Mercoledì, 28 Novembre 2007 00:21

Azione di Greenpeace contro il carbone In evidenza

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Azione di Greenpeace alla centrale di Civitavecchia che Enel sta convertendo a carbone, con protagonista lo slogan “Kyoto: Italia in mutande”.


Azione di Greenpeace contro il carbone

Azione di Greenpeace  alla centrale Torre Valdaliga Nord  a Civitavecchia  che Enel sta convertendo a carbone. Cinque climbers si sono arrampicati su una delle gru del cantiere e hanno aperto uno striscione che raffigura un paio di mutande e lo slogan “Kyoto: Italia in mutande” e altri striscioni più piccoli con scritto “no carbone” e “stop CO2”.

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L’Italia, con le attuali misure adottate, si appresta a fallire miseramente gli obiettivi di Kyoto e la centrale di Civitavecchia aggrava ulteriormente il ‘deficit ambientale’ dell’Italia di oltre 10 milioni di tonnellate di CO2 all’anno” spiega Giuseppe Onufrio, direttore delle campagne di Greenpeace. Infatti, la centrale di Civitavecchia, che secondo Enel entrerà in funzione entro il 2008, emetterà oltre 10 milioni di tonnellate di CO2 che si aggiungono all’attuale quantità da ridurre per raggiungere gli obiettivi di Kyoto, oggi stimata in 103 milioni di tonnellate (Mt).

L’Italia si troverà al 2012 maggiori emissioni di circa 50 milioni di tonnellate di CO2 rispetto all’obiettivo di Kyoto.” Continuando così l’Italia sarà costretta a comprare “crediti” all’estero invece di investire risorse nell’economia nazionale. Oltre a un maggiore impegno sulle rinnovabili, occorre un vero e proprio Piano Marshall per l’efficienza energetica, introducendo standard minimi di efficienza in tutti i settori (ad esempio con la messa al bando delle lampadine a incandescenza) e triplicando gli obiettivi di risparmio dei certificati bianchi per il prossimo periodo.

Bisogna recuperare in fretta il terreno perduto, anche perché nuovi obiettivi vincolanti in sede europea ce lo impongono. Triplicando gli obiettivi di risparmio elettrico dei certificati bianchi si produrrebbe una quantità di risparmio pari alla produzione della centrale di Civitavecchia.


L'Italia si presenta a Kyoto IN MUTANDE!!
Al porto di Civitavecchia tutti "In Mutande per Kyoto" con la storica nase rompighiaccio famosa nel mondo. Greenpeace e "L'Artic Sunrise" contro il carbone per contestare la folle scelta di convertire a carbone il mega-impianto. Questo non solo mette gravemente a rischio la salute delle popolazioni già tartassate da trent'anni di polo energetico, ma pone anche un altro problema: l'Italia non sta facendo nulla per tagliare le proprie emissioni di gas serra e anzi con nuove centrali a carbone queste aumenteranno.

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Links
www.greenpeace.it
www.nocoketarquinia.splinder.com

Letto 8493 volte Ultima modifica il Venerdì, 13 Aprile 2012 15:39