Lavorare stanca anche quando si ha la fortuna di trovarsi in un ambiente
gradevole e di avere colleghi e colleghe simpatici e positivi.
In caso di affaticamento il rimedio migliore è, ovviamente, il riposo, il
silenzio e il contatto con la natura.
Tre opportunità che occorrebbe potersi concedere anche quando l'orario di
uscita dal lavoro è ancora lontano o proprio non è possibile rimandare a
domani.
Ecco allora che la mente può venirci in soccorso e aiutarci a sopperire
alla
mancanza di riposo, silenzio e contatto con la natura.
Attraverso l'immedesimazione, la visualizzazione, la meditazione è
possibile
recuperare un po' di energia anche stando seduti alla propria scrivania o
(meglio) durante una pausa.
Calmare la mente, respirare consapevolmente, favorire la circolazione del
sangue e tonificare il corpo è possibile ovunque e in ogni tempo, tanto
che
le offerte di matrice olistica sono davvero tante.
Chi applica il Feng shui in ufficio o nella casa di norma prima o poi
avverte l'esigenza di conoscere e applicare i principi di questa antica
disciplina cinese anche sul corpo fisico ed energetico della persona
stessa
così da amplificare ancor più i benefici di una migliore circolazione di
energia.
Sia il Qi Gong, sia il Tai chi sono pratiche, antiche quanto l'uomo,
finalizzate a garantirsi uno stato di buona salute e, come il Feng shui,
si
basano sui principi della Medicina Tradizionale Cinese, quindi sul
concetto
di prevenzione a garanzia dello stato di buona salute.
Chi ha frequentato o frequenta un corso sa già cosa fare quando avverte un
senso di torpore, stanchezza, mancanza di lucidità o, peggio, di disagio
o
paura. Ma è comunque utile, magari approfittando proprio della lettura di
questo capitolo, suggerire qualche semplice esercizio che certamente
aiuterà
a "distrarre" la mente e quindi a ritrovare nuove energie durante le dure
ore di scrivania.
La prima cosa da fare è "calmare" la mente.
Dunque si staccano i telefoni e ci si accerta che non si verrà disturbati
per i prossimi dieci minuti. Poi ci si mette comodi, possibilmente "ben
orientati" nello spazio e scalzi così da scaricare a terra eventuali
accumuli di tensione. E, respirando consapevolmente, ci si osserva così da
comprendere il livello su cui è prioritario intervenire.
Ad esempio il collo è sempre molto sofferente per via delle posizioni
rigide
che la persona assume soprattutto quando si trova la computer: percuotere
la
parte laterale dei palmi delle mani, tenendo i palmi rivolti verso l'alto,
per almeno 36 volte serve appunto a attenuare la rigidità del collo, il
mal
di testa, la lombaggine, l'artrite e l'artrosi della mano, agisce sui
ronzii
dell'orecchio, la sordità e sull'intestino tenue (il meridiano
corrispondente parte appunto dal mignolo della mano).
Per problemi al capo e al volto (occhi, bocca, denti, ecc.) e/o
all'intestino crasso, i palmi si percuotono, questa volta, rivolgendoli
verso il basso.
Una volta ripetuto per 36 volte il massaggio conviene praticare anche una
sequenza (sempre di 36) di percussione delle dita a mani incrociate. Con
i
gomiti che formano un angolo superiore ai 90° si intrecciano le dita e si
fanno scontrare tra loro così da massaggiare la base delle dita. Questo
esercizio rinforza ben 8 punti vitali ed è utile anche quando si hanno le
estremità fredde o intorpidite.
Percuotere la base dei palmi (cioè i polsi), con i palmi rivolti verso
l'interno (sempre per almeno 36 volte), agisce invece su tre meridiani ed
è
benefico per problemi al torace, ai polmoni, al cuore, allo stomaco oltre
che alle estremità superiori.
E' benefico eseguire tutta la sequenza così che le mani si carichino di
energia vitale e si possa procedere al massaggio facciale teso a
raggiungere
gli organi interni collegati ai singoli apparati sensoriali.
Ad esempio: massaggiare con la punta del dito medio che forma piccoli
cerchi
al centro dell'arcata sopraciliare (terzo occhio) agisce sul mal di testa,
vertigini, insonnia, sangue dal naso.
Il massaggio di pollice e medio ai lati degli occhi (vicino al naso) e del
globo oculare (pollici alle tempie, indici piegati che massaggiano,
dall'inizio delle sopracilia alla fine, la palpebra superiore) agisce su
tutti i cinque organi pieni (reni, polmoni, milza, cuore, fegato).
Punta del pollice e seconda falange dell'indice piegato che massaggiano il
lobo dell'orecchio fanno bene ai reni.
Il massaggio della testa (con movimenti circolari della base dei palmi
partendo dalle tempie e arrivando alla nuca) e del collo (con entrambi le
mani dall'alto verso il basso) concludono la serie del massaggio facciale
che può essere fatto anche nel modo che segue.
Mani riunite all'altezza del plesso solare (come se si stesse pregando),
cominciando dal petto le mani si aprono e con una leggera pressione si
muovono verso l'alto (gola, zigomi, guance). Gli indici massaggiano prima
i
lati e poi la radice del naso. Si passano le palme aperte sopra le
orecchie
e le tempie e si ricongiungono sulla testa (in verticale come in un gesto
di
preghiera) in ultimo si riaprono le palme e si appoggiano sopra agli occhi
chiusi per qualche secondo.
Un altro punto dolente è la zona lombare della schiena. Se non si è fatta
la
sequenza descritta, occorre alzarsi dalla sedia, scaldare le mani
sfregandole per almeno 36 volte (o multipli di 9) poi chiuderle a pugno e
con le nocche massaggiare i reni con piccoli circoli a medio-forte
pressione
per almeno 36 volte (o multipli di 9).
Infine un rimedio efficace per la mente in caso di shock emotivo (non
occorre ricordare che anche le situazioni apparentemente ben gestite...
possono danneggiarci nel profondo) o di minaccia, aggressione
(psicologica)
altrui o insicurezza.
La prima cosa da fare, non ci si deve mai stancare di ripeterlo, è
"calmare"
la mente. Dunque si staccano i telefoni e ci si accerta che non si verrà
disturbati per i prossimi dieci minuti. Poi ci si mette comodi,
possibilmente "ben orientati" nello spazio e scalzi così da scaricare a
terra eventuali accumuli di tensione. E, respirando consapevolmente si
INSPIRA visualizzando una piccola sfera di energia rossa fiammante che
entra
nel nostro terzo occhio e velocemente percorre ruotando l'interno della
testa e del corpo raccogliendo e assorbendo negatività, tensioni, paure,
ansia. ESPIRANDO la sfera "schizza" via (sempre dal terzo occhio),
liberandoci dai "cattivi" sentimenti (meglio ripetere almeno 3 volte o
multipli di 3 inspirando dal naso ed espirando dalla bocca).
Una premessa importante che temevo venisse dimenticata se apposta appunto
dove solitamente va posta una premessa è che le pratiche o gli esercizi
suggeriti non vogliono apparire come rimedi per casi patologici che vanno
sempre e comunque curati con l'ausilio del medico.
Bibliografia
Il Feng shui tantrico di Margherita Pagni (ed Xenia)
per i rimedi e le cure personali e per gli edifici
Feng shui per il corpo di Daniel Santos (ed. Il punto d'incontro)
per un'approccio più narrativo alla consapevolezza del corpo fisico