Giovedì, 04 Maggio 2006 15:39

Intervista a Luca Comello In evidenza

Scritto da  ManagerZen
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Luca Comello laureato in ingegneria gestionale nel 2003, ha lavorato in programmi di ricerca europei dell’Università di Udine su temi quali complessità, creatività, innovazione e change management.

comello.jpgAttualmente è nella direzione Research & Innovation della Illycaffé.
Con Alberto De Toni è autore del libro sulla teoria della complessità Prede o ragni edito da Utet nel 2005.
Gli chiediamo di rispondere ad alcune domande che riguardano il tema della complessità e alcuni aspetti del libro.




Che cosa si intende per complessità?

Complesso deriva dal latino cum plexum, dove plexum indica il nodo, l’intreccio. Quando si parla di complessità si fa riferimento alla caratteristica principale dei sistemi complessi. Vale a dire quei sistemi che presentano numerosi elementi, legati fra loro da un elevato numero di connessioni.


Qualche esempio di sistema complesso?

I sistemi complessi sono ovunque: noi esseri umani, gli animali, le organizzazioni, le culture, le ecologie, le politiche. I sistemi complessi esistono in natura, ad esempio il cervello dell’uomo, ma sono anche frutto dell’invenzione, come internet, i sistemi economici e i sistemi sociali.


Perché nasce l’esigenza di approfondire lo studio della complessità?

La scienza classica, che ha origine con la presentazione da parte di Isaac Newton delle leggi fondamentali del moto, ha l’obiettivo principale di scoprire le leggi universali della natura, a cui tutti i fenomeni devono sottostare. Ma esistono fenomenologie complesse che non possono essere ricondotte e descritte per mezzo di queste leggi. Pertanto, la voglia di progredire nell’avventura della conoscenza ha portato a cercare risposte che potessero comprendere la complessità del reale.


Insieme ad Alberto Felice De Toni sei autore del libro “Prede o Ragni”.
Il testo affronta il tema della complessità facendo riferimento ad alcuni fra i numerosi settori in cui si manifesta, enuncia i sette principi della teoria della complessità e si concentra sull’applicazione di tale teoria al management.
In che modo possiamo applicare la teoria della complessità al mondo delle imprese?


Le organizzazioni sono dei sistemi complessi: presentano numerosi elementi ed un alto numero di interconnessioni fra gli stessi. Le dinamiche che le governano sono, quindi, simili a quelle di altri sistemi complessi.
Per questa ragione i principi della teoria della complessità possono essere applicati alle organizzazioni stesse. Questo comporta un cambiamento culturale: la complessità non fornisce ricette certe e infallibili per la gestione delle organizzazioni, ma un punto di vista nuovo.
Ai manager il compito di adattare creativamente questo nuovo sapere alla situazione contingente delle proprie organizzazioni.

Oltre al cambiamento culturale la teoria della complessità può anche fornire alcuni strumenti di gestione provenienti dagli avanzamenti scientifici. Un esempio è l’applicazione nel mondo aziendale della “system dynamics”, metodologia che permette di realizzare scenari che aiutano a comprendere le dinamiche riguardanti i sistemi complessi. In particolare, identificando alcune variabili e delle relazioni tra le stesse, è possibile osservare l’evoluzione nel tempo di una data situazione, ad esempio il livello delle scorte o le vendite di un prodotto.


Nel libro si parla di “disorganizzazione creativa”. Di cosa si tratta?


E’ la condizione di una organizzazione che ricerca l’orlo del caos.
I sistemi complessi, ad esempio l’azienda, non possono vivere nell’ordine totale perché non ci sarebbe spazio per l’innovazione. Neppure nel disordine totale perché si disintegrerebbero.
L’orlo del caos è la zona che i sistemi complessi ricercano per l’evoluzione in quanto in essa sono presenti continuità e discontinuità.
Per le organizzazioni si tratta di una vera e propria “disorganizzazione creativa” tendente alla compresenza di miglioramento continuo e distruzione creativa. Fondamentale per cercare anche forti discontinuità che garantiscono l’evoluzione.


“Prede o Ragni si rivolge a coloro che hanno il coraggio di accettare la sfida della complessità, con l’auspicio che immaginazione e creatività consentano loro di vincerla: il futuro appartiene a chi sa immaginarlo”. E’ una frase tratta dal libro. Qual è la relazione che lega creatività e complessità?

In natura non vi è spazio per cio’ che è rigido e immutabile. I sistemi complessi sono flessibili, si adattano ai cambiamenti esterni; e possono a loro volta essere creatori del cambiamento.
La creatività, l’immaginazione risultano essenziali per adattarsi a situazioni inaspettate e per crearne di nuove.


Nel libro è piu’ volte citato “l’effetto butterfly”. Come si inserisce nella teoria della complessità?

Il battito d’ali di una farfalla in Cina puo’ provocare un tifone negli Stati Uniti. E’ il superamento della relazione lineare tra causa ed effetto, secondo il quale ad una piccola causa corrisponde un piccolo effetto e viceversa.
L’effetto butterfly è teorizzato da Edward Lorenz che, studiando i fenomeni metereologici, nota che una variazione minima nelle condizioni iniziali di un sistema (fisico, chimico, biologico, economico) puo’ provocare grandi conseguenze, perché esistono numerosissime interconnessioni che incidono sul fenomeno.
Allo stesso modo nei sistemi complessi gli elementi che interagiscono sono numerosi ed anche le interconnessioni. L’effetto butterfly è pertanto una delle caratteristiche dei sistemi complessi.


Chi sono le prede e chi sono i ragni?

La complessità puo’ essere vista come una grande ragnatela in cui noi possiamo essere prede imbrigliate in essa, oppure ragni, e quindi creatori di questa realtà.


La teoria della complessità contiene in sé un messaggio ottimista. Puoi illustrarcelo?

Nasce dall’effetto butterfly stesso. Possiamo essere creatori attivi della realtà. Proprio perché una piccola causa puo’ generare
grandissimi effetti, così anche una nostra azione puo’ generare grandi cambiamenti. Così saremo ragni.



Introduzione Libro "Prede o ragni? Uomini e organizzazioni nella ragnatela della complessità" di De Toni Alberto, Comello Luca

Per i lettori di ManagerZen, grazie agli autori e ad una liberatoria della Casa editrice è disponibile gratuitamente l'introduzione del libro "Prede o ragni? Uomini e organizzazioni nella ragnatela della complessità" De Toni Alberto, Comello Luca - Casa editrice: UTET Anno: 2005 ....Al fine di favorire il dibattito sulla complessità!


Leggi la recensione del libro
Rubrica "Etica & Complessità"

Letto 14635 volte Ultima modifica il Venerdì, 13 Aprile 2012 15:39