La rivincita di mio nonno, di Ivo, di
Oscar, di Giovannino, di Luigi, del
callo di Mario (.ed anche di Gesù!)
Un racconto di Angelo Mincione
Prima puntata:
Il callo di Mario e sua figlia in sposa
Da piccolo rimanevo a guardare mio nonno che con tempi lentissimi per la nostra epoca attuale (poco produttivi) costruiva scarpe su misura, considerando i difetti, per esempio, del piede sinistro di "Mario" (il famoso callo), il piede più piccolo e quello più grande, il colore preferito di Mario, la suola rialzata per Mario che, in effetti, era un po' bassetto. Mario per le aziende ISO-9001-2-3-14000-1-2-3 è il mercato. Mario scompare nel mercato e le sue scarpe non saranno costruite considerando il suo callo, il suo colore preferito, il rialzo interno per farlo sembrare più alto. Mario è nullità ma appartiene al mercato. Ed acquista nel mercato scarpe che fanno sempre male. E crea profitti. Mio nonno costruiva le scarpe di Mario con l'idea del callo, del colore preferito di Mario, del tacco "nascosto" per renderlo più alto e, lavorando, parlava di Mario, della moglie e dei suoi figli.
Mio nonno non costruiva scarpe ISO-9002-9001-14000, ma semplicemente costruiva scarpe -nero-lucido-molto-elegante, una volta, per "il matrimonio della figlia di Mario, la brunetta che fa l'amore con Giovanni, il figlio di Armando, buon anima, e di Assunta. brava figlia, onesta e lavoratrice." Io guardavo mio nonno lavorare a ritmi lenti ma precisi. L'ISO, mi dicono, non prevede Mario, il suo callo, la figlia che si sposa con Giovanni, orfano di padre, ma figlio di Assunta, gran lavoratrice, "gran donna" diceva mio nonno, "lavorava di notte e lavorava di giorno, ed ha cresciuto quattro figli". "Ora il primogenito si sposa.. colla figlia di Mario.". "Ma l'azienda che produce scarpe per il mercato, ha ottimi fondamentali" dico a mio nonno, "vorrebbe anche quotarsi in borsa, in modo da svilupparsi nel mondo, conquistare nuove frontiere, e pagare dividendi agli azionisti.sai nonno, quelli che acquistano le azioni, perché credono che le scarpe ISO di quell'azienda faranno fare soldi a palate non solo qui da noi, ma anche in Europa, in Asia, America, Oceania ed isole sparse nel mondo.". "Nonno ! ha anche il marchio ISO 9000 e 14000.. crea prodotti di alta qualità e rispetta l'ambiente". "Cavolo!!".
Immagino mio nonno preoccupato, in silenzio, che pensa a lungo. in fondo non è soggetto a carichi di lavoro, ad efficienza e produttività; immagino mio nonno che pensa ai mercati, al profitto, ai prodotti ISO e non trova Mario nei mercati fatti di persone che mediamente (qualcuno decide), "sotto una campana di Gauss" preferiscono il nero opaco e non hanno il callo di Mario. E pensa a Mario, al callo, alla figlia in sposa, e poi a Mario basso, che ama il nero lucido, e a Giovanni.
Vedo mio nonno triste. Voglio consolarlo. Penso e ripenso e, ad un certo punto, mi viene in mente una idea grandiosa: "Nonno!, acquistiamo le azioni dell'azienda "produci - scarpe - ISO - per - mercati - globali - isole - sparse -comprese. Diventiamo ricchi e tu non fabbricherai più scarpe. Spenderemo i soldi guadagnati coi profitti delle azioni e saremo felici."
Vedo mio nonno impensierito. Lo vedo triste e silenzioso. E' in silenzio da più di cinque minuti. rimane ancora in silenzio. Guarda fuori la finestra e riflettere intensamente per altri cinque minuti almeno. Mi preoccupo un po' ma poi, asserisco a me stesso "lui, in fondo non è soggetto a carichi di lavoro e a piani aziendali di rilevamento attività.quindi posso stare tranquillo".
Ad un certo punto mi guarda cogli occhi interdetti, lascia gli attrezzi che afferra nelle mani, mi guarda impietosito, e mi chiede : "ma chi fabbrica le scarpe ISO della fabbrica che fa scarpe e profitti pure per le isole. quelli bravi assai assai, come mi dicesti tu, conosce Mario? ". Rimango confuso e stizzito. Non rispondo. "Cavolo" dico tra me e me. "Ma proprio non capisce ." penso io. Sto per parlargli ma mio nonno aggiunge : " E quelli che fabbricano le ISO - scarpe - crea - profitti - per - le - isole - pure, che fabbricano scarpe per il mercato tutto, sono felici di costruire scarpe per il mercato ? ". "Oddio". penso io "a questo nonnino è proprio andato il cervello". Lascio correre e vado via. "Non tutte le domande hanno una risposta", penso tra me. "soprattutto quelle stupide.".
MOMENTO MEDITATIVO
Dopo anni riflettendo sul concetto di non-risposta posso affermare che le domande che partono dall'animo di chi le fa, raramente hanno una facile riposta, schietta e sincera. Quando una risposta deve essere pensata a lungo, anche più volte nel corso della vita, e magari rivista, la domanda è importante e va riflettuta a lungo. Io ho riflettuto trent'anni, forse di più, sulla risposta da dare a mio nonno. Mio nonno non fabbrica più scarpe, oggi. Però vive serenamente, coi suoi ritmi assai lenti. Per la barba, la mattina, impiega mezz'ora, forse più. E riesce a guardare fuori la finestra per ore intere. Al cimitero, passando davanti alla tomba di Mario, mi dice :"sai, questo è Mario.l'amico mio. amico mio per più di settant'anni. brava persona. aveva un callo al piede sinistro, ed un piede più piccolo ed uno più grande. Quando sposò la figlia, fabbricai delle scarpe per lui con pelle di vitellino. nero lucido.bel matrimonio. quello della figlia di Mario.". Mio nonno non conosce il concetto di mercato. i sistemi ISO, la produttività. Ricorda un semplice callo e sorride pensando a Mario. Io lo guardo e cerco la risposta alle persone che lavorano all'azienda ISO che produce scarpe per il mercato globale-isole-minori-comprese-.