Dopo le macerie, la polvere. E quando la polvere si
è depositata sul silenzio... La struttura scheletrita
della casa può essere rivestita.
Il più sembra fatto. Sembra.
Indipendentemente dai mezzi di cui si dispone la realizzazione
del progetto di costruzione o ristrutturazione assume
dei tempi propri che è impossibile codificare.
Il dato certo e ineluttabile è che la fine non
arriva mai alla scadenza dei termini programmati.
Sotto pressione dall'ansia, dalle fobie, dalla depressione
e dai peggio sentimenti che siamo capaci di provare,
e riprodurre, subiamo le continue dilatazioni "neltempo".
Comincia il caos. L'unico modo possibile per cavarsela
è guardare agli opposti ogni volta che ci si
inciampa. E poi arrendersi.
Se quel muro proprio non vuole asciugarsi... Si aspetta.
La betoniera è partita!
E quando parte la betoniera, vuol dire che gli impianti
sono stati tracciati e predisposti. "C'è un freddo che spacca la faccia. L'elettricista
vuole sapere per la luce della cabina armadio... Ma non
ci avevi pensato tu?"
Passa qualche settimana "la braga non si trova,
dove la facciamo passare?"
Nel frattempo: "il bagno è sbagliato.
Che si fa?"
In una parola: problemi.
La betoniera non parte mai!
Che fare? Farsi prendere la mano dalla frenesia dei
tempi moderni o guardare agli opposti? "Conosci il wabi sabi?"
"E' la bellezza delle cose imperfette, temporanee
e incompiute". "E i segreti delle forme e dei colori? Li
conosci?"
Sms scambiati con Accomodata tra l'autunno e l'inverno
di un anno fa.
Il feng shui è contiguo alla natura. Pensare
di applicarlo a prescindere dai criteri minimi di compatibilità
tra il tempo in cui è comparso e quello attuale
è utopia oppure qualcosa di certamente valido
e apprezzabile, ma diverso.
Accompagnare, "accomodare" armonicamente gli
imprevedibili imprevisti con l'ordine equilibrato delle
cose che seguono il loro corso e il loro orientamento
può compiere miracoli ma necessita di tempo e di
grande predisposizione all'ascolto e all'osservazione.
Un luogo si sceglie in una stagione, ma le stagioni
sono quattro e occorre che la soluzione sia valida e
ottimale da stagione a stagione in ciascuna di esse.
Se in città si dà meno importanza a questo
fattore, appena fuori diventa quasi impossibile ignorarlo.
La necessità di rendere interagente la casa con
il suo intorno si affaccia in Accomodata come una scoperta
fantastica e piacevolmente inattesa.
Quello spazio, una sorta di avanscoperta per qualcosa
di definitivo, aveva un fuori che la stimolava.
Scegliendo una costa di casa di campagna era entrata in
possesso di sei ettari di terra dislocati in un raggio
di circa un chilometro in linea d'aria dalla costruzione.
Siamo abituati a "controllare" lo spazio interno,
meno esperti nel gestire i riflessi che derivano dall'assumersi
la responsabilità di spazi esterni a qualsiasi
tipologia di recinzione o delimitazione capace di comprendere
l'intero, come in questo caso.
Perseguire il feng shui spesso significa "ri"-qualcosa.
" Ri...", già perché la manifestazione
che esprimiamo con le azioni, le scelte, la sistemazione
o l'arredo sono "ri"flessi di processi che abbiamo
cresciuto e coltivato che vanno a sommarsi e sovrapporsi
a quanto la realtà propone.
Una sorta di personalizzazione che spesso aggiunge e che
invece, forse sta a indicare che l'uomo e la donna sono
incapaci di adattarsi a quello che certamente da qualche
parte già esiste e fa per noi.
Sarà pigrizia, sarà masochismo, ma invece
di cercarlo lo costruiamo.
Nel "ri"sistemare la nostra casa o il luogo
dove viviamo la maggior parte del nostro tempo, "ri"
assegnamo significati, forme e funzioni agli spazi troppo
spesso senza capirne e rispettarne la reale vocazione.
La natura si ribella ed ecco che le terre mescolate alla
calce e sabbia che fa da intonaco, invece di rendere il
blu e il giallo, impazziscono del colore dell'alba e di
quello del tramonto che dalle finestre di Accomodata si
specchiano sulle pareti.
La sconfitta del consulente? Macchè!
Chiamiamolo zen o come volete, ma quando tutto si fa per
un risultato e il risultato è diverso da quello
atteso... Guardare l'opposto. Nove su dieci va tutto a
posto.
Quello che volevi blu è rosa? "Cioè
metti pigmenti blu nell'arenino e quando lo stendi diventa
rosa?"
Succede! E perdo i clienti. Fortunatamente non Accomodata.
E penso all'elemento Acqua (il blu) e al fatto che lei
proprio non se ne cura.
Una casa senza Acqua e senza Fuoco. Ma al Fuoco ci ha
pensato perché il richiamo simbolico per attenuarne
la mancanza è la cosa che le sue proiezioni hanno
subito evidenziato... Mentre l'Acqua manca. Manca il fluire,
lo scorrere e il disperdersi. Manca il raccordo e il completamento,
la cornice e anche il quadro.
Si è neltempo che sta tra la l'abbandono che si
è imparato da piccoli e la fiducia del riscatto
nel futuro.
Smarriti e tenacemente aggrappati a quanto in teoria
si è certi sia la conclusione migliore quando
si tratta degli altri, quindi anche migliore in questo
caso.
Tenacemente aggrappata alla sua montagna, benchè
incerta di essere disposta nel verso idoneo, Accomodata
era fermamente convinta ad accogliere e volgere al bene
ogni intoppo e applicare alla lettera i consigli e i
rimedi.
Abbandonando la città per la campagna ci sono stati
un sacco di processi da "ri"-sistematizzare.
Gli affetti sono importanti in questi casi di forte cambiamento.
Ad Accomodata era capitato di "perdere" quelli
più cari.
Niente di drammatico, ma a complicare il "trasloco"
due abbandoni fuori programma: suo figlio e il suo amore
della vita appena ritrovato e di nuovo smarrito.
Un effetto prevedibile. Sgradito e sgradevole, ma prevedibile.
Accomodata non lo aveva previsto, anzi! I suoi piani
erano del tutto diversi. "Un freddo che spacca la faccia ai passeri!".
L'inverno dell'anno scorso... Poi la primavera e la betoniera
che parte...