Martedì, 19 Maggio 2009 21:21

Occorre coraggio anche per affrontare il coraggio In evidenza

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coraggio.jpgdi Domenico de Masi. Il XXIV Seminario d’Estate intende affrontare il tema del coraggio. Il coraggio è un concetto speculare alla paura.



Occorre coraggio anche

per affrontare il coraggio

di Domenico De Masi


Il XXIV Seminario d’Estate intende affrontare il tema del coraggio.

Il coraggio è un concetto speculare alla paura. La paura del nemico, la paura del diverso, la paura del difficile, la paura del complesso, la paura dell’ignoto, rinviano al coraggio necessario per sconfiggere il nemico, per accogliere il diverso, per addomesticare il difficile, per dipanare il complesso, per decifrare l’ignoto.
Non meno della paura, il coraggio è uno stato d’animo strettamente legato al tempo e al luogo in cui sopraggiunge. Il coraggio necessario per superare le Colonne d’Ercole è stato certamente diverso dal coraggio necessario per cercare il Graal, per affrontare l’Inquisizione, per curare i lebbrosi, per scalare le montagne, per attingere la luna. “Le streghe – ha constatato Voltaire – hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di ucciderle”.
Molte umane imprese, che richiedevano coraggio, grazie al soccorso tecnologico sono planate dal rango dell’eroismo a quello dell’ordinaria amministrazione: il sacrificio della “piccola vedetta lombarda” è vanificato dal radar e quello di Icaro è vanificato dai supersonici; un semplice cellulare placherebbe tutta l’ansia di Penelope e allerterebbe tutta la retroguardia armata di Waterloo.
Il coraggio festivo e spavaldo ostentato dal trapezista è ben diverso dal coraggio feriale e paziente necessario alla vedova; il coraggio prolungato della spia è ben diverso dal coraggio fulmineo dello scippatore.
Per schivare la furbizia occorre un coraggio sottile; per contrastare l’arroganza occorre un coraggio inflessibile; per educare l’ignoranza occorre un coraggio missionario; per seguire il leader occorre un coraggio devoto; per neutralizzare la trivialità occorre un coraggio raffinato; per debellare la burocrazia occorre un coraggio ironico; per gestire la democrazia occorre un coraggio organizzato; per ignorare l’offesa occorre un coraggio magnanimo; per immolarsi a una causa occorre un coraggio nevrotico.
Le opere e i giorni dell’uomo sono impastati di coraggio: quello necessario a Giordano Bruno per affrontare il rogo; quello necessario al gladiatore per atterrare il contendente; quello necessario al santo per testimoniare la fede; quello necessario allo scienziato per confutare i paradigmi consolidati; quello necessario all’astronauta per contrastare la legge di gravità; quello necessario al dirigente per prendere una decisione; quello necessario al giocatore d’azzardo per esibire una mossa impertinente. Occorre coraggio anche per affrontare il coraggio.



XXIV Seminario d’Estate
Il Coraggio nelle Organizzazioni
Ravello 26 - 28 giugno
Auditorium di Villa Rufolo


I Relatori del Seminario d’Estate 2009 sono:
Augusto Abbarchi (Amministratore delegato SAP Europa), Fausto Bertinotti (Politico), Achille Bonito Oliva (Critico d’arte), Renato Brunetta (Ministro della Pubblica Amministrazione), Brunello Cucinelli (Presidente Brunello Cucinelli Spa ), Don Mazzi (Religioso); Stefano Rodotà (Giurista), Marcello Veneziani (Giornalista).


Per informazioni:
S3.Studium
Tel. 06/68809816
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Letto 12378 volte Ultima modifica il Mercoledì, 10 Ottobre 2012 18:35