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Convegno Internazionale di Feng shui Classico, Colonia |
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venerdì 14 luglio 2006 |
Roberto Marrocchesi ci racconta del convegno sul Feng Shui di Colonia.
Colpevole un inglese ancora parecchio approssimativo, una cronica mancanza di denaro oltre ad una serie di eventi improvvisi e vincolanti ho dovuto - ahimé! - rinunciare al viaggio e al convegno sul Feng shui di Colonia.
Peccato perché l'occasione è stata più unica che rara, meno male perché ci è andato qualcuno che conosco e che conosce il Feng shui molto bene, così posso preparare l'articolo promesso. Scelgo l'intervista con la premessa che chi volesse saperne di più... può scrivere a Roberto Marrocchesi, lui c'era!
Allora, Colonia....?
Si comincia bene, con un saluto del sindaco, allegro pelatone barbuto che si dice orgoglioso della sua città in cui nacque Agrippina madre di Nerone, città nota in Germania come la più nordica città italiana, e termina bridando a noi con una Kolsch scura (visto il gemellaggio volevo proporre se ce lo danno in cambio di un paio di sgarbi, bottiglioni e d'alemi a scelta...).
Il posto è bellissimo, sul fiume, siamo quasi 500 da 37 nazioni, tutti molto normali e poco 'alternativi' (per fortuna), tranne una schiva freakettona con piuma sul cappellaccio cui non daresti una seconda occhiata salvo che poi impari essere una delle star dell'evento... (ricordati dei proverbi sui frati!). Sarà la gente, l'evento, il posto pur lussuoso e moderno ma costruito con criteri umani e avanzatissimi - forse che il miglior Feng shui non è quello che non si nota? - o forse, è solo l'oro del Reno di fronte a noi, adesso esce Fafnir il Drago e ti fa un gemellaggio ideale coi dragoni Cinesi...
Organizzazione perfetta, il corso costa ma vale molto, è tutto un caffè con pasticcini, e penne omaggio, e programma impeccabile scandito dal gong. I relatori sono 15 di cui 5 grandi maestri cino-occidentalizzati, più Derek Walters che è stato onorato dello stesso titolo sul posto come uno dei pochi occidentali ad aver davvero intrapreso seri studi del vero Feng shui senza tentazioni spurie e modaiole.
Yap Cheng Hai è il padrone di casa con una corte di Tigri malesi impeccabili, incravattati, con programmi informatici di lavoro da far invidia a Linus di Linux, ma un poco privi di 'core' inteso alla napoletana... Lui comunque ha 86 anni, 4 figli ed 8 nipoti per cui si sa che in Cina quel che conta è questo, come non dargli ragione?
Gli altri big li conosciamo almeno di fama tutti, ma vederli in persona è un'altra cosa.
Dietro le quinte son tutti molto gentili, poco o nulla spocchiosi, se nella folla si sentono osservati ti vengono incontro sorridendo e ti danno la mano...
Molto bravi e umoristici Larry Sang, Walters con un'esegesi tutta sua dei caratteri cinesi dei 12 Rami Terrestri e il Siberiano Byktashev che a colazione a giudicar dalla faccia si fa zampe di tigre alla vodka, e poi invece ti vien fuori con humour russo alla orso bruno, lento ed efficacissimo. Raymond "FengShui" Lo si esibisce nei 4 Pilastri versione... diagnosi medica! Da molti giudicata spericolata ma non del tutto azzardata secondo me, certo lui coi Ba Zhai riesce a piegare e spiegare l'astrologia Yi Ching in modo moderno e molto pratico... Troppo???? La mia star personale è stato Joseph Yu dagli occhi buoni, altro sorridente e serio professore dal tocco umano più accentuato, con conoscenze infinite e una claque di adoratori - anzi adoratrici cui mi sono unito volentieri, anche perchè ci corrispondo da anni e son contento della scelta.
Piccola riflessione sulla natura del "Maestro"
Nella vita ognuno ci è maestro, specie i 'rompi' e gli importuni. Ciò non toglie che, con un grazie di cuore per l'insegnamento indiretto agli anzidetti dovuto a loro strullaggine o semplice cattiveria, è anche bello avere un maestro del cuore cui ti affidi e che segui, almeno per un pò. La sua natura di vero maestro si vedrà se e quando ne sai fare a meno. Eva Wong, eremita taoista raminga, la freakettona che rifiuta titoli, cosmesi e forme esteriori. Curioso blend di Cina e Native American, di prof e di medicine- woman, si vede che ha un senso della Terra e della Montagna che viene da cumuli di mocassini consumati nella meditazione-che-marcia-ed-osserva-la Terra.
L'applauso di 5 minuti che ha avuto era più un tributo alla coraggiosa eremita sperimentatrice che all'insegnante, in esso c'era l'invidia dei borghesi dai piedi piatti e l'intuizione d'una terra e d'uno stile di vita che non c'è più. A meno che non te lo ricostruisci per te, alla faccia. E poi Cate Bramble che ha demolito - per l'ennesima volta - le pasticche newage dei vari Spear, Too, Yun con humour e misura, e molti dati scientifici inoppugnabili.
Del resto non ce ne era bisogno, ma allora perchè c'è ancora quello che cerca l'angolo della ricchezza, per appendere sonaglini e nastrini rossi se non per il motivo che il Paradiso dei Fessi è fatto di Stecchi? (...o di Specchi?). Stephen Skinner ha fatto una Storia del Feng shui in Occidente inappuntabile e precisa con ironia britannica, prevedendo a forza di buon lavoro e divulgazione la fine entro un paio di anni della moda newage nel Feng shui, cosa fattibile anche grazie a una sentenza di tribunale, che ha dato ragione in Francia al marchio FS protetto da copyright.
I venditori di talismani e fatture (adesso li chiamano 'intenzione' e 'space clearing') possono dormire sonni tranquilli, ma dipende se in compagnia dell'amata lor maestra Wanna alla Dozza (carcere bolognese N.d.A) o nel loro letto a seconda del nome che danno all'arte che praticano. Feng Shui non è disponibile altri che a Feng Shui, e che duro lavoro!
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