Martedì, 13 Dicembre 2005 00:00

Impresa è donna

Scritto da  ManagerZen
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Beh, me ne rendo conto. C’è molta sensualità nell’attività di un pittore. Figuriamoci poi di un pittore che ha scelto le donne come soggetto principale dei suoi quadri. Tra poco, avrò dipinto mille volte la donna.


eugenio.jpgE qualcuno mi chiede come faccia a non ripetermi nei tratti. O a non annoiarmi… La risposta è lì, nella forza della sensualità da cui scaturiscono. Ma anche dall’impegno appassionato a farne una cultura. E, se notate, le mie donne non sono decadenti, o distrutte dal male oscuro. Sono donne floride, piene di vita e di fierezza. La loro sensualità è energia radiosa, positiva, consapevole e nutritiva.

Le mie donne sono l’anima che si rinnova, che rinasce, l’anima bambina e, per certi versi, l’anima capace di ricostruire la propria innocenza.

Vedrebbe poco chi vedesse soltanto sensualità nelle mie donne. Chi vedesse solo la magia sprigionata dal loro corpo lunare o solare. Perché il mio amore per le donne è cresciuto col tempo, si è sviluppato, si è evoluto. È diventato la corrente principale della mia impresa. La mia considerazione delle donne si è evoluta.
Io oggi considero le donne la migliore risorsa per la cultura e l’evoluzione della società.

Anche in quel mondo ostico e ferraginoso che è l’azienda, sono le donne quelle che hanno il vero potenziale rivoluzionario. Le donne non sono soltanto una presenza crescente e potente nel settore degli acquisti, ma sono anche le ispiratrici di un’economia al femminile che può rimettere in piedi situazioni stanche e ossificate. Sono la fonte di una cultura del lavoro al femminile che può far uscire dalla trincea fangosa e sanguinolenta milioni di persone che non ci respirano più, che sono e si sentono sprecate, che dissipano le loro energie in storie senza costrutto.

Le donne sembrano sapere per istinto che la vita non è quella competizione all’ultimo sangue che il maschietto guerriero si rappresenta volentieri. Le donne sono quasi sempre un “noi”. Pensano come un “noi”. E non si tratta soltanto di un “noi donne”. Le donne sentono l’importanza che nella vita hanno le relazioni, sanno coltivarle, sanno prendersi cura. Le donne vedono il cuore delle persone e non la vittoria su un avversario.Guardate, anche in azienda, la scrivania di una donna. Vi troverete vasi di fiori, un contenitore per gli orecchini che si tolgono quando rispondo al telefono, la foto dei figli, del marito. Se il mercato li offrisse, acquisterebbero computer color pastello, e strumenti di lavoro dal design caldo e sognante. Paragonatela alla scrivania del grande capo. Segnali di una differenza importante.

Tra le persone impegnate in un percorso di crescita personale, di sviluppo spirituale, di allargamento del cuore e della mente, la maggioranza oggi sono donne. Le donne sono esseri in movimento, esseri in crescita, sviluppano creatività. Una creatività al femminile, rivolta non solo all’obiettivo ma al modo di raggiungerlo, al processo che si svolge nel quotidiano. Io sono un uomo. Sono un maschio. E desidero essere un uomo all’altezza di queste donne.

Poiché vivo da single faccio molte cose che le donne fanno. La spesa, la pulizia, la cucina, il bucato. Mi piace conoscere da questo lato la geografia delle donne. Quella splendida capacità di fare tutto, di tenere tutto insieme. Sono un maschio e sento lo stimolo a crescere a sviluppare i miei talenti, ad allargare la percezione, il sentimento vitale, che mi deriva dalle donne. Le donne elevano la mia sensualità e ne fanno una fonte di cultura, energia che permea e anima la mia attività artistica e anche i miei rapporti d’affari.



Eugenio Guarini, è pittore e autore di una newsletter che riunisce e da voce a molte persone in cerca. Per conoscere le sue opere e ricevere le sue newsletter scrivigli: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Letto 9547 volte Ultima modifica il Venerdì, 13 Aprile 2012 15:39