Mercoledì, 13 Settembre 2006 15:12

Finanziaria verde In evidenza

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La manovra sarà sostenibile, anche per l'ambiente. "1 miliardo per la difesa del territorio", chiede il ministro dell'Ambiente.

La manovra sarà sostenibile, anche per l'ambiente.

"1 miliardo per la difesa del territorio",

chiede il ministro dell'Ambiente


La Finanziaria 2007 dovrà essere sostenibile dal punto di vista sociale ma anche ambientale. Sarà quindi anche più verde. A garantirlo è il ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, che ha illustrato oggi durante un dibattito organizzato nell’ambito degli Incontri Verdi al Sana (Salone Internazionale del Naturale) di Bologna le linee guida per un’economia sostenibile che dovranno passare nel prossima manovra: dalle politiche energetiche all’insegna del risparmio e dell’efficienza agli incentivi alle fonti rinnovabili, alla corretta applicazione del protocollo di Kyoto come occasione di sviluppo e innovazione per le imprese che adotteranno tecnologie in sintonia con l’ambiente.

Imperativo della manovra “verde”, scoraggiare chi inquina.  “Le tasse (in particolare la carbon tax che il Partito dei Verdi vorrebbe reinserire, ndr) contro sprechi e inquinamento - ha affermato tuttavia il ministro – non devono essere vissute come una punizione, ma come un’opportunità per puntare su sistemi più puliti ed efficienti. Chi promuove questo tipo di sviluppo sarà premiato”. Saranno favoriti infatti i comportamenti ecocompatibili in qualsiasi settore della vita pubblica e privata, ad esempio attraverso gli sconti ai riscaldamenti puliti o alle ristrutturazioni di edifici effettuati con i criteri della bioedilizia, o utilizzando la leva fiscale per premiare i più comportamenti più virtuosi attraverso le detrazioni fiscali.

Ribadita inoltre la lotta alle infrastrutture inutili e a quelli che Pecoraro Scanio ha definito “progetti spazzatura” tramite la valutazione d’impatto strategica (vas) che sarà garantita dalla necessaria copertura finanziaria, e la volontà di dare seguito al piano da 40 miliardi di euro sugli interventi contro il dissesto idrogeologico, che ha annunciato Pecoraro Scanio, “ci impegnamo a far partire fin dalla prossima manovra con il finanziamento di 1 miliardo di euro”. Il ministro ha inoltre annunciato nuovi fondi per i Parchi “che hanno subito notevoli tagli dal governo precedente” e la cancellazione di “una norma capestro, introdotta da Tremonti, che impedisce alle aree protette di riutilizzare a proprio vantaggio se non il 2% dei ricavi dalla vendita di gadget e biglietti destinando allo Stato tutto il resto”. Che poi può rispenderli anche in altri settori.

Il direttore generale di Confindustria, Maurizio Beretta, presente all’incontro, si è mostrato possibilista sulle proposte “verdi”. “Sviluppo e rispetto dell’ambiente possono stare insieme - ha detto Beretta - ma la priorità è “la diminuzione del cuneo fiscale che abbiamo chiesto e che il Governo ha ribadito. Poi,  - ha aggiunto  - se ci sono spazi e risorse per strumenti mirati che riguardano l'innovazione, la ricerca, le grandi opere, ben vengano”. Ma bisogna stare attenti “ad evitare fughe in avanti che ci allontanino dai Paesi industrializzarti con cui dobbiamo competere”. “Oggi lo sviluppo non può che essere ambientale. – ha replicato Pecoraro – Viceversa non ci può essere più sviluppo per il pianeta”.

All’incontro hanno partecipato rappresentanti dell’Onu e di associazioni di categoria nonché di iniziative quali Impatto-zero, Un-Guru, tutti concordi nel sottolineare la necessità di interventi che puntino a salvaguardare il nostro pianeta. Tra queste, di particolare interesse la proposta di Daniele Iannotti, presidente di Un-Guru, società di consulenza e comunicazione per le imprese che puntano sulla qualità del vivere: “Chiediamo al governo e alle istituzioni in generale una maggiore comunicazione sugli incentivi e gli strumenti offerti alle imprese e sulle tecnologie su cui puntare per crescere in maniera sostenibile”. In altre parole, l’affermazione dei principi di tutela e qualità dell’ambiente, passa infatti attraverso la partecipazione dei cittadini che devono però poter conoscere anche i vantaggi in termini economici delle proprie scelte sostenibili.
 

Francesco Nicoletti
http://www.verdi.it/
Letto 11804 volte Ultima modifica il Venerdì, 13 Aprile 2012 15:39