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lunedì 18 settembre 2006
pi85.gif
Il
“corso delle cose” è tale che per il consultante, in questa fase, è più proficuo “centrarsi”, posizionarsi nel proprio centro profondo; cosa che, lungi dall’essere un rifiuto della situazione, ne favorisce invece il naturale processo di sviluppo.


Inizi di settembre – inizi di ottobre
Esagramma 12 - Pì 
Il Ristagno. Adversité. Hindrance. Standstill. L’Ostruzione autunnale. Declino.


Nella sequenza del Calendario, dopo il 33 La Ritirata riferito ai primi segnali ancora latenti dell’arrivo imminente della stagione autunnale, viene l’esagramma 12 Il Ristagno nel quale la dinamica dell’autunno inizia a dispiegarsi in modo palese e la natura comincia a ritrarsi. Giungiamo all’equinozio (da aequus, uguale, e nox, notte) d’Autunno: 23 settembre. Pì (12) come anche Tài (11) sono esagrammi cardinali nella sequenza del Calendario, perché sono collocati nel mezzo delle stagioni di passaggio (e quindi di preparazione) rispettivamente verso l’inverno e verso l’estate.


significato dell'esagramma Pì

 
Traduzione: male, brutto, ostruito, sfortuna, chiuso.


pibig.gifL’ideogramma è composto di due parti: sotto, il segno di una bocca e, sopra, la negazione “non” (resa attraverso l’immagine di un uccellino che s’invola verso l’alto cielo – indicato dal tratto orizzontale - fino a scomparire). Significa che non vi è comunicazione! Viene evocata una situazione di non-incontro, un blocco, un fermo che corrisponde alla stagione autunnale durante la quale Cielo e Terra non si incontrano più nel rigoglio della vegetazione, ma si ritirano ognuno in se stesso e si preparano al “sonno” invernale dal quale, poi, nascerà una nuova primavera.


 

La strategia: ...cosi il nobile (in simili circostanze) si ritira nel suo valore interiore, per sfuggire alle difficolta', e rifiuta onori ed appannaggi.
Con queste parole, l’Yi Jing ci indica che il “corso delle cose” è tale che per il consultante, in questa fase, è più proficuo “centrarsi”, posizionarsi nel proprio centro profondo; cosa che, lungi dall’essere un rifiuto della situazione, ne favorisce invece il naturale processo di sviluppo. Uno sviluppo “graduale” viene sicuramente garantito, così come avviene nel succedersi ciclico delle stagioni, tanto meravigliosamente rappresentato nel Cielo Posteriore: primavera, estate, autunno, inverno e poi… di nuovo primavera!

esagramma12.gifIl Cielo (trigramma di sopra) e la Terra (trigramma di sotto) non sono in relazione, non si uniscono, vanno verso direzioni opposte: il Cielo verso l’alto e la Terra verso il basso. Yin e yang non riescono a combinarsi e legarsi in modo fecondo, quindi ne sono impediti lo scambio e la comunicazione.

E’ il bloccaggio autunnale, la natura declina esteriormente (yang) ma, a livello interiore (yin), inizia un invisibile percorso di crescita interna speculare rispetto a quello esteriore iniziato nella Primavera. In questo momento il cammino esterno è bloccato, è emerso un ostacolo, qualcosa che vi ferma; si è senza relazione con gli altri ma inizia un grande rapporto con se stessi. Come indicato dall’esagramma nucleare, il n°53, vi è un importante progresso graduale che è il motore della situazione. Vi è un alto potenziale che consente di affrontare questo momento di declino transitorio.

Il Tao Te Ching (Dao De Jing) nella “stanza n°14” (Laozi – Einaudi 2004) dice:

"Saldo tieniti all’odierna Via,
per amministrar le faccende d’oggi,
e per conoscer il lontano primordio.
Ciò vien detto 'il bandolo della Via' "



I Ching del ManagerZen

Il  potenziale di situazione

Il manager è in grado di affrontare questa fase critica (e auto-critica) con la grande forza morale e fermezza che possiede (fattore portante), non è questo il momento per realizzare sviluppi, crescite e progressi esteriori nella situazione.
La comunicazione, nel momento presente, è difficile e quindi le iniziative verso l’esterno non hanno successo. Bisogna dar prova di fermezza morale piuttosto che lanciarsi in manifestazioni di audacia e di bravura.
Pertanto, egli non deve in nessun modo – come invece sembra suggerire William Sadler (I Ching del Manager – ed. L’Età dell’Acquario) – “impegnarsi immediatamente per il ristabilimento dell’equilibrio”. L’attenzione paziente portata  al “non forzare” e, nello stesso tempo, al “non negligere” gli consentirà di arrivare preparato alla inversione del ciclo di declino. E’ dunque seguendo e “sposando” il momento del declino, non forzandolo – ma “usandolo” con grande partecipazione ed attenzione - che se ne esce.

 


La metafora più vicina al senso dell’esagramma e quella del bambù cinese, insuperabile nella sua solidità e nella sua capacità di piegarsi al vento: il manager in questo momento difficile deve sapersi piegare finché dura il “vento”, pronto a rialzarsi con tutto il suo vigore intatto appena le circostanze lo permetteranno. Dunque né servilismo, né passività, né compromessi, né scoraggiamento, ma ripiegamento fecondo verso la propria riflessione profonda, perché “il momento più buio è quello che precede l’alba” nella legge del cambiamento.



Il cibo del ManagerZen

Il carburante dell’efficacia

Siamo nel periodo della tarda estate (l’estate indiana) che si collega all’elemento Terra la cui caratteristica è la stabilità dell’energia. In questo passaggio di stagione, tutto sembra fermo e immobile ed il clima misto tende solitamente all’afoso, umido e nebbioso.
Gli organi associati alla tarda estate sono la Milza, il Pancreas e lo Stomaco: nella medicina tradizionale cinese milza e pancreas vengono visti come un “unicum” il cui meridiano comunica con lo stomaco. Il colore è il giallo. I problemi sono collegati alla digestione, al sistema nervoso e a quello immunitario. Il sentimento caratteristico è la riflessione. Il Pancreas, in particolare, al contrario di quanto possiamo credere è un punto di equilibrio centrale nel nostro corpo, anche come collocazione. La parola deriva dal greco pan che vuol dire tutto e kreas che vuol dire carne: quindi il pancreas, come già sapevano gli antichi, mantiene in equilibrio “tutti i tessuti del corpo”, avendo un ruolo fondamentale nella digestione di grassi, carboidrati e proteine. In questo periodo della tarda estate dobbiamo fare attenzione, più che mai, a non esagerare con i dolci tradizionali e lo zucchero raffinato (e l’alcool) per non caricare troppo il metabolismo e quindi poter restare  ben ancorati sulla “Terra” , facendo anche da punto di riferimento a coloro che ci sono intorno. In Bioenergetica viene valorizzato molto, come nel Tai Chi Chuan, il “grounding” l’essere ben radicati con i piedi sulla “Terra”.


Il sapore dominante in questo periodo è quello dolce, non dello zucchero raffinato (bianco o di canna poco importa) né dell’alcool, ma delle verdure dolci cotte, specie di colore giallo/arancio (carote e zucca, ma anche rapa e cavoli), e dei cereali integrali in chicco (molto miglio, soprattutto, e riso dolce). Le verdure da preferire sono quelle di forma tondeggiante più vicine all’elemento Terra, cresciute lentamente con il caldo estivo. Durante la tarda estate è bene ricominciare ad allungare i tempi di cottura degli alimenti (consumati spesso crudi nel periodo estivo) a fiamma bassa, e a ridurre il consumo di olio crudo (raffreddante, al contrario di quello cotto); in questo periodo gli sbalzi di temperatura possono essere notevoli, quindi cereali ben cotti (anche masticati!!!) e stufati di verdure devono ricominciare ad apparire sulle nostre tavole perché possono aiutarci a sopportare meglio le variazioni stagionali.

 


 

 a cura di Andrea Biggio

 
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