Mercoledì, 06 Marzo 2013 19:55

la Cambogia: sette giorni da sogno In evidenza

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Lo spettacolo di Angkor Heritage da una mongolfiera al tramonto

A dorso di elefante verso il tempio di Bayon

Purificazione spirituale alla Pagoda di Siem Reap

Battambang con il Bamboo Train

La ONG La Maison de Coco 

 

LIBRI DA LEGGERE PRIMA DI UN VIAGGIO IN CAMBOGIA (ANCHE DURANTE E DOPO!!)

Un pellegrino ad Angkor

Loti Pierre
editore: ObarraO 2012
Mai pubblicato prima d'ora in Italia, questo diario di viaggio di Pierre Loti segna l'ingresso di Angkor nella letteratura occidentale. Emozioni personali, immagini di grande forza evocativa e incomparabili descrizioni ripercorrono il suo avventuroso viaggio lungo il corso del Mekong, attraverso i villaggi e le foreste cambogiane, alla ricerca della mitica città khmer.

Fantasmi. Dispacci dalla Cambogia

Tiziano Terzani
Editore: Longanesi 2008
Le lettere di Tiziano dalla Cambogia e dalla Thailandia durante il periodo dei Khmer Rossi 1975-1979. "Ed è inutile continuare a farsi delle illusioni su quello che dovrebbe essere, perché purtroppo la Storia non è così. Non avviene quello che è giusto che avenga, non avviene quello che è morale che avvenga. Avviene quello che le forze sul terreno di battaglia, le forze geopolitiche portano a realizzarsi."

L'angelo dei deboli - Storia di un uomo che ha salvato migliaia di bambini cambogiani

Enrico Ambra
Edizioni Progetto Cultura - Collana Le Scommesse 2008
E' la storia di Chiv Ngau, referente di CIFA (organizzazione non governativa nata nel 1980 impegnata a tutelare i diritti fondamentali dei bambini del mondo) in Cambogia e responsabile di CIFA Cambodia NGO.

La carta non può avvolgere la brace

Rithy Panh e Louise Lorentz
editore: ObarraO 2008
Al centro di Phnom Penh c’è una costruzione bianca che sembra un vascello sbattuto dal vento, dove decine di giovani prostitute affrontano un quotidiano che non sembra neppure più vita.

Cambogia: Angkor e l'Asia dei tempi perduti

Claudio Bussolino
editore Polaris 2008
Nei primi secoli dell'Era cristiana, bonzi e brahmani, che viaggiavano sulle navi dei mercanti diretti ad Oriente lungo la rotta della seta e delle spezie, approdarono sulle coste della Cambogia. Portavano con loro il tesoro della millenaria cultura indiana, della sua arte, delle grandi religioni storiche : buddismo e brahmanesimo. I Khmer aprirono lo scrigno contenente questo tesoro e crearono la meraviglia di Angkor il cui mito avvolge e affascina ancora oggi il viaggiatore che si addentra fra queste superbe rovine.

Sette mesi in Cambogia

Chan Keu, Lisa Mendel, Sylvain-Moizie, Lucie Albon
Editore FBE 2007
Chan, cambogiano, con la famiglia lascia il suo paese nel 1980 per sfuggire alla guerra civile. Rifugiatosi in Francia, frequenta la scuola superiore di Arti decorative di Strasburgo, dove incontra Lucie, Lisa e Sylvain. I quattro giovani illustratori hanno messo a punto un progetto educativo di "teatro illustrato" rivolto a bambini cambogiani audiolesi. Grazie alla borsa del Défi Jeune e all'associazione franco-khmer Krousar Thmey ("Nouvelle Famille"), hanno trascorso così sette mesi in Cambogia, insegnando fumetto in una scuola per bambini sordi, aiutandoli a creare un giornalino illustrato. …
Questo libro raccoglie il copioso materiale accumulato durante l'esperienza in Cambogia, proponendo in una forma diversa l'avventura vissuta dai quattro illustratori. I soggetti, il progetto pedagogico, ma anche i fatti quotidiani, i templi, i mercati, il cibo, le credenze si mescolano con differenti stili pittorici che conferiscono a questo carnet di viaggio, figlio di Internet e del fumetto, freschezza e originalità. Età di lettura: da 9 anni

Il silenzio dell’innocenza
Somaly Mam
Editore: Corbaccio 2006
Nata nella poverissima campagna cambogiana, dove i genitori arrivano a vendere i propri figli all’età di cinque o sei anni per pochi soldi, Somaly Mam, oggi trentacinquenne, ha vissuto parte dell’adolescenza in un bordello, in condizione di schiavitù. Violentata, picchiata e torturata, è riuscita a sottrarsi al suo destino e insieme al marito Pierre Legros ha creato nel 1997 un’associazione no-profit, la AFESIP (Agir pour les femmes en situation précaire) che dalla Cambogia, dove ha la sede principale, si è rapidamente sviluppata in Tailandia, Vietnam e Laos.
Nonostante abbia subito numerose minacce, finora Somaly Mam è riuscita a salvare dalla prostituzione e dalla schiavitù migliaia di ragazze. Il silenzio dell’innocenza racconta la sua storia, la storia di migliaia di persone come lei, il dolore e la rabbia, ma anche la speranza che il mondo possa cambiare.

Cattedrali di cenere
Marco del Corona 
edizioni EDT 2005   

"È il diario di tre soggiorni - nel 1994, nel 1998 e nel 2005 - in un Paese che mi segue e mi ricatta, detta le mie letture, indirizza i miei viaggi. Non ci vivo, in fondo non lo conosco, ma mi ammala. Mi sono chiesto che cosa mi resta vischiosamente addosso della Cambogia. Il perché di quest'ossessione feroce. Non lo so spiegare nemmeno a me stesso, ma ho provato a scriverlo."

Cambogia. Un libro per chi trova la televisione troppo lenta.

Brian Fawcett
Edizioni Instar Libri 2002
Dalla periferia dell’«Impero» uno scrittore s’interroga sui legami fra la società dell’immagine e il genocidio. Perché abbiamo dimenticato lo sterminio del popolo cambogiano? Perché i disastri che si abbattono su un mondo reso sempre più accessibile e familiare dai mezzi d’informazione passano inosservati o scivolano via dalla nostra coscienza senza lasciare traccia?

Il racconto di Peuw bambina cambogiana (1975 - 1980)

Molyda Szymusiak
Editore: Einaudi (collana Gli Struzzi) 1986
Nell'aprile 1975 i khmer rossi entrano a Phnom Penh, capitale della Cambogia, accolti come liberatori. L'intera città viene subito evacuata, perché nella nuova Cambogia le città, nido di corruzione, non devono esistere. Da quel momento il paese è isolato dal resto del mondo. In quattro anni sotto il regime di Pol Pot muoiono tre milione e mezzo di persone, eppure il mondo sembra ignorare quella che si rivelerà una delle grandi tragedie del nostro tempo.Questa tragedia ha trovato la sua Anna Frank, la sua testimone lucida e attenta in una bambina di dodici anni, Peuw, che è riuscita a scampare al massacro con tre piccoli cugini, e oggi vive in Francia con il nome di Molyda Szymusiak che le hanno dato i genitori adottivi."Ho amato e tradotto il racconto di Peuw - scrive Natalia Ginzburg - senza saper niente sulla Cambogia e chiedendomi perché, nel corso della mia vita, non avevo mai pensato alla Cambogia né avevo mai letto niente che si riferisse a quella terra". Resoconto minuzioso di una realtà governata da leggi assurde e incomprensibili, la storia di quattro bambini è anche una testimonianza di vitalità e di coraggio, di solidarietà e di affetto. Il racconto di Peuw è uno di quei libri sui quali siamo chiamati ancora una volta a misurare la vergogna e il riscatto dell'uomo.

 

 

FILM DA VEDERE PRIMA DI UN VIAGGIO IN CAMBOGIA (ANCHE DURANTE O DOPO)

Un barrage contre le pacific - The sea wall

Regia: Rithy Panh
2008
Lingua: francese, khmer
Indocina 1931, Golfo del Siam. Una famiglia di coloni francesi lotta contro la povertà. La madre di Joseph e Suzanne si rende conto che la partenza dei suoi figli ormai adulti è inevitabile. Ingannata dall'amministrazione coloniale, la donna ha investito tutti i suoi risparmi in terreni senza valore e continuamente minacciati dal monso ne. Decisa a combattere la corruzione dei burocrati che l'hanno truffata, intraprende un folle progetto: costruire un argine contro il mare ricorrendo all'aiuto degli abitanti del villaggio.

Okùnchiràn - Emergency in Cambogia

Regia: Claudio Rubino, Emanuele Scaringi
2006
Vauro parte per la Cambogia, uno dei paesi più poveri al mondo e con una delle percentuali più alte di mutilati da mine, alla volta del Centro chirurgico di Battambang, avviato nel 1997 da Emergency, per accogliere le vittime di incidenti stradali e di mine. Arriva anche Pek Kom, saltato su una mina mentre tentava di raccogliere frutta. Sua moglie è lontana e non lo può raggiungere. Vauro decide di intraprendere un lungo viaggio all’interno del paese alla ricerca della moglie. Questo forzato on the road gli permette di conoscere e farci conoscere, attraverso immagini uniche e coinvolgenti, uno dei paesi dove nonostante la guerra sia ormai finita da 15 anni, la popolazione vive tuttora in condizioni estreme di povertà e insicurezza, affrontando la vita, comunque, con coraggio e determinazione.

La piccola Lola (Holy Lola)

Regia: Bertrand Tavernier
2004
Una coppia di coniugi francesi Pierre e Geraldine, invece di attendere qualche anno per ottenere l’affidamento di un orfano, decide di partire per la Cambogia dove, a causa della povertà, delle malattie e delle recenti guerre, l’offerta di bambini abbandonati è molto alta. Il film mostra in particolare la folta comunità di coppie francesi che tra ansie, gioie, invidie e isterismi di vario genere, sono costrette a trascorrere almeno sei mesi in Cambogia, prima di poter tornare a casa con un bimbo. Il vero problema è la grave corruzione nella burocrazia cambogiana e soprattutto il fatto che il bambino queste coppie dovranno cercarselo da sole, girando di persona negli orfanotrofi di tutto il paese, in attesa della giusta occasione.

City of Ghosts

regia: Matt Dillon
2002
Jimmy Cremmins (Matt Dillon), giovane truffatore newyorkese, scappa in Cambogia per sfuggire alle indagini per una truffa assicurativa sulle tracce del suo maestro e complice Marvin (James Caan), che lo ha lasciato in America portandosi via il bottino. Arrivato a Phnom Penh Jimmy diventa amico di un tassista di biciclette locale, Sok, e si innamora di Sophie, un'archeologa convinta che lui sia in grado di trovare il coraggio di cambiare la propria vita. Quando Marvin viene rapito Jimmy è combattuto tra il cominciare una nuova vita con Sophie e il dovere verso il suo maestro.

Bophana

regia: Rithy Panh
1996
Girato dal regista franco-cambogiano Rithy Panh narra la storia d'amore (vera) tra Hout Bophana, una ragazza cambogiana ed un leader dei Khmer rossi. Furono entrambi giustiziati. Il documenyario viene prioettato tutti i giorni al museo Tuol Sleng a Phnom Penh, ex centro di tortura S-21.

Urla del silenzio (The killing fields)

regia: Roland Joffe
1984
Racconta la storia di un giornalista americano, Schanberg e del suo 'stringer' cambogiano Dith Pran, all'inizio degli anni Settanta, dopo la conquista del potere da parte dei Khmer Rossi. Il film mostra come Dith Pran, all'inizio guida ed interprete, riesca a portare in salvo Schanberg all'ambasciata francese nell'aprile del 1975, momento in cui i Khmer rossi intraprendono una vera e propria caccia allo straniero. Dopo anni di condizioni di vita al limite dell'insopportabile, Dith fugge in Thailandia e si rifugia in un campo profughi, da cui riesce a mettersi in contatto con Schonberg, che lo aiuta a raggiungere gli Stati Uniti.

Apocalypse now

regia: Francis Ford Coppola
1979
A Saigon, durante la guerra del Vietnam, il capitano Willard dei corpi speciali riceve l'ordine di risalire un fiume della Cambogia, raggiungere il colonnello Kurtz che sta combattendo una sua feroce guerra personale ed eliminarlo. Palma d'oro al Festival di Cannes, due Oscar per la Fotografia e per il Suono.

 

TEATRO E DANZA TRADIZIONALI

Il teatro cambogiano è tra i più antichi al mondo, forse ebbe inizio durante il regno dei re Khmer del IX secolo. Durante la prima metà del XX secolo le rappresentazioni teatrali erano ancora profondamente radicate nella società cambogiana e costituivano una parte importante del patrimonio culturale della Cambogia. La guerra civile pose fine alle rappresentazioni, gli artisti furono dispersi e uccisi. La rinascita è iniziata nel 1980, approvata dall'UNESCO, essenziale per la continuità dell'arte dei Khmer, possibile solo se le antiche tradizioni vengono poste come base per la nuova creatività.

Kok Thlok troupe

La compagnia teatrale Kok Thlok, fondata nel 2006, comprende un gruppo di artisti indipendenti. Attualmentene ne fanno parte una ventina di musicisti e attori, tutti appassionatamente impegnati a mantenere e stimolare il teatro tradizionale Khmer. L'obiettivo è quello di istituire una compagnia permanente al fine di rendere la ricchezza del teatro Khmer accessibile ad un vasto pubblico a Phnom Penh, nei villaggi, nei templi e in particolare nelle province.

Teatro delle ombre

Il teatro delle ombre in Cambogia è una antica forma di narrazione realizzata proiettando figure su uno schermo bianco, illuminato posteriormente da luce o fuoco, su cui gli attori producono ombre mediante pupazzi. L'arte cambogiana del teatro d'ombre utilizza marionette di cuoio, chiamato Sbaek in lingua Khmer. Le marionette di cuoio sono pezzi d'arte in sé. Il design del pannello, realizzato con la pelle conciata di un'intera mucca, si rifà ad una tradizione antica; richiede abilità nel disegno, nella cesellatura, capacità di bilanciamento della luce e ombra, in modo da lasciare che le figure emergono dal pannello.

CUCINA KHMER

La cucina cambogiana è meno famosa di quella thailandese e vietnamita; deriva i suoi sapori da spezie ed erbe coltivate localmente; dolce, aspro, salato, amaro si fondono continuamente.

Con tanta abbondanza di pesce d'acqua dolce non può sorprendere il fatto che quella di pesce sia la carne più comunemente usata in Cambogia, cotta con ampia varietà di verdure che accompagnano i piatti. Un tipico pasto cambogiano consiste in una zuppa leggera, un'insalata e naturalmente riso. I piatti da provare assolutamente comprendono amok, pesce al vapore accompagnato da erbe e spezie; samlor korko, una zuppa di pesce e verdure e char kdao, carne saltata in padella con basilico, citronella e galangal (rizoma tipo zenzero).

PROGRAMMA DETTAGLIATO

1° GIORNO SIEM REAP

Arrivo a Siem Reap, trasferimento in hotel. Pranzo libero. Mezza giornata di meditazione, introduzione alle varie tecniche di Raja Yoga. Cena libera. Pernottamento in hotel.

2° GIORNO SIEM REAP

Prima colazione in albergo. Mattinata dedicata alla preparazione di cibi cambogiani con una famiglia locale. In poche ore, apprendimento delle tecniche di preparazione di deliziosi cibi cambogiani, un’ampia varietà di piatti facili da realizzare e gustosi da mangiare. Pranzo a base di quanto cucinato. Visita ai templi di Ta Promh e Angkor Wat fino al tramonto. Ad Angkor, oggi annoverata dall’Unesco fra i siti Patrimoni dell'umanità, si trovavano le capitali dell'Impero Khmer nel periodo compreso fra il IX ed il XV secolo. Le loro rovine sono fra le foreste e i terreni coltivati nel nord del grande lago Tonle Sap, vicino all'odierna Siem Reap. I templi dell'intera area archeologica di Angkor sono oltre un migliaio, alcuni ridotti a macerie di mattoni disseminati fra campi di riso; fra questi però ce ne sono alcuni famosissimi, come il magnifico Angkor Wat, che alcuni ritengono il singolo monumento religioso più grande del mondo. Molti dei templi di Angkor sono stati restaurati e nel complesso rappresentano il punto più alto mai raggiunto dall'architettura    Khmer. La giornata si conclude con una sorpresa: scoprire il sito archeologico di Angkor Heritage da una mongolfiera a circa 200 metri di altezza. Un nuovo ed eccitante modo per poter ammirare e catturare dall’alto fotogeniche bird-view di Angkor volando silenziosamente immobili a bordo della mongolfiera. La piattaforma è molto sicura ed è stata appositamente realizzata per poter sostenere un massimo di 30 passeggeri alla volta. Suddivisione in piccoli gruppi in base al numero dei partecipanti. Cena libera. Pernottamento in hotel

3° GIORNO SIEM REAP

Prima colazione in hotel. Trasferimento dall’hotel in tuk tuk fino all’uscita meridionale di Angkor Thom e passeggiata a dorso di elefante verso il famoso tempio di Bayon. Dopo la visita al tempio, proseguimento in tuk tuk verso Baphoun, Phimeanakas, Elephants Terrace e la Terrazza del Re lebbroso che si trova nella zona nord-est della piazza del re ad Angkor Thom. La terrazza fu edificata dal grande sovrano dell'Impero Khmer Jayavarman VII, il nome le venne attribuito nel XV secolo dopo la scoperta di una statua raffigurante il dio induista della morte Yama, le fattezze della statua al momento del ritrovamento ricordavano infatti quelle di una persona affetta dalla lebbra. Inoltre la leggenda narra che un sovrano di Angkor sia morto proprio di lebbra ed altri ritrovamenti fanno pensare che proprio in questo luogo avvenisse la cerimonia della cremazione dei sovrani di Angkor. Pranzo libero. Nel pomeriggio, visita ai templi Banteay Srei e Banteay Samre. Purificazione spirituale nella pagoda: la diffusione del buddismo in Cambogia dura da quasi mille anni. Dopo l’accoglienza e la spiegazione dei principi basilari della dottrina buddhista da parte di un monaco, viene fatto indossare un sarong, l’abito più appropriato per la cerimonia. Successivamente il monaco versa sui partecipanti dell’acqua purificante che allontana il karma negativo. Un modo unico per iniziare il soggiorno in Cambogia. Cena libera, pernottamento in hotel.

4° GIORNO SIEM REAP – BATTAMBANG

Partenza da Siem Reap verso il confine con la Thailandia. Sosta a Puok per visitare il National Silk Centre, un affascinante luogo in cui osservare il procedimento della creazione della seta, la coltivazione e la raccolta del gelso, il ciclo vitale ed il processo di trasformazione dal baco alla seta, la collezione di bozzoli, la filatura e lo stampo. Pranzo in un ristorante locale. Pomeriggio libero (a disposizione auto e guida). Pernottamento in hotel

5° GIORNO BATTAMBANG

Prima colazione in hotel. Trasferimento in pullman presso la stazione del Bamboo Train, costruita dagli abitanti del villaggio per facilitare il trasporto non solo di merci, ma anche di persone. Il treno è molto essenziale: una piattaforma su 4 ruote attivata da un piccolo motore. La percorrenza è di 8 km seduti sulla piattaforma (saranno forniti dei cuscini per rendere più comodo il tragitto) fino alla stazione, attraversando magnifici paesaggi e risaie. All’arrivo, visita al villaggio dove è possibile osservare la vita agreste della popolazione locale. Si prosegue con la visita di Phnom Sapov (in lingua Khmer “Phnom” significa montagna mentre “Sampov” vuol dire nave), dove nella parte superiore è possibile visitare le tre grotte naturali: Phka Sla, Lkhorn e Sthany. Dopo la visita, proseguimento in macchina verso Phnom Banan alla scoperta di vigneti e cantine dove si può degustare ed acquistare vino o brandy. Pranzo in ristorante locale. Visita alla Phare School, organizzazione non governativa istituita al fine di sostenere lo sviluppo della comunità attraverso servizi sociali, educativi e culturali per i bambini e le loro famiglie. Proseguimento in Tuk Tuk e visita del centro città di Battambang reso particolarmente affascinante dal tocco di inaspettata originalità della struttura architettonica e delle bellissime case risalenti al periodo coloniale. Tempo permettendo, sarà possibile assistere alle performance di gruppi cambogiani lungo le rive del fiume Tonle Sap. Cena libera. Pernottamento in hotel. 

6° GIORNO BATTAMBANG – PHNOM PENH

Prima colazione in hotel. Proseguimento del viaggio verso Phnom Penh situata ad una distanza di 291 km circa e raggiungibile in 8-10 ore di auto incluse le visite durante il percorso. Da Battambang a Phnom Penh si attraverseranno 4 regioni (Pusat, Kompong Chhnang, Kompong Speu and Kandal Province). Tra queste ci si fermerà a Kompong Chhnang per ammirare le caratteristiche ceramiche fatte a mano ed a Kompong Speu per la visita a Oudong, antica capitale dell’ultima dinastia dell’Impero Khmer e luogo usato per l’incoronamento del Re, situata a ridosso delle due catene montuose a circa 40 Km a nord di Phnom Penh. Udong offre spettacolari vedute della campagna circostante e di innumerevoli alberi di palme da zucchero. Pranzo libero. Arrivo a Phnom Penh e resto della giornata libero. Cena libera. Pernottamento in hotel.

7° GIORNO PHNOM PENH

Prima colazione in albergo. Spostamento a bordo di un "cyclo", il risciò caratteristico, per visitare il Palazzo Reale, la Silver Pagoda, il National Museum ed il Wat Phnom. Si visiterà anche il museo di Tuol Sleng e del mercato russo. Pranzo libero. Trasferimento all’aeroporto internazionale di Phnom Penh.

L’itinerario di viaggio e gli alberghi soggetti a variazioni in base ai voli, alle condizioni stradali e alla disponibilità delle camere che potrebbero comportare dei supplementi.

 

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: euro 2.370,00

Supplemento guida in italiano: euro 348,00

Le quote includono:

- Volo aereo da Roma, tasse aeroportuali incluse

- Sistemazioni in pernottamento e prima colazione, pasti come indicato nell’itinerario

- Ingresso ai siti archeologici menzionati nell’itinerario

- Trasferimenti, visite ed escursioni con guida locale parlante inglese /Italiano

- Trasferimenti, visite ed escursioni con auto/minibus/pullman privati con aria condizionata

- Veicolo extra per il trasporto dei bagagli dagli aeroporti agli alberghi e vice versa

- Acqua e salviette rinfrescanti servite durante il tour

Le quote non includono:

- Visto d’ingresso in Cambogia (20 USD a persona – ottenibile in aeroporto all’arrivo)

- Tasse aeroportuali in uscita da Phnom Penh (USD 25 per persona)

- Guida parlante italiano (disponibile su richiesta)

- Mance, bevande, spese di carattere personale ed extra in genere

- Tutto quanto non menzionato nella voce “la quota comprende” 

 

Letto 6909 volte Ultima modifica il Mercoledì, 13 Marzo 2013 12:10