La rivincita di mio nonno, di Ivo, di
Oscar, di Giovannino, di Luigi, del
callo di Mario (.ed anche di Gesù!)
Un racconto di Angelo Mincione
Quinta puntata:
"Caccia grossa" all'errore
La sera di Natale Oscar ci ricordò che il primo giorno di produzione dei biscotti
a forma di alberi di Natale, Giovannino aveva sbagliato l'impasto ed i biscotti
venivano molli ed informi. Provò e riprovò più volte ma nulla da fare.Aveva paura di non
farcela ed aveva paura di dirlo ad Oscar. Non sapeva che fare e che dire.
Finché Oscar non si accorse del pasticcio. Oscar è davvero bizzarro.
Toccò l'impasto, lo ritoccò. guardo serio Giovannino poi, a sorpresa, cominciò
a tirarlo addosso a lui, sul suo camice bianco, sulla faccia, fino a farlo "tutto verde".
"Sembri un marziano" - gli disse Oscar - "ed i marziani non sanno fare buoni biscotti."
Ridevano come matti. Volava impasto verde per tutto il mini-laboratorio nel retro bottega.
Giovannino si tranquillizzò molto e dovette lavarsi tutto. E ridevano come matti.
Quel giorno ci capitò anche mio nonno nella bottega di Oscar. Guardava Oscar negli occhi e lo trovava diverso. Lo trovava felice. Quel giorno anche mio nonno era felice. Per Oscar e per il padre di Oscar, suo amico, anche se non l'ho ha mai detto a nessuno. Il giorno dopo, in negozio, tutti cercavano "Giovannino il marziano.". Tutti ridevano quel giorno, nel negozio di Oscar.
Intanto Oscar pensava che dopo Natale avrebbero potuto fare biscotti a forma di UFO.. "gli ufetti. a forma di disco volante", in onore di Giovannino il marziano.
Oscar, durante la lavorazione dei biscotti a forma di alberi di Natale, ci raccontò ancora che nella sua ex-azienda-ISO, gli errori commessi (GLI ERRORI HANNO UN COSTO PER L'AZIENDA, urlava il Responsabile della Produzione), venivano collegati al personale delle linee di produzione e, sul loro stipendio veniva ritirata una somma "simbolica" affinché "il dipendente acquisisca fino in fondo la coscienza che L'ERRORE ha sempre un COSTO e quindi, l'azienda NON PUO' ACCOLLARSI I COSTI DEGLI ERRORI DI OPERAI DISTRATTI nelle linee di produzione".
I metodi che prevedono la caccia all'errore creano ansia all'interno dell'azienda. Chi lavora lo fa sotto pressione. Qualcuno, magari, pensa sempre di sbagliare e allora controlla e ricontrolla, controlla e ricontrolla...a volte crolla pure. Altri, invece, per reazione, cercano di sbagliare di nascosto "alla faccia dei padroni bastardi". Gli errori formano gli uomini. Mio nonno racconta che Ivo, il suo garzone-collaboratore di bottega, cominciò a voler costruire scarpe anche lui. Mio nonno crede negli errori ed anche nei successi e lo lasciava fare. Lo guardava sbagliare e riprovare e riprovare. Ogni tanto per incoraggiarlo gli diceva "mica vuoi rubarmi il mestiere tu ?". Allora IVO sorrideva davanti alle sue scarpe sbilenche, colla suola poco aderente e coi colori poco uniformi. Ma Ivo era in cuor suo sereno, perché mio nonno alimentava i suoi sogni di voler diventare bravo come lui.
Oggi mio nonno è in pensione ed Ivo crea scarpe "su misura" di alto livello, anche a persone importanti. E' ricercato da tutti e non ha tempo di servire tutti i suoi potenziali clienti. Ma questo poco importa. In fondo lui serve un piccolo mercato fatto di persone vive. Un giorno mi confessò che voleva aprire un sito www.ivo.vivo.scarpe.com.it, perché il suo sogno era di fare scarpe su misura per il Presidente degli U.S.A.! Ma poi ha rinunciato. Il suo sogno "s'è avverato e lo tocca ogni giorno con mano", dice lui.il resto non gl'importa. E' felice così. E questo lo deve anche un po' a mio nonno, dico io con sottile orgoglio.