Sabato, 21 Febbraio 2004 00:00

Racconta la tua fabbrica

Scritto da  ManagerZen
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La Fondazione Giuseppe Di Vittorio (www.fondazionedivittorio.it) e l’Associazione Smile (www.smile.it) promuovono, attraverso i loro siti, una nuova iniziativa, denominata “Racconta la tua fabbrica”.

L’idea è quella di raccogliere storie individuali e collettive di vita e di lavoro; storie che facciano emergere come - anche nell’epoca del lavoro che cambia e delle nuove tecnologie – rimanga fondamentale il ruolo svolto dalle tante professionalità intermedie senza le quali non può esserci sviluppo di sistema.

Ecco dunque l’invito da parte dei promotori del forum a operai, impiegati, tecnici, lavoratori part-time o temporanei a raccontare le proprie ‘storie di lavoro’ nel tentativo di dare un contributo all'affermazione di una concezione del lavoro come componente essenziale della capacità di fare e di imparare delle persone e dunque della loro capacità di essere autonome, di avere identità, di avere futuro.

“La scelta di privilegiare il punto di vista di chi lavora in fabbrica – ha dichiarato Carlo Ghezzi, presidente della Fondazione Di Vittorio - risponde alla voglia di contribuire a dare voce alle storie, le ragioni, le speranze di chi, a Terni come a Genova come da qualunque altra parte, si batte per difendere il proprio lavoro, e per conquistare il diritto ad averne uno”. “Pensiamo sarebbe utile – ha aggiunto Vincenzo Moretti, presidente dell’ Associazione SMILE - non perdere di vista il fatto che al di là, o per meglio dire, insieme, al lavoro che cambia, c’è il valore del lavoro che rimane. Perché da questo fatto discendono tante cose e tra queste il diritto di ciascuno ad avere non solo un lavoro, ma anche un lavoro regolato da leggi, norme, contratti”.

Temi fuori moda? Forse. Ma forse proprio per questo - sostengono gli organizzatori dell’iniziativa - è utile ritornare a parlarne. E ritornare a farlo a più voci. A partire dalle storie raccontate dai protagonisti, i lavoratori, quelli dell’industria in primo luogo. Una discussione capace di andare oltre la cerchia di coloro che di questi temi si occupano per mestiere, infatti, è il modo migliore per non arrendersi all’idea di vivere vite che ci costringono a trovare “soluzioni biografiche a contraddizioni sistemiche”. Per rendere almeno un poco meno impervia la ricerca del legame esistente tra partecipazione e cittadinanza. Per non rinunciare a stare in campo "con la propria testa e con le proprie mani". Oggi più che mai.

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Per informazioni
Piergiovanni Mometto
Tel 349.2967128

Per approfondimenti
leggi il testo integrale dell’articolo scritto per l’occasione da Carlo Ghezzi e Vincenzo Moretti:
http://www.smile.it/primapagina/fabbrica.html

Letto 7923 volte Ultima modifica il Venerdì, 13 Aprile 2012 15:39