Per par condicio pubblichiamo la risposta della ExxonMobil alla
campagna di boicotaggio
Senza elementi per giudicare.. Attendiamo commenti
"Gentile Cliente,
nelle scorse settimane la nostra Società è stata oggetto di azioni
di protesta messe in atto da diversi gruppi di attivisti
(aderenti a GreenPeace ed altre Organizzazioni Non Governative)
che si sono svolte presso nostri uffici e Punti di Vendita in diverse
località del territorio.
Quale Responsabile Comunicazione della ExxonMobil Mediterranea -
società capogruppo di tutte le attività Esso e Mobil in Italia,
vorrei fornirLe alcune informazioni che possono aiutare a fare
chiarezza sulla posizione della ExxonMobil in merito alle motivazioni
alla base di questa campagna di protesta.
La Società desidera innanzitutto sottolineare che, pur riconoscendo a
tutti il diritto di manifestare liberamente le proprie opinioni,
respinge le argomentazioni alla base di queste proteste in quanto
fuorvianti e manifestamente prive di fondamento, rappresentanti solo un
cinico tentativo di strumentalizzare la delicata situazione
internazionale a specifici fini propagandistici.
Come si evince, infatti, dal contenuto degli slogan, dei volantini e
degli striscioni dei dimostranti, i motivi di questa campagna di
protesta sono da ricondurre principalmente a presunti collegamenti
tra la ExxonMobil e la guerra preventiva contro l'Iraq, sulla base delle
seguenti motivazioni:
1. La ExxonMobil si è aggiudicata l'appalto di 48 milioni di dollari
per
la fornitura di prodotti petrolifieri all'esercito Americano per la
guerra contro l'Iraq;
2. La ExxonMobil appoggia il Governo Americano nel sostenere la
guerra
per riappropriarsi del petrolio Iracheno e trarne beneficio e
riappropriarsi del 25% dei pozzi petroliferi posseduti prima della
guerra del 1991;
Un terzo ricorrente elemento di protesta appare una presunta posizione
negativa della ExxonMobil per quanto concerne il problema dei rischi dei
cambiamenti climatici.
Per quanto attiene all'assegnazione di contratti di fornitura di
prodotti petroliferi alla Pubblica Amministrazione ed alle Forze Armate
Americane, i contratti aggiudicati alla ExxonMobil rientrano nel
normale processo di approvvigionamento degli Enti pubblici e sono il
risultato di regolari e trasparenti gare di appalto anche internazionali
aperte a tutte le aziende, in regime di libera concorrenza. Da lungo
tempo ed insieme a molte altre compagnie, la ExxonMobil fornisce
prodotti petroliferi alle organizzazioni governative e militari in per
uso militare diversi paesi del mondo. Nel corso degli anni ha coperto
non più del 10-15% del fabbisogno totale delle Forze Armate
Americane, mentre il restante è stato coperto da altre società
petrolifere negli Stati Uniti e nel mondo.
Inoltre, la ExxonMobil non ha avuto alcun rapporto con il
Governo
Americano - nè con alcun altro governo - in merito alla attuale
situazione delle relazioni USA-Iraq ed, in particolare, a
possibili iniziative militari aventi il fine di controllare le
risorse petrolifere dell'Iraq dove, peraltro, la Società non opera da
oltre 30 anni. E' dunque priva di fondamento l'affermazione dei
promotori della campagna relativa alla presunta proprietà
ExxonMobil del 25% dei campi di estrazione ante 1991. Chi conosce
bene il mercato mondiale del petrolio sa, fra l'altro, che le società
petrolifere, incluse quelle americane, hanno già accesso al
petrolio iracheno in accordo al programma delle Nazioni Unite "Oil
for Food". Attualmente, inoltre, si registra un'abbondanza di
disponibilità di petrolio dal Medio Oriente, Russia, Africa Occidentale,
e da altre aree del mondo.
In merito alle tematiche ambientali la ExxonMobil ha
pubblicamente
riconosciuto che il rischio dei cambiamenti climatici ed il loro
potenziale impatto sulla società e gli ecosistemi possono essere
significativi. Ritiene però che sia necessario approfondire la
ricerca per meglio comprendere questi rischi e le relative
conseguenze, continuando ad intraprendere, nel contempo, azioni
tangibili nel breve termine ed a collaborare con governi,
istituzioni e partners per lo sviluppo di soluzioni efficaci nel
lungo termine, che riducano al minimo il rischio dei cambiamenti
climatici dovuto ai consumi energetici, evitando conseguenze
penalizzanti sul piano sociale ed economico. A sostegno di quanto sopra,
ritengo importante evidenziare, qui di seguito, alcuni esempi di
azioni che testimoniano l'impegno concreto del gruppo
ExxonMobil:
Il sistema integrato di gestione energetica dei suoi impianti
chimici
e di raffinazione, ha prodotto un miglioramento dell'efficienza pari al
37% rispetto a 25 anni fa (l'equivalente della benzina consumata in due
anni in tutta Europa) e la conseguente sensibile riduzione delle
emissioni di CO2;
La realizzazione, presso i propri impianti, di avanzati sistemi di
co-generazione, capaci di produrre elettricità e vapore con
un'efficienza doppia rispetto agli impianti di tipo convenzionale;
Un consolidato rapporto di collaborazione con le case
automobilistiche per sviluppare la ricerca sulla tecnologia delle celle
a combustibile;
Il sostegno alla ricerca scientifica attraverso una serie di
iniziative quali l'adesione al Global Climate and Energy Project
(G-CEP), un progetto innovativo di lungo termine, di recente avviato
dalla Stanford University che, coniugando le risorse della ricerca
scientifica accademica e dell'industria privata, è indirizzato alla
ricerca ed allo sviluppo di nuove tecnologie nel campo energetico che
siano, allo stesso tempo, commercialmente valide e capaci di ridurre
sostanzialmente le emissioni a effetto serra.
Questi esempi dimostrano la sensibilità e l'impegno costante
della
ExxonMobil per la riduzione globale delle emissioni. Nel contempo,
la Società si sta sin d'ora attivando insieme a tutto il settore
industriale, per adeguarsi alle Direttive che regoleranno l'attuazione
del Protocollo di Kyoto nei Paesi, come l'Italia, nei quali esso è stato
ratificato.
In merito, infine, alla richiesta di chiarimenti circa il presunto
sostegno della ExxonMobil alla campagna presidenziale di George
W. Bush, la legislazione americana non consente alle Aziende di
finanziare candidati alle elezioni presidenziali e la ExxonMobil, in
ottemperanza alla legge, NON ha contribuito a sostenere la campagna
del presidente Bush. La stessa
legge consente, invece, ai cittadini americani di
contribuire
volontariamente alle campagne presidenziali sotto forma di Political
Action Committee (PAC) nell'ambito delle Aziende.
Qualora avesse interesse ad approfondire l'impegno di tutto il
Gruppo
ExxonMobil su temi che coinvolgono aspetti quali la
salvaguardia
ambientale, la responsabilità sociale e la ricerca tecnologica, la
invito a visitare i seguenti siti internet:
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