Incontro di ManagerZen:
Convento di Agghielli (Spoleto)
30 aprile 1 maggio 2005
Avevo scorso molto distrattamente la newsletter di Managerzen con la notizia del weekend a Spoleto dedicato ai soci e se non era per una fortuita mail di Federica - dovuta a un amico-socio in comune -, non ci sarei di certo andata. C'erano tante altre cose a distrarmi e a impegnarmi.
Così non avrei visto il piccolo convento delle Clarisse arrampicato su un fianco di montagna e trasformato in silenzioso agriturismo, non avrei mangiato la ricotta con le erbette profumate, non avrei respirato la mattina per una strana e dilatata ora contando i respiri e alleggerendo la testa, ma soprattutto non avrei conosciuto una moderna cantastorie, una "allenatrice alla vita", un cacciatore di tendenze, due un-guru, un professore di creatività, né altre dieci bellissime persone che fanno come me mestieri più normali e conosciuti.
Non so se eravamo davvero manager o davvero zen, ma di sicuro eravamo lì per un richiamo e una ricerca comune, che ci hanno accompagnato per due giorni vissuti mangiando, respirando e chiacchierando insieme in mezzo alla natura.
Fare il punto sull'associazione e il suo futuro, raccogliere idee, impegnarci un po' di più in prima persona, parlare di etica e lavoro, conoscerci per una volta guardandoci in faccia e non attraverso una newsletter e delle mail. Se questi erano gli obiettivi espliciti, ho avuto anche l'impressione che ognuno di noi fosse lì anche per trovare o ritrovare qualcosa di se stesso, fare il punto su delle scelte molto personali, di un modo di lavorare e di rapportarsi al lavoro.
Obiettivi espliciti ed impliciti si sono felicemente intrecciati e piano piano - tra discorsi e oracoli fiabeschi - molte domande hanno trovato una risposta, a livello collettivo e personale.
Il livello collettivo
Managerzen è cresciuta, dal sogno di una sola persona a una realtà condivisa tra oltre 5.000 simpatizzanti iscritti alla newsletter e 200 soci. Come crescere ancora, assicurando la sostenibilità dell'iniziativa e della sua ideatrice, senza perdere nulla della spinta etica che l'ha fatta nascere e crescere fin qui, anzi approfondendola?
Lo si può fare - ci siamo risposti - andando incontro alla domanda di formazione sui temi dell'etica e della sostenibilità anche attraverso il patrimonio di competenze dei soci, ma integrandolo in piani e progetti di formazione più completi e organici, forse anche attraverso la creazione di una società dedicata. Una società "leggera", una rete di competenze e professionisti, il cui "profitto" sia destinato a dare all'associazione le risorse necessarie per cogliere tutte le opportunità (tante) che stanno emergendo, razionalizzare e migliorare il sito e i suoi servizi per tutti noi.
Ma le risorse non sono solo quelle economiche. Sono anche l'impegno di tempo che ognuno di noi riesce a dare in termini di contenuti, di articoli, di segnalazioni di link, siti, opinioni interessanti disseminati nella rete. O in termini organizzativi, facendosi carico di un evento, di un progetto, promuovendo incontri e iniziative nella propria città.
O ancora, animando l'area riservata, alimentandola di contenuti per gli altri soci.
A Spoleto eravamo in pochi, stavamo tutti intorno a un tavolo, eppure il valore dello scambio di esperienze e di informazioni, è stato altissimo per ognuno di noi. Ci siamo naturalmente chiesti quale potesse essere l'effetto moltiplicatore di uno scambio più allargato, quali visioni e opportunità per ciascuno ne potessero scaturire. Tante, sicuramente, purché si continui a perseguire come primo obiettivo lo scambio tra persone che condividono una visione e dei valori del lavoro.
Managerzen "anche" come opportunità di visibilità e di business per i soci? Perché no, ma sempre nel quadro di valori condivisi. Senza porre veti o steccati, nella convinzione che la comunità saprà autoregolarsi anche su questo tema.
A livello personale
Ho avuto la conferma di quanto possa valere, in questo mondo del lavoro che ci vede spesso alla ricerca solitaria del nuovo o al contrario nel chiuso del conformismo aziendale, una rete di relazioni professionali e umane tenuta viva in uno spirito di reale apertura.
Il mio bilancio di due soli giorni è pienamente in attivo: informazioni sì, ma soprattutto esperienze coraggiose che mi hanno dato fiducia, prospettive diverse dalle quali guardare ciò che già conoscevo, occasioni, libri, spunti.
Più la forza di un oracolo affidato alla saggezza universale delle fiabe. Per la nostra visione finale di Managerzen abbiamo abbandonato scenari, mercato, etica, sostenibilità e business per lasciarci guidare dalle visioni e dalle emozioni suscitate da un'antica fiaba. Accompagnati dalla nostra moderna cantastorie.
By Luisa Carrada
Ideatrice e curatrice di
www.mestierediscrivere.com
Ed ecco le foto...
|