Mercoledì, 16 Luglio 2003 00:00

Follia creativa

Scritto da  ManagerZen
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E allora proviamo a guardare le cose dalla fine.
Non c'è una vera e propria fine - a meno che non si tratti della morte - ma anche su questo le opinioni sono divergenti.

eugenio.jpgComunque la nostra fine si colloca molto prima della morte. È dunque una tappa in cui è arrivato quel successo e quella riuscita che abbiamo tanto sognato.  È oggi, se è oggi. O è l'immagine della scena bellissima in cui proiettate il vostro desiderio realizzato. E che comparirà domani anche grazie a questa vostra capacità di considerarla già reale. La vedete?

Assaporate i sentimenti di appagamento, gratitudine, gioia intensa, la magia del momento? Ecco: quello che avete desiderato è qui, reale, pieno, intenso, per certi versi ha superato anche la vostra immaginazione.

Siete sopresi, meravigliati. Proprio tutto quello che avete desiderato (l'amore il successo il denaro la famiglia la fama la barca a vela la casa sul lago…). Senza economia, senza inibizioni.

Ora voltiamoci indietro e guardiamo i passaggi decisivi che hanno condotto le cose a realizzarsi. Come in un film che parte dalla scena finale e poi tutto in flash back.

Ricorderete il lungo e penoso periodo della vostra vita in cui tutto sembrava grigio e eravate invasi fin dal mattino da pensieri depressivi. Avevate come un tarlo che vi rodeva dentro ma voi lo tacitavate con tanti ragionamenti realistici, molto convincenti, il cui succo consisteva nol sostenere che le cose stavano così e non c'era modo di sfuggire alla realtà. Che sarebbe stato peggio coltivare illusioni. Meglio adattarsi. E quelle rare volte che vi è sfuggito con gli amici o i parenti: oh, mi piacerebbe tanto… e loro a sorridere, o a scuotere la testa, e poi, in bella grammatica quelle cosiderazioni così sagge, così logiche… e così deludenti!

Poi le cose, col tempo sono peggiorate. Lo stato d'animo sembrava oramai incapace di quegli slanci che ossigenano l'esistenza. Forse nei sogni. Ma al risveglio era tutto così pesante. Avete deciso di compiere i vostri doveri, di tener fede agli impegni, forse avete pregato Dio, gli avete offerto il vostro sacrificio, avete detto con la bocca il vostro sì, mentre il cuore non osava dichiarare quanto ingiusta fosse quest'esistenza che il Creatore vi aveva riservato.

Ma, a un certo punto è successo qualcosa. Qualcosa che vi ha spinto alla sincerità radicale: non raccontiamoci balle! Non sono affatto felice! Le cose così non mi vanno! Avete forse bestemmiato. Forse vi siete ammalati gravemente, quell'ulcera, quell'infarto, o siete stati abbandonati, il dolore più cupo fino in fondo. Ma qualcosa ha messo in moto le vostre energie. Una lettura, un incontro inatteso, un film, una serie di piccole circostanze ben coniugate con la vostra disperazione.

Ed avete finalmente deciso di ascoltare il vostro cuore. Io vorrei.. Ah sì, io vorrei…

Avete deciso di concedervi il lusso di dare voce al vostro sogno. Sentivate sempre di più che là dentro c'era una musica che voleva uscire. Nelle circostanze che vi sono più personali e uniche siete arrivati alla decisione di credere in quel sogno. Avete deciso che la vostra felicità dipendeva dal suonare quella musica.

Avete deciso di tener duro e di provarci, prima che la morte segnasse la fine del tempo a voi concesso. Avete deciso di contraddire le aspettative di amici, parenti e saggezza sociale. E vi siete buttati.

Da quel momento avete saputo che tutto dipendeva dalla vostra fede e vi siete rafforzati, tra alti e bassi, a rinnovare la fede nei vostri sogni. A credere che avreste potuto realizzarli.

Ma mano che facevate le cose che amavate, le vostre energie si sono moltiplicate, vi siete sentiti più giovani, avete cambiato aspetto, il vostro modo di parlare con gli altri, il vostro modo di passare il tempo. Eravate sempre orientati verso il vostro sogno. E il vostro modo di guardare agli aventi, di fare attenzione a tutto quello che accadeva, e di sollecitare gli eventi è mutato. Siete diventati più positivi. Dove prima vedevate solo la mancanza ora incominciavate a vedere i segni di qualcosa che stava accadendo e che veniva a sposare il vostro sogno, diventevate sempre più bravi a cogliervi delle opportunità da coltivare, perché potevano portare là. Sembrava proprio che là fuori, nell'universo, le forze e i fattori all'opera congiurassero per spianarvi la strada. Le difficoltà non vi facevano più paura, e la paura stessa era meno mostruosa e paralizzante. Avete imparato a rinnovarvi ogni mattina e scoprivate che era bello svegliarsi e trovarsi una nuova giornata da vivere.

E poi, le cose sono capitate, una dietro l'altra. A colpi di meraviglia, di sorprese. Le tessere sparse di un grande puzzle si sono ricomposte e i frammenti del vostro sogno cominciavano a prendere vita nella realtà.

Ecco, ora è chiaro. Il passo decisivo è stato quello di ascoltare il vostro sogno, dichiararlo senza economia e di crederci. Lasciar cadere tutte le credenze, apparentemente sagge e ragionevoli, che lo dichiaravano impossibile, disdicevole, magari perverso. Avete trovato il vostro centro e i criteri del vostro personale giudizio, di fronte al quale i giudizi pavidi degli altri impallidivano.

Quello è stato il vostro personale romanzo, l'avventura unica, l'audace esplorazione di cui ora andate fieri. E ora, la partita non è ancora finita, potete puntare ancora più in alto. Avete un cuore che ama, che dona, che si è attrezzato a fare miracoli. Il vostro cuore è giovane, perfino infantile, capace di meraviglia e di seguire i richiami della bellezza e della grandezza.

E avete appreso la logica della follia creativa.

Sapete che il mondo là fuori realizza quello che voi pensate e amate nel vostro intimo.

Mentre il realismo è un pensiero che intende riflettere l'esistente, la follia creativa è un pensiero che fa esistere quello che desidera.

Un grande abbraccio.

 

Eugenio Guarini, è pittore e autore di una newsletter che riunisce e da voce a molte persone in cerca. Per conoscere le sue opere e ricevere le sue newsletter scrivigli: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Letto 6985 volte Ultima modifica il Venerdì, 13 Aprile 2012 15:39