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I Mapuche contestano Benetton |
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giovedì 14 dicembre 2006 |
Indigeni Mapuche protestano contro la Benetton
Una delegazione di indigeni Mapuche, popolo nativo della Patagonia Argentina ha manifestato contro la Benetton di fronte ad una delle sue principali filiali, a Piazza di Spagna - informa l’associazione A Sud. Il popolo Mapuche, che vive nella regione della Patagonia, ha denunciato il gruppo italiano Benetton - proprietario di oltre 900 ettari nel sud dell’Argentina - perchè responsabile dell’espropriazione e dello sfruttamento delle terre indigene.
Il conflitto risale all’ottobre 2002 quando la famiglia mapuche Curiñanco-Nahuelquir, proprietaria di 250 etteri di terra nella provincia di Chubut, 1500 chilometri a sud est di Buenos Aires, venne espulsa dalle proprie terre per volontà della compagnia italiana. In quella zona, è stato dimostrato, sono presenti giacimenti minerari d’oro. La denuncia della famiglia Curiñanco-Nahuelquir si risolse, nel maggio successivo, con una sentenza del tribunale locale che proclamò proprietaria della terra la Compagnia Tierras Sud Argentino, impresa di orgine britannica appartenente al consorzio tessile italiano dal 1991.
In seguito alla sentenza intervenne il premio Nobel per la Pace Adolfo Pérez Esquivel. In una lettera pubblicata sul quotidiano La Repubblica, Pérez Esquivel denunciò che la Benetton, come altre grandi imprese straniere presenti nella zona, appropriandosi dei territori indigeni impedisce alle comunità native l’accesso all’acqua e alle vie di comunicazione.
“Provo stupore e dolore a sapere che lei, un imprenditore di livello internazionale, si è avvalso dei soldi e della complicità di un giudice senza scrupoli per togliere le terre ad una povera famiglia di fratelli Mapuche, nella provincia di Chubut, nella Patagonia argentina” - scriveva Pérez Esquivel. “Le cittadine e i cittadini di Treviso, sede delle sua azienda, non so cosa pensano delle sue attività. Mi auguro che reagiscano con senso critico e pretendano che lei si agisca con dignità, restituendo questi 385 ettari ai suoi legittimi proprietari, ponendo fine a questo furto. Sarebbe un gesto di grande levatura morale e le assicuro che ne riceverebbe di più che con le terre” - concludeva il Premio Nobel.
Luciano Benetton non rimane insensibile alla lettera di Perez Esquivel: inizia una corrispondenza che porta nel novembre 2004 all'incontro in Italia con il premio Nobel e alla proposta di donazione della terra. All'incontro ci sono anche i coniugi Curiñanco-Nahuelquir che non rimangono soddisfatti perchè non si parla del loro podere: in più si esce senza nulla di scritto.
Leggi il resoconto dell'incontro su Carta
http://www.carta.org/rivista/settimanale/2004/43/43Calabria.htm
Leggi su Patagonia Talk lo scambio di lettere tra Luciano Benetton ed il Premio Nobel che prosegue fino ad ottobre 2005
http://www.benettontalk.com/...art_0001.html
Nel frattempo nessun risultato concreto per i Mapuche che a dicembre tornano in Italia ed il 6 dicembre sono a Roma a manifestare davanti il negozio di Benetton
Roma 6 dicembre - Mapuche manifestano davanti a Benetton
http://switzerland.indymedia.org/it/2006/12/45024.shtml
Mapu= Terra Che= Uomo: Mapuche significa Popolo della terra
"La terra non è un'eredità dei nostri padri, ma un prestito dei nostri figli"
Tutta la storia dei Mapuche su
http://it.mapuches.org/
by redazione ManagerZen
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