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Slancio Creativo - Giugno PDF Stampa E-mail
lunedì 11 giugno 2007

Inizi di giugno - inizi di luglio
Esagramma n° 1 - Qian qian_esagramma1tn
Lo Slancio Creativo.

Nel ciclo delle stagioni ci troviamo all’inizio della stagione estiva.
Dopo l’esagramma 43, Mostrarsi Risoluti, Lo Straripamento, la Decisione, segue l’esagramma 1 Il Creativo, che apre il libro primo, sezione prima, dell’ Yi Jing: dopo la fioritura primaverile ecco arrivare il periodo dei frutti.
Nella figura di questo esagramma, l’accumulo di linee yang  completa la salita dal basso, occupando tutti i sei posti, e, dopo aver  eliminato  l’ultima oscurità  yin, genera il culmine della luce, cioè il solstizio d’estate (etimologicamente dal latino “sol” sole  e “stitium, sistere”, stare 21 giugno. Si ricorda che in Cina gli equinozi e i solstizi rappresentano il centro delle quattro stagioni e non già l’inizio, come da noi.


significato dell'esagramma Qian

Vuol dire cielo, firmamento, mascolino, il sovrano.
L’ideogramma è molto antico e poco usato fuori dall’Yi Jing. E’ formato da due gruppi: a destra un germe, ancora celato sotto terra, che riceve il primo impulso a nascere; a sinistra un sole tra piante, sopra, e radici, sotto, a simboleggiare tutto l’esistente dal più alto al più profondo. Il sole, che levandosi ogni mattina penetra tra le foglie delle piante per far sentire la sua forza fino alle radici, è preso come simbolo per designare la causa misteriosa di tutte le cose perché, con il suoi ritmi dona alla terra Luce e Vita e il suo regno è il cielo.

 

Il Responso Strategico.

esagramma43.gifI due trigrammi componenti la figura: il movimento possente, e  molto veloce, verso l’alto, del Cielo (trigramma di sotto), attraversa il movimento ascensionale, più lento e sereno, del Lago (trigramma di sopra):  determinazione e fermezza (interiori) si aprono un passaggio attraverso la Le sei linee rappresentano il pieno dispiegamento delle qualità yang: soprattutto forza, fermezza ed energia d’attivazione.
E’ detto: “così il Nobile Uomo rende sé stesso forte ed instancabile”.    
Il movimento vigoroso ripetuto del Cielo (presente sia nel trigramma di sotto che in quello di sopra) indica che è presente un forte potenziale d’iniziativa, della capacità di far sorgere il nuovo ed a promuoverne la sua realizzazione. Il Cielo è il simbolo di questa energia creativa e il volo del Dragone è la metafora dell’uso possente, ma equilibrato, di questa forza.

Dragone
Il Dragone è un animale dell’immaginario umano che, onnipresente nella mitologia cinese, emerge dalla profondità delle acque per volare nel cielo, simbolo della forza e dell’energia yang. In Cina lo si vede tuttora dappertutto ma, a differenza del Drago occidentale che sputa il fuoco distruttore e viene combattuto da eroi e santi, in Estremo Oriente esso è un animale acquatico che “sputa” acqua feconda sugli uomini ed è considerato simbolo del “Verbo Creatore”.
Nel ciclo delle stagioni, il Dragone cinese è così simbolizzato: in inverno (yin culminante), è immobile nel fondo dei fiumi per riempirsi di acqua; in primavera (yang nascente), si sveglia in mezzo ai tuoni e ai lampi dei temporali per lanciarsi verso il cielo; in estate, (yang culminante) lo vediamo volare nelle altezze del cielo da dove sparge, sotto forma di pioggia feconda, l’acqua accumulata nel profondo dei fiumi perché sulla terra si possano riattivare le forze creative; infine, in autunno (yin nascente), ridiscende verso i fiumi allo scopo di restaurare le sue forze e rifocillarsi nuovamente di quell’acqua, simbolo di saggezza.
In occidente vi è una simbologia, alchemica e psicologica, analoga: l’Uroboro, che è il simbolo egiziano del drago che si mangia la coda, l’uno in sé stesso. Archetipo junghiano della totalità, di ciò che è indifferenziato, rappresenta l’avvio del “processo d’individuazione”, lo sviluppo della personalità, perché da esso (il cerchio, il rotondo) ogni cosa ha origine.

Il Tao Te Ching (Dao De Jing) nella “stanza n°38” (Laozi – Einaudi 2004) dice:
...
“Presunzione” è della Via (Tao) orpello e di stoltezza inizio.
L’uomo di Grande Valore, dunque, alla sostanza bada, non al vil dettaglio,
Alla realtà s’attiene, non all’orpello.
I secondi princìpi, pertanto, rifiuta, e i primi adotta.



I Ching del ManagerZen

Il  potenziale di situazione

Quando si è un Dragone non si fa la lepre!!!
Il potenziale di situazione del manager è in questo caso di avere davvero grandissimi potenziali su cui far leva e che spetta soltanto a lui trarne partito! Il “Creativo” può liberare la grande capacità  dello yang, del “Cielo”. L’esagramma è estremamente favorevole, nel suo complesso, anche se qualche linea mobile mette in guardia. Dunque il manager dispone di un potere fecondante proprio del momento in cui splendore e vigore sono giunti al punto di manifestarsi. Il manager prima di esprimere questa creatività ha il dovere verso se stesso di prenderne prima coscienza! Qui, infatti, si parla di potenziali fisici, intellettuali, morali, emozionali e spirituali: insomma di un “capitale yang” davvero invidiabile.



Il cibo del ManagerZen

Il carburante dell’efficacia

E’ importante sempre ricordare che noi ci alimentiamo, non solo con le sostanze nutrienti contenute nel cibo (proteine, carboidrati, grassi, vitamine e minerali), ma ci nutriamo anche degli aspetti energetici e simbolici di cui i diversi cibi sono portatori. E dobbiamo pure ricordare, in conseguenza, che i sintomi delle malattie non sono solo un richiamo del passato da abbattere come un ostacolo o una piaga da cicatrizzare, ma una memoria da ritrovare, un invito rivolto al futuro ed a porci la domanda: “Cosa mi sta chiedendo? –  A cosa m’invita? – Verso dove mi vuol condurre?” La malattia, in altri termini, è una “responsabilità” nel senso etimologico del termine, cioè una “respons-ability”, un’abilità nel dare le risposte appropriate!


Nella Teoria dei  5 Elementi l’ESTATE appartiene naturalmente all’elemento FUOCO ed è collegata al cuore e all’intestino tenue, i quali, secondo la MTC (medicina tradizionale cinese) sono gli organi interni, complementari tra loro, maggiormente attivati in questa stagione.
L’uomo deve armonizzare il suo Qi, il suo “soffio vitale” con quello delle stagioni, a pena di veder sorgere dentro di lui disfunzioni psichiche e fisiche. Le quattro stagioni sono i ritmi dell’anno, cui corrispondono i ritmi del giorno e i ritmi di tutta una vita, tutti quanti regolati dalle stesse variazioni dell’energia, della vitalità, del Qi. La teoria dei 5 Elementi, dunque, studia le Cinque Attivazioni d’Energia, nello spazio-tempo, secondo le stagioni, le ore del giorno, le età della vita e secondo il luogo sulla Terra.
Se la Primavera è una nascita, l’Estate è l’apogeo della vitalità. L’Estate, legata al Fuoco, è proliferare, moltiplicarsi, lussureggiare, fiorire e far fiorire: la sua funzione è, dunque, quella di portare a compimento. Il Dao (Tao) dell’estate è la manutenzione della crescita della vita, dice Yang Zhang.
L’organo corrispondente è il Cuore, cioè l’Imperatore incaricato di portare l’ordine universale nel nostro corpo: l’Imperatore è anche il sole dell’impero. Il Cuore è il nostro sole, il nostro Fuoco, sorgente di vita, di calore, di luce ed è il centro del Sistema Ritmico, incaricato dell’equilibrio tra le polarità superiore ed inferiore.
Il cuore e le arterie ben funzionanti sono una garanzia di salute e lunga vita e per questo dobbiamo mantenerli in forma con lo stile di vita (per esempio: camminate quotidiane) e l’alimentazione (mantenersi snelli e flessibili) allo scopo di evitare palpitazioni, tachicardie e infarti. Questi problemi cardiaci esprimono spesso tutto il nostro disagio nel gestire gli stati emozionali, nel prendere sempre le cose troppo seriamente e nel privarci del piacere in ciò che facciamo. Senza dimenticare che, anche gli eccessi nel piacere e nelle passioni, possono portare agli stessi effetti di indebolimento del cuore.
 

Alimentazione e Cucina
alimentazione-cucina.gifI peggiori nemici del cuore sono i grassi saturi animali, lo zucchero (compresi tutti gli altri dolcificanti raffinati) e l’eccesso di sale. L’alimentazione più indicata per un cuore sano è, ancora una volta, prevalentemente basata su verdure e frutta di stagione, legumi e, soprattutto, cereali integrali, usando soltanto sale marino (possibilmente quello bio siciliano, proveniente da Trapani, che è uno dei migliori al mondo). Ricordiamo che il salgemma comunemente in commercio, di provenienza terrestre, ha un contenuto di sodio troppo superiore a quello marino, sia perché estratto dal suolo, sia perché integrato con altri composti di sodio. Il sale marino, invece, contiene circa il 78% di cloruro di sodio al quale si uniscono pure magnesio, potassio e calcio, mentre il salgemma può arrivare anche al 98% di cloruro di sodio con solamente un 2% di ferro!
D’estate, anche gli stili di cottura leggera sono una chiave di volta importante per tenere il cuore “leggero” e capace di fornire il giusto ritmo, senza pericolose cadute di pressione  o preoccupanti ipertensioni.
Si ricorda, infine, che per un cuore “tenero” e “dolce” sono necessarie verdure dal sapore “amaro” come rape, scalogno, radicchio, tarassaco ed altre, che forniscono il giusto grado di elasticità a quest’organo capace di mantenerci sempre giovani.

a cura di Andrea Biggio

 
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