Oroscopo di Aprile 2006
Thursday 13 April 2006

Capricorno

Fate finta di essere invitati ad un banchetto dove molte persone ben vestite si avvicendano, e parlando tra loro, brindano allegramente, si aggirano da una sala all’altra, con disinvoltura. Procedendo con curiosità, sfiorate le tavole imbandite, disposte in ordine di portata: gli antipasti, mosaici di salumi, tartine, piccole frittate; i primi, fiamminghe di gustosi tortellini al tartufo e zuppiere fumanti di farro e zucca; i secondi, ikebana di spiedini di carni miste all’alloro, di arrosti al rosmarino, di quiche lorraine agli asparagi e menta. E per finire, trionfi di frutta esotica e creme al rhum e cioccolato nero, meringhette al papavero e sacher al cioccolato bianco. E ora, chiedetevi da che parte vorreste iniziare. Seguire la corrente degli invitati in fila, con pazienza, e rischiare di saltare qualche pietanza o procedere controcorrente e gustarvi tutto quanto in libertà?
Questa sarà la vostra domanda ricorrente in questo mese. Sarete spesso in mezzo alla gente ed ogni volta vi troverete a dover scegliere da quale tavola iniziare per non perdere il godimento.

Film consigliato: Eyes Wide Shut – Stanley Kubrick



Acquario
Mi ricordo di una storia che mi venne raccontata molto tempo fa ma, che,a quel tempo non compresi.
Tutte le mattine, un uomo guardava dalla finestra della sua camera da letto una montagna che svettava in lontananza e, mentre si gustava una bella tazza di caffè fumante, sognava di essere su quella cima innevata ed illuminata dal sole. Per molti anni tirò avanti con quel sogno e, nei momenti difficili della sua vita, quando si alzava dal letto e assaporava il suo caffè in solitaria , come in un rituale inconscio, rivolgeva lo sguardo rapito alla montagna. Un giorno, preso da un senso estremo di sconforto e ormai esasperato dalla vita inutile che stava vivendo, decise di andare e coronare il suo sogno. Ci vollero tre interminabili giorni prima che potesse raggiungere la cima agognata e quando arrivò a toccare quella neve che da lontano gli era sembrata bianca, soffice e vaporosa, sentì un brivido: quello che stava toccando era una dura e fredda lastra di ghiaccio. I raggi del sole colpivano il suo viso ma non riuscivano a riscaldarlo e quel tepore, che aveva sognato per tanto tempo, era solo una sferzata di gelida luce accecante.
Negli ultimi anni, molti Acquariani hanno un po’vissuto questa esperienza e ora, scendendo lentamente dalla montagna, hanno bisogno di guardarsi intorno e scoprire che anche a valle, nella propria casa, o in quelle degli amici, ci sono tutte quelle cose che danno calore e di cui hanno fortemente bisogno…anche se non vogliono ammetterlo.

Film consigliato: Le conseguenze dell’amore – Paolo Sorrentino
Libro consigliato: Un indovino mi disse – Tiziano Terzani