Mercoledì, 21 Aprile 2010 15:09

Comunicare la sostenibilita' In evidenza

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elena-vender-caldarelli.jpgSi parla molto di sostenibilità, ma è veramente chiaro quanto un tema così attuale possa trasformarsi facilmente in un volano di visibilità del marchio, trasformando l’azienda in un posto dove lavorare, in cui investire, di cui acquistarne i prodotti?

 

 


caldarelli.jpgdi Elena Vender Caldarelli

Si parla molto di sostenibilità, ma è veramente chiaro quanto un tema così attuale possa trasformarsi facilmente in un volano di visibilità del marchio, trasformando l’azienda in un posto dove lavorare, in cui investire, di cui acquistarne i prodotti?

Oggigiorno c’è sempre più attenzione al tema “sostenibilità” e cresce il numero delle persone consapevoli che non si tratta di una moda e nemmeno di un gesto isolato. La sostenibilità si può scegliere o si può subire. E’ un fenomeno necessario per il futuro sviluppo economico mondiale.

Il periodo di crisi dovuto ai “cattivi e spregiudicati”, ha reso il pubblico più attento alle iniziative “sostenibili” e le aziende “buone”, cioè quelle che condividono un pensiero etico legato all’ambiente e al sociale hanno solo da guadagnare, se dimostrano di essere coerenti e affidabili.

In questo contesto la comunicazione ed in particolare gli eventi di comunicazione possono avere un ruolo decisivo per condividere con gli stakeholders il percorso verso la sostenibilità, perché mettono le persone nella situazione di toccare con mano e di poter anche collaborare di loro iniziativa al raggiungimento dell’obiettivo.

Il processo di ideazione e di realizzazione di un evento sostenibile assume un ruolo determinante per la soddisfazione dei vari stakeholders coinvolti e gli obiettivi che ci poniamo sono molteplici.

Innanzitutto inneschiamo un’azione domino che coinvolge l’azienda, i suoi dipendenti, i suoi stokeholders, le comunità locali, i media. Nella scelta del tema e del contenuto dell’evento, ma non solo, soprattutto nella scelta degli elementi che caratterizzano un evento è ipotizzabile portare avanti una scelta sostenibile.

Una volta innescato tra i partecipanti un meccanismo ispirato alla sostenibilità e alle possibili azioni che si possono intraprendere per portare avanti con successo un percorso condiviso, l’effetto domino sarà assicurato. Le persone sono alla ricerca di esempi positivi, di condividere gesti che non risultino isolati, di benessere emotivo.

In questo percorso i partecipanti avranno modo di apprendere e mettere in atto una serie di comportamenti consapevoli del loro personale contributo all’iniziativa e al contesto dove l’azienda si muove. Questo processo diventa un vero e proprio acceleratore di pratiche che possono essere messe in campo dal singolo per il bene proprio in primis, e poi per quello dell’azienda. In questo processo è fondamentale tenere presente quelle che sono le dinamiche di apprendimento dell’adulto per poter essere realmente efficace.

Per attuare una comunicazione che sottolinei la sceltà di sostenibilità dell’azienda è necessario un management che sviluppi una leadership forte sul tema, ma è altrettanto importante coinvolgere gli stakeholder interni con una politica di comunicazione efficace e motivarli per ottenere il massimo risultato.

I clienti interni sono un elemento imprescindibile da coinvolgere perché per primi sminuirebbero l’impegno preso dall’azienda. Quindi la scelta di sostenibilità deve essere sì fatta a livello di board, ma l’attuazione di una politica di sostenibilità deve essere estesa a tutti. Per essere efficaci nel trasmetterla è necessario alcuni elementi chiave:
gli adulti hanno bisogno di sapere perché e che cosa devono apprendere, avendo di se stessi il concetto di persone responsabili delle proprie decisioni;
hanno un’esperienza maggiore della vita di tipo quantitativo e qualitativo, e pertanto imporre loro un tema vuol dire non riconoscere questa esperienza ed esprimere un rifiuto a loro stessi come persone;
sono disponibili ad apprendere soltanto ciò che hanno bisogno di sapere e di saper fare per far fronte efficacemente alle situazioni della loro vita reale;
l’orientamento all’apprendimento degli adulti è soprattutto incentrato sui problemi o su conoscenze specialistiche;
malgrado gli adulti rispondano ad alcuni moventi esterni, quali il lavoro o la famiglia, le motivazioni più potenti sono le pressioni interne, come il desiderio di una maggiore soddisfazione nel lavoro, l’autostima, la qualità della vita e simili.
Coinvolgere i clienti interni potrebbe sembrare una missione impossibile, ma non è così se si usa un approccio olistico ed esperienziale, come quello degli S-Team: solidarity team building che stimolano nelle persone una riflessione sul valore etico del progetto e sul reale vantaggio che loro stessi ottengono in termini di apprezzamento e di stima.

Il coinvolgimento di diversi stakeholders rende necessaria la condivisione di best practices. L’azienda acquista una leadership riconosciuta quindi decisiva nel coordinamento dell’iniziativa che le frutta visibilità e riconoscimento. In questo contesto l’azienda diventa automaticamente un amplificatore di azioni perché la condivisione di best practices da parte dei vari stakeholders accelerano il raggiungimento del obiettivo.

L’aspetto comunicativo dell’evento assume un ruolo determinante e si sviluppa in una sorta di percorso di definizione degli obiettivi, delle best practices messe in gioco dall’azienda, di rendicontazione e di presentazione degli obiettivi raggiunti in termini di visibilità ed economici.

Organizzare eventi sostenibile non importa se si tratta di progetto di formazione manageriale, incentive, team building o convegno, significa sapere mettere in luce un aspetto di forza dell’azienda.

Applicare un approccio sostenibile all’evento vuol dire guardare alle ulteriori opportunità di ridurre i costi o di convertire i budget in una logica di investimento sull’ambiente o sulla comunità locale. Si pensi alla realizzazione di un team building; buona parte dei costi sono da attribuire a materiale, mezzi e quant’altro sia necessario per creare un evento esclusivo che emozioni e motivi i partecipanti. Lo stesso budget può essere utilizzato per realizzare strumenti o strutture socialmente utili o mirate a rivalutare l’ambiente. Tanta energia convogliata a un obiettivo etico senza nulla togliere alla qualità, alla motivazione e alle aspettative aziendali.

L’evento diventa quindi uno strumento per esplorare nuove opportunità per dimostrare la propria responsabilità sociale ad altri interlocutori.

In questa luce è facile capire che un evento sostenibile non deve essere minimizzato a un’occasione per fare i buoni samaritani, ma ha in seno un valore strategico che molti manager ancora fanno fatica a considerare. La sostenibilità entra nei consigli d’amministrazione come chiave di lettura di un’economia di mercato di difficile interpretazione e sempre più imprevedibile. Non è la volontà di fare del bene, bensì il desiderio di veder crescere la propria fetta di mercato e, grazie alle nuove tecnologie di avere il consenso di stakeholder sempre più influenti.

 

Letto 10813 volte Ultima modifica il Mercoledì, 10 Ottobre 2012 18:37