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Thursday 05 October 2006 |
Dove finiscono i vecchi computer, le stampanti, i fax e i telefoni quando escono dai nostri uffici? Nell'era della raccolta differenziata e dell'impegno per l'ambiente, i Raee (Rifiuti Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) non sono forse quelli più problematici e difficili da smaltire? Ogni anno le aziende producono un'enorme mole di spazzatura elettronica, che verrà presto e obbligatoriamente sottoposta a norme precise. Le direttive europee (2002/95/EC, 2002/96/CE, 2003/118/CE) fisseranno infatti entro dicembre, in tutti i Paesi dell'Unione, nuove restrizioni dell'uso di determinate sostanze pericolose e sulla gestione delle apparecchiature una volta concluso il loro ciclo di vita.
UniCredit sarà il primo grande gruppo bancario ad adottare un nuovo sistema di recupero nel rispetto dell'ambiente e con un forte impegno nel sociale, creando una vera e propria "filiera del Reimpiego", che da appositi Centri di Valorizzazione costruiti o riadattati ad hoc, consentirà il riutilizzo al 90% del materiale di scarto, l'impiego di manodopera dalle carceri e la donazione del materiale riadattato al No-Profit.
I primi sei mesi in cifre
Dalla raccolta del materiale dismesso al suo stoccaggio, riutilizzo e smistamento, il processo avviato da UniCredit insieme a Nova Spes ha avuto (per ora) tre ‘quartier generali': i magazzini e centri raccolta a San Giuliano (700 mq), Peschiera Borromeo (500 mq più 300 di spazio esterno), Osnago (2000 mq). Riadattati e risanati ad hoc, hanno ospitato un transito di oltre 2927 bancali e 72432 colli.
Nei primi sei mesi dal lancio, lo sforzo operativo ha coinvolto :
* 10 le persone disagiate impegnate
* 4 gli esterni a supporto del personale
* 218 i viaggi con autoarticolati
con un impegno temporale di:
* 9.120 ore lavorative
* 187 ore di formazione in aula
* 519 ore di formazione pratica
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