono alle
difficolta' e alle minacce.
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