Lunedì, 03 Marzo 2003 00:00

Il tuo destino

Scritto da  ManagerZen
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Impresa è anche smetterla di pensare allo stesso modo ed esplorare nuove modalità.
Qualcuno l’ha detto: se pensi sempre le stesse cose otterrai gi stessi risultati.

eugenio.jpgQui l’avventura consiste nel decidere di mettere tra parentesi le abitudini e provare a pensare in maniera diversa - anche se a priori non sembra altro che una cazzata!
Sarà una cazzata, se tu abitualmente fai lo scemo. Ma se sei una persona che ricerca ed è pronto a scoprire, non farai nessuna stupidaggine traslocando su qualche altro binario.

Ci caverai fuori il suo bel risultato.
Perché pensare alla propria impresa vuol dire sempre uscire fuori dai binari.
I binari sono le regole sociali, le abitudini prese a scuola. E tutto quel (semi) confortante corredo di saggi principi che ti consentono di trovare un posto e un ruolo nel mondo già disegnato.
Il mondo già disegnato è il passato. Tutto il passato. La tua impresa è qualcosa che riguarda il futuro. Qualcosa che ancora non esiste.
Sono sicuro che la pensi come me. Se sei ancora in cerca, se hai inquietudine e ti sembra che così come stanno le cose non è ancora il mondo in cui tu sei tu. Questo è un segnale che devi cercare la tua strada.

Io sono innamorato delle domande che riguardano la tua strada.
Per esempio, il fatto che tu sia una persona speciale, qualcuno che è diverso da tutti gli altri e che hai qualcosa da fare e da dare alla vita e al mondo che nessun altro potrà dare.
Questa affermazione ad alcuni suona come presuntuosa.
Ma ascolta, se hai dei dubbi.
Tu lo senti da quando eri ragazzino o ragazzina che sei un essere di unico nella vita.
Poi, però, per bisogno d’affetto e riconoscimento hai cercato di accontentare le richieste degli atri per poter sentire che esisti.
Questa strada ti ha portato lontano da te? Senti che non è questa la cosa più importante?
La sera, quando vai a dormire senti che se morissi in nottata non potresti dire: ho vissuto?
E’ il tarlo connesso con la tua identità. Tu devi essere il tuo destino.
Tu non puoi neanche sognare di avere un surrogato della felicità se continui a rispondere alle richieste degli altri: dell’azienda, dei tuoi genitori e dei tuoi amici.
Devi essere te stesso.
Tutti intuiscono che si può essere felici solo facendo quella cosa che ognuno di noi è nato per fare.

Magari stai pensando che non sai cos’è.
Io ti capisco bene, perché sto ancora interrogandomi su questa faccenda.
Ma è un po’ di tempo che sono sinceramente alla ricerca. E, ti assicuro - se non lo sai già - che questo cambia tutto.
E non si tratta solo di mettersi in isolamento e di farsi domande sulla propria anima. Che cosa voglio fare? Quali sono i miei talenti unici? Come posso essere utile alla gente?
Non si tratta solo di trovare spazio e tempo per queste domande. Anche se questo è essenziale, ineludibile.
Si tratta anche di sondare il mondo e ascoltare le sue risposte.
Sei immerso in una vita globale, l’universo, gli eventi e tutte quelle persone che gravitano attorno a te. Anche di lì deve venire un segnale, un indizio.
Non accetto una spiritualità chiusa nella propria torre. Non accetto una spiritualità che ti porti fuori e lontano dal mondo. Sopra o al chiuso.
I tuoi talenti sono semi gettati nella terra. Essi aspirano a diventare pianta con radici ben affondate in questa terra. E a fiorire davanti agli occhi di tutti. E a dare frutti che tutti possono mangiare.

Non si tratta di chiudersi in una cella monastica.
Si tratta di ricavare una cella nella propria vita per farsi queste domande. Ma subito dopo di esplorare il mondo per sapere se la risposta è giusta.
Le cose nascono dentro ma vogliono realizzarsi fuori.
Spiritualità vuol dire che non bastano le considerazioni materiali, quantitative, tipo quanto posso guadagnare, che porto a casa, cosa posso comprare?
Spiritualità vuol dire andare altre le indagini di mercato. Ma spiritualità vuol anche dire: il sogno che si sprigiona nella mia anima vuol creare un mondo. E dunque il mio sogno è un sogno di un mondo. Cose, azioni, persone, prodotti, sevizi e doni. Qualcosa di cui la gente potrà nutrirsi.
Le cose nascono tuttavia dentro. Nascono in quel luogo segreto e di solitudine in cui tu ti confronti con te stesso e con dio, comunque tu lo chiami. Che tu hai una vocazione speciale, che questo ti darà felicità, che questa è la cosa più importante per crescere e svilupparsi. Che questo di darà il riconoscimento del mondo.

Entra in te, cerca il contatto, interrogati.
Le domande giuste? La domanda “che senso ha la vita?” si traduce così: facendo cosa io posso sperare di essere immensamente felice? Facendo cosa, darò il mio dono alla vita e riceverò riconoscimento condivisione e amore?
Per rispondere a queste domande in maniera creativa bisogna riuscire a liberarsi dalle pressioni delle richieste della cultura dominante, degli altri, delle organizzazioni, delle chiese, di chiunque ci abbia infilato in testa che dobbiamo essere così o così.
A modo tuo. Questo è il motto. La tua originalità.
Se ancora aspetti che la vita o il mondo ti rivelino cos’è che vale, datti una scossa. Questo lo facciamo tutti in una età della vita. Finché si comprende che dare valore a se stessi, alla propria vita, è un compito che ci riguarda, è una responsabilità nostra. Sono io che, alla fine dei conti, decido che sono una persona unica, che ho qualcosa di speciale da fare, e che la vita acquisterà valore da quello che farò.
La creazione del valore, la valorizzazione di quello che sei e che fai, è il primo passo della tua impresa. Spetta a te. Non perdere altro tempo aspettando di capire se c’è qualcosa che valga. Sei tu che decidi che vale la pena. Te ne assumi la piena responsabilità E lo fai.
A volte certi pensieri rivelano la loro verità meglio se si è un po’ brilli. Sii ebbro quando ti fai queste domande. Non voler essere troppo lucido razionale.
Devi rispondere: cosa darebbe senso alla tua vita? facendo cosa puoi sperare di ottenere felicità?
La felicità non è un obiettivo perseguibile in sé e per sé. La felicità è il dono di chi segue il proprio destino. Segui la tua anima e sarai felice.

 

Eugenio Guarini, è pittore e autore di una newsletter che riunisce e da voce a molte persone in cerca. Per conoscere le sue opere e ricevere le sue newsletter scrivigli: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Letto 7955 volte Ultima modifica il Venerdì, 13 Aprile 2012 15:39