Venerdì, 06 Ottobre 2006 10:59

Mobilita' sostenibile? Arriva Jungo In evidenza

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jungohome.gifLa ‘strategia della pulce’
Come trasformare il traffico in una risorsa individualmente sfruttabile

 




Perché proporre Jungo ai soci di Managerzen? Cosa ha a che fare? E’ molto semplice. L’approccio Jungo può essere definito come un “solidarismo lucrativo” o un “individualismo solidale”. Il sistema cioè, nel mentre richiede intraprendenza e attivismo personale, non richiede una rinuncia al lato profittevole della propria azione. Va bene che i comportamenti individuali, e specialmente quelli quotidiani, debbono conformarsi a principi di altruismo ed ecologismo, ma se c’è una componente di puro vantaggio personale, anziché avere la partecipazione di una ristretta cerchia di ‘eroi’, avremo una partecipazione diffusa e capillare, che è quello che serve al sistema per funzionare. Credo che uno degli obiettivi di Managerzen sia quello di incoraggiare comportamenti individuali che abbiamo una esternalità ecologica positiva, senza tuttavia abdicare a una logica di professionalità. E’ l’ambizione anche di Jungo, sul piano della mobilità.

Una rivoluzione ‘dal basso’

Jungo (si pronuncia come è scritto!) è un movimento di persone (ad oggi circa 700) che lanciano una sfida estremamente ambiziosa, e cioè che sia possibile ridurre significativamente il traffico nel modo più semplice: l’imbarco ‘a vista’ sulle automobili transitanti!

Per loro, la rete stradale è un reticolo di nastri trasportatori potenzialmente pronti all’uso di chiunque ne voglia beneficiare: diffusi ovunque. Così concepita, la mobilità diviene un problema di come sfruttare una risorsa incredibilmente sottoutilizzata, consistente appunto in tutte le automobili che viaggiano con 3-4 posti vuoti. E’ noto che l’indice di riempimento in Italia è solo il 24% del disponibile (1,2 passeggeri per auto).

Tutti quelli che riescono a inorridirsi alla vista del fiume di auto vuote che ingombrano le nostre strade, e che vorrebbero fare concretamente qualcosa per il protocollo di Kioto, troveranno davvero interessante questa nuova e inedita strategia della mobilità. Uno studio di fattibilità tecnica ed economica ne afferma l’efficienza pratica e la sostenibilità anche senza fondi pubblici.

L’associazione che sta promuovendo “Jungo” avverte che, come per tutte le reti, l’efficienza del sistema implica una massa critica di utenti, e quindi Jungo potrà partire solo dopo raggiunto un certo grado di ‘inculturazione’.



Il teorema di Jungo

Da un punto di vista meramente meccanicistico, se tutti si facessero l’autostop reciprocamente (sfruttando il concetto di ‘nastro trasportatore’ di cui si è detto), si ridurrebbe il numero delle auto fino all’80%. Sul piano pratico c’è però un problema: è risaputo che l’autostop funziona solo in una marginalità di casi.
Analizzando la defaillance dell’autostop sui grandi numeri, si possono rilevare due (e soltanto due!) remore fondamentali:

a) paura dell’altro;

b) convenienza economica unilaterale (il vantaggio è solo del passeggero)

La terza remora, il timore di un “tempo di attesa troppo lungo”, è solo la conseguenza diretta delle altre due!
Jungo non fa altro, quindi, che creare pragmaticamente le condizioni per eliminare (o ridurre drasticamente) le due remore indicate, mettendo al loro posto:

JUNGO-tessera.jpga) sicurezza (non ci può essere ‘imbarco’ con estranei sconosciuti, se non esiste un rigoroso criterio di sicurezza personale);

b) convenienza economica bi-laterale , e non uni-laterale.

Solo se rispetta questi due fondamentali “vincoli costruttivi”, Jungo può pretendere di “fabbricare” una modalità di spostamento diffusa e potenzialmente di massa (tolte le remore, rimangono la simpatia, il divertimento, il risparmio globale…).

Facendolo, da’ risposta al problema posto nel titolo, di trasformare il traffico in una risorsa individualmente sfruttabile.

 

Approfondisci tutto il progetto su
www.jungo.it 

Enrico Gorini, ideatore e presidente di Jungo sarà ad Alcatraz il 21 e 22 ottobre per presentare ai soci ManagerZen questo intrigante progetto
21-22_ottobre__tutti_ad_alcatraz.html

 

 

Letto 19050 volte Ultima modifica il Venerdì, 13 Aprile 2012 15:39