Si chiese Babbo Natale alla fine della sua giornata di lavoro.
Tutti erano a casa, felici, coi doni ricevuti, alla cena di Natale. Babbo Natale si fermò
ad un MacDonald, perché non aveva auto tempo di far spesa, e di Natale, con tutto chiuso,
solo i Mac erano ancora aperti.
Dentro nessun cliente. Solo una ragazza dietro al banco.
"Sei Babbo Natale?" Chiese.
"Si". Rispose.
"E cosa m'hai portato, caro Babbo Natale?".
"Veramente ero qui per una
cenetta. sai. non ho avuto tempo di far spesa, con tutto il lavoro fatto. solo
qualcosa per non rimanere digiuno.". Disse, Babbo Natale.
"Ma per me, non hai nulla?".
Ribattè la ragazza.
Ci fu silenzio. Siccome Babbo Natale non voleva deluderla,
rispose cogli occhi lucidi: "Per te, piccola fanciulla, ho il regalo più grande.. la mia amicizia."
Ci fu silenzio. La ragazza lo fissò, a lungo, esitando.
Poi dichiarò: "Allora? Tutto qui? Io volevo una play-station!
Tutto qui? Che Babbo Natale fallito sei!".
Quando le parole ricevute rimangono in gola, senza aver nessuna intenzione di
scendere, conviene trattenersi, per non risputarle fuori. Così fece, Babbo Natale.
Uscì senza mangiare e tornò a casa. Sulla sua poltrona, davanti al suo camino acceso,
pensò che il mondo aveva preso proprio una brutta piega. E s'addormentò stanco.