Giovedì, 15 Maggio 2008 14:41

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A Mondovi è stato inaugurato un impianto fotovoltaico finanziato attraverso un sistema di azionariato popolare cui hanno partecipato più di 40 persone.

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Il 10 maggio è stato inaugurato un impianto fotovoltaico, con una caratteristica quantomeno originale: l'impianto di Mondovì è stato infatti finanziato attraverso un sistema di azionariato popolare cui hanno partecipato più di 40 persone: un caso di finanza autogestita che ha saputo coniugare il rispetto dell’ambiente, l’innovazione tecnologica e l’economia solidale.

Solare Collettivo Adotta un KW

L’idea è nata quasi per caso nel gennaio 2007, attraverso il blog di un agricoltore biologico, Marco Mariano ed è stata accolta positivamente da una cooperativa presente sul territorio che si occupa di raccolta differenziata (Cooperativa sociale proteo) che si è offerta di ospitare l’impianto sul nuovo capannone realizzato coi criteri della bioedilizia, che diventerà adesso anche autonomo per il fabbisogno energetico grazie all’impianto fotovoltaico. Una vera e propria rete nata sul territorio di Mondovì.

Come funziona questa rete.
La persona interessata al progetto diventa socio della cooperativa attraverso due possibilità di formalizzare il rapporto: il prestito sociale o la sottoscrizione di capitale. Entrambi garantiscono un utile che viene deciso di anno in anno alla chiusura del bilancio (quest’anno circa il 5%). Dalla proposta iniziale il progetto è divenuto concreto attraverso la nascita di un’associazione senza scopo di lucro (Solare collettivo) che ha consentito l’allargamento della base sociale degli interessati e che si è incaricata di organizzare gli studi di fattibilità, di redigere i progetti e di stringere gli accordi necessari per la realizzazione dell’opera.

Adotta un KW
L’iniziativa ha anche un titolo molto accattivante: “Adotta un KW”. E dopo il primo progetto di prossima inaugurazione, dato che il gruppo si è trovato in surplus di capitali, si è deciso di proseguire con il secondo progetto che, questa volta in maniera poco fantasiosa è stato chiamato Adotta un Kw2. Oltre ad altre iniziative sempre di natura energetica legate alla solidarietà sociale, che prevedono ad esempio la realizzazione di un impianto eolico in Africa.

«Si ritiene che una nuova cultura ecologica possa nascere solo da una radicale riappropriazione di responsabilità e di potere da parte dei singoli, dei piccoli gruppi e dalle comunità locali: responsabilità e potere che si traducano in progetti produttivi e/o iniziative di consumo intelligente» si legge sul loro sito.

Finalmente ogni tanto una buona notizia.

Links
www.solarecollettivo.it
Letto 12592 volte Ultima modifica il Venerdì, 13 Aprile 2012 15:39